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giovedì 9 settembre 2010   
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Mostra
 
 
 " SOGNI E RIFLESSIONI DEL CONTEMPORANEO "
 
Alessandro Docci
 
BIOGRAFIA
Nasce a Desio ma la vita artistica si sviluppa a Milano . Dal 1970 al 1990 alterna le sue tre grandi passioni, musica, fotografia e pittura. Nel 1990 abbandona l’attività principale, dopo le prime esperienze espositive, decide di dedicarsi interamente alla pittura. Nel 1977 inizia il percorso pittorico con la partecipazione alla “Biennale nazionale di pittura contemporanea città di San Leo” (PU) nelle edizioni 1977-1979-1981. Dal 1990 , anno in cui espone presso il salone della sede centrale della Banca Popolare di Milano,  inizia una lunga serie di mostre collettive e personali.  Dal 1994 frequenta il centro “ Sassetti Cultura” di Milano insieme ad importanti maestri contemporanei di rilievo quali Ibraim Kodra, Ernesto Treccani, Attilio Zanchi ed altri. La collaborazione comprende vari eventi, culmina nell’iniziativa patrocinata dalla Provincia di Milano “Arte in Area“ per la riqualificazione delle aree metropolitane dismesse; di questa se ne occupò anche il quotidiano “La Repubblica” con un ampio servizio. L’attività del centro ha promosso e realizzato mostre collettive in omaggio a grandi poeti, scrittori e registi del secolo scorso quali Cesare Pavese, Pierpaolo Pasolini e Federico Fellini.  Nel corso delle manifestazioni vi erano momenti di letteratura e poesia. Dal 2000 al 2003 ha collaborato con il ”Centro Culturale Puskin” di Milano, che oltre a realizzare mostre di artisti contemporanei di livello, come Sergio Dangelo, Filippo Degasperi, Elio Silvestri ed altri, promuoveva interscambi culturali attraverso il consolato russo.  Nel 2006 ha collaborato  con la rete satellitare Euroitaly Channel Sky 893 nel format d’arte e cultura  Atelier William Tode.     Dal 2009 fa parte degli artisti del Museo La Permanente di Milano. 
CONTATTI: alessandrodocci@tiscali.it
Ulteriori informazioni relative all'artista su: www.alessandrodocci.com
MSTRE PERSONALI - 1991:
Loggetta Lippi (Assessorato alla Cultura) Bagno di Romagna (Fc);  1992:  Circolo Artistico Palazzo Guarresco Arezzo; 1994:  Galleria “ La Chiave” Verucchio (Rn); 1996: Galleria “Pugliese Arte” Firenze; Associazione Culturale “Sassetti Cultura” Milano   Alten Apotheke Melsungen (Germania);  Volksbank Hess. Lichtenau (Germania); 1998: Biblioteca Civica (Assessorato alla Cultura) Peschiera del Garda (Vr),  Sala Civica (Assessorato alla Cultura) Sirmione (Bs),  Galleria “Studio d’Arte Due” Venezia; 1999: Lions Club-Novotel Milano - Banca Popolare di Milano Monza - Chiesetta San Marco (Assessorato alla Cultura) Marostica (Vi); 2000: Galleria Santabarbara Arte Contemporanea Milano  -  Cafè Nenninger  Kassel (Germania),  Jolly Hotel Milano2 Segrate (Mi); 2001: arienkrankenhaus Kassel (Germania)  -  Galleria “Centroparete-Centofirme” Lissone (MB);  2002:  M. L. P Berlino (Germania) - Centro d’Arte “Puskin” Milano  -  Caffè Incontri Desio (Mi)  -  Galerie Deutschmann Kassel (Germania)  -  Galerie Louvre Rothenburg (Germania)  -  Loggetta dei Notari (Assessorato alla Cultura) Castell’Arquato (Pc)  -  Municipio di Kassel (Germania),  Galleria Santabarbara Arte Contemporanea Milano  -  Master Milano “Fiera Milano Congressi ” Milano  -  2003:   Annual Meeting B I D “Fiera Milano Congressi” Milano  -  Libreria Costeniero Castelfranco Veneto (Tv)  -  Teatrino di Villa Gonzaga (Assessorato alla Cultura) Olgiate Olona (Va)  -  Conferenza dei Ministri Unione Europea “Villa Erba” Cernobbio (Co)  -  2004: Palazzo Scotti (Assessorato alla Cultura) Treviso  -  Piccola galleria (Assessorato alla Cultura) Bolzano  -  Sala delle Colonne (Assessorato alla Cultura) Rimini  -  2006: Galleria d’arte Moderna e Contemporanea,  Palazzo Chianini Vincenzi (Assessorato alla Cultura) Patrocinio Provincia di Arezzo  -  2007: Municipio di Lohfelden (Kassel) Germania  -  2008: Ex Ateneo (Assessorato alla Cultura) Bergamo  -  2009: Cassina Anna (Comune di Milano) Museo La Permanente / Fondazione Granata Brachieri.                                                                     
       
TESTI  CRITICI
Docci colora le emozioni scivola il colore sul supporto. Sono gocce.Grovigli di memoria. Sono tracce. Parla il linguaggio della pittura il mondo onirico di Alessandro Docci, una personale dedicata alla storia. Quella umana.dei volti e dei luoghi.Ricercata attraverso la grammatica del colore e della forma. Ripercorrendo la strada tracciata dal grande movimento costruttivista russo agli inizi del novecento. Alessandro Carli                                             
...tutta la produzione, non è certo motivo di angoscia e disperazione, che sono state le ragioni dell'arte proprie di numerosi artisti. Sta effettivamente qui l'originalità di Alessandro Docci.........
...Un linguaggio figurativo  che sovente ricorre alla scansione in piani successivi o che si intersecano per dare il senso della lontananza nei paesaggi, per seguire il volume della forma. Piani spesso irregolari, dai colori diversi, possono rappresentare guizzi, marcature che evidenziano i caratteri dei motivi privilegiati, che rappresentano inoltre la volontà forte dell'autore, la sua capacità di conferire la propria impronta a ciò che è altro da sè. I colori hanno i loro confini ma non li rispettano sbordano dal disegno, dilagano, ritornano come echi non stanno ai loro posti, ma è questa la libertà creativa che convince, coinvolge, affascina.
Elio Succi
" ...Per Docci l'arte non è strumento per rendere bella la vita ma un mezzo scaramantico per arginare le ansie e le paure, per esorcizzare le inquietudini, per "portar fuori" il carico dell'umano sentire.  …… Il pittore vede, in parte, il mondo circostante sotto l'aspetto della fragilità...   ...e quando la clessidra dei sentimenti si capovolge ecco dilagare il blu fondo e denso della notte già pervasa dal fuggevole brivido dell'alba,...   ...Al conflitto di idee tra positività e negatività rispondono quindi le tensioni che Docci propugna sul piano delle forme: se in parte è invero attratto dalla fragilità umana, d'altro canto si muove in modo opposto a questa esperienza abbinandole forme "monumentali".Questo conferisce alle sue opere un che di ambiguo che ne aumenta l'attrattiva formale.......Le immagini alternano aspetti fortemente materici in cui la pennellata densa di colore accentua il groviglio dei sentimenti a trasognate dissolvenze raccontando di metamorfosi continue ....... ...e su tutto questo aleggia senza soluzione di continuità la nervosa, trepida, sottile ed inquieta ricerca di uno stabile sentimento di fiducia in se stessi."  Fulvia Croci Caimmi  
Una problematica di “marionette simboliche” che illuminano, nella loro presenza drammatica qualcosa di più che non la disperazione dell’epoca. sembra quasi che Docci, seguendo Kirkegaard, voglia mostrarci la Malattia mortale, quella che consiste nel non voler essere se stessi, nel vivere in ostinata e disperata separazione da Dio, increduli della salvezza. E’ la dialettica pittorica dell’artista commuove tanto profondamente perché non ci apre le prospettive di una morfologia umana, precedentemente ignota, cefaliformi, visioni particolari, immerse in una tavolozza degna di nota per gli imprevedibili sfrangiamenti del colore, ma rappresentazione di sottile poesia. La stessa poesia che l’artista introduce nei paesaggi rarefatti, frutto dell’esperienza primigenia, nei casti nudi femminili nei quali convivono timbro, tono con campiture eleganti succose talvolta grasse. Docci con i suoi tre argomenti fondamentali, tre gradini dell’eterno vagare dell’arte e dell’artista, mai pago del nuovo raggiunto. In Docci esiste veramente quella famosa contemplazione produttiva ( Fiedler), dove possiamo, con lui e attraverso la temperie delle sue opere rinvenire i sorrisi e le lacrime la vita carica del peso della morte, la gioia tramata con l’amarezza, il mistero che diventa favola serena, la contemplazione che sa farsi partecipazione sottile. Allora, nei suoi quadri troveremo perfino certe insospettate affinità, in pittura questa del Docci, ricca di “spessore semantico”.  Al peccato, inteso come isolamento dal prossimo, può contrapporsi soltanto la fede, stato di vita sopra razionale e condizione unica dell’esistenza umana e naturale, davanti a Dio e in Dio. Renato Tomasina
 
Periodo della mostra: dal 14/06/2010 al 27/06/2010
 


Opere

 
 
 Ci siamo anche noi, 2007

Ci siamo anche noi, 2007

Misure: 50 x 70
  
 
 In pace con noi stessi, 2007

In pace con noi stessi, 2007

Misure: 70 x 80
  
 
 La spirale della vita,2002

La spirale della vita,2002

Misure: 70 x 80
  
 
 Passione, 2002

Passione, 2002

Misure 60 x 80
  
 
 Totem contemporaneo, 2003

Totem contemporaneo, 2003

Misure: 50 x 70
  
 
 Soli, 2003

Soli, 2003

Misure: 70 x 70
  
 
 Nella stessa direzione, 2009

Nella stessa direzione, 2009

Misure: 100 x 100