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martedì 17 luglio 2018   
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GIUSTIZIA RIPARATIVA, LA REGIONE SIGLERÀ DUE INTESE CON IL MINISTERO

 
 
GIUSTIZIA RIPARATIVA, LA REGIONE SIGLERÀ DUE INTESE CON IL MINISTERO
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale Beppe Detomas, nell'ultima seduta ha espresso orientamento positivo riguardo la sottoscrizione di due intese con il Ministero della giustizia.
La prima riguarda la cosiddetta giustizia riparativa. Grazie ad una norma di attuazione dello Statuto a partire dal 2004 la Regione, infatti, ha costituito e reso operativo il Centro per la mediazione penale in modo da consentire ai giudici di pace del territorio di avvalersi dell’intervento di esperti di mediazione. Dall’anno successivo il Centro ha esteso la propria attività anche all’ambito della giustizia minorile e dell’esecuzione penale. Nel 2015, inoltre, è stato stipulato un Protocollo con il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per il Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige/Südtirol per lo svolgimento di attività di mediazione anche nell’ambito del recente istituto della messa alla prova per adulti introdotto con legge nel 2014. Il Centro, nel frattempo denominato “di giustizia riparativa” ha proposto la sottoscrizione di una nuova intesa con il Ministero della Giustizia. Nel documento i due enti si propongono, fra le altre cose, “di collaborare alla elaborazione di nuovi progetti e percorsi, che saranno regolati da specifici protocolli operativi, al fine di incentivare l’utilizzo dell’approccio riparativo in tutte le fasi del procedimento penale e nell’ambito dell’esecuzione della pena” e di “studiare e ricercare strategie, modalità e strumenti innovativi di mediazione, di giustizia riparativa, di riparazione e di sostegno alle vittime” nei procedimenti penali minorili, nella messa alla prova per adulti e nell’esecuzione penale. “Si tratta di un’intesa molto importante – sottolinea Detomas – in quanto il nostro è, di fatto, l’unico centro di giustizia riparativa pubblico”.
La seconda intesa con il Ministero della Giustizia “si propone di promuovere la salute e il benessere dei detenuti e misure per l’umanizzazione della pena e il reinserimento sociale delle persone detenute, anche minori, e per promuovere lo sviluppo di percorsi di mediazione penale e di giustizia ripartiva, anche in fase esecutiva”.
Con un’intesa scaduta nel settembre 2017 la Regione si era impegnata a mettere a disposizione dei servizi periferici dell’amministrazione penitenziaria e della Giustizia minorile le risorse professionali e organizzative per sviluppare attività riparatorie in favore delle vittime e della comunità. L’obiettivo è di estendere la partecipazione a percorsi di giustizia riparativa ad un numero sempre maggiore di persone coinvolte in procedimenti penali, per favorire lo sviluppo delle pratiche di giustizia riparativa su tutto il territorio regionale e promuovere la cultura della comunicazione e della gestione non violenta dei conflitti. Nelle linee di indirizzo si prevedono misure per la promozione della salute dei detenuti, la prevenzione dell’autolesionismo e dei suicidi, la promozione dell’inclusione sociale, il recupero dei “sex offender”, l’incremento delle opportunità di lavoro, le attività culturali-ricreative e sportive, il sostegno alla popolazione straniera, progetti mirati a favore delle donne e dei minori sottoposti a misure penali.
Lo schema dell’intesa sarà sottoscritto dal Ministro della Giustizia, dal Presidente della Regione, Arno Kompatscher, e del presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi. E' in corso di valutazione l’esistenza dei presupposti per la sottoscrizione di un’analoga intesa che coinvolga anche la Provincia di Bolzano.



Data: 02/07/2018