Regione Autonoma Trentino-Alto Adige
Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol
domenica 19 novembre 2017   
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Spagna
Bandiera della Spagna

Minoranze:
Rom 650.000 (1,6% della popolazione totale)

Nota
La Costituzione spagnola dichiara che nel paese oltre al castigliano esistono altre lingue ufficiali, ma non le nomina e lascia agli statuti di autonomia regionale stabilire quali siano. Tuttavia la stessa legge fondamentale è stata contestualmente redatta in talune lingue ufficiali: euskera (basco), catalano, valenziano e galiziano.
Va notato che i gruppi parlanti le lingue appena citate, pure meno numerosi rispetto al castigliano, non sono considerati minoranze linguistiche nel senso classico del termine. Nelle rispettive regioni autonome infatti le lingue citate sono giuridicamente pari al castigliano ma il discorso pubblico parte sempre dall’assunto che siano esse a dare l’autentica impronta linguistico- culturale alla regione. In tale convincimento gioca un ruolo decisivo il fatto che la politica linguistica, sentita in Spagna molto più che in altri paesi, è competenza interamente affidata alle regioni stesse e le istituzioni autonomiste, tranne rare eccezioni, hanno sempre sostenuto lo sviluppo della lingua locale, talora perfino oltre le richieste della popolazione interessata.
Ratificando nel 2002 la Carta delle lingue minoritarie o regionali, il Parlamento spagnolo ha indicato che ai fini della Carta s’intendono le lingue delle comunità autonome, ma va tenuto presente che, come detto, lo stato non ha alcuna competenza in materia di politica linguistica. Ne consegue che il rapporto periodico che la Spagna è tenuta a presentare al Consiglio d’Europa sull’applicazione della Carta elenca e commenta legislazione regionale. Minoritarie nel senso usuale del termine sono, su scala regionale, l’occitano della Valle d’Aran in Catalogna (con circa 7.000 parlanti), il bable nelle Asturie, il basco in Navarra e il catalano in Aragona. Ma la situazione è tutt’altro che cristallizzata ed è più che verosimile attendersi richieste di riconoscimenti giuridici da parte di lingue finora non percepite come minoritarie, come ad esempio il leonese nella parte settentrionale della Castiglia.
Data la situazione qui abbozzata, l’unica vera minoranza nazionale e linguistica dello stato spagnolo risulta essere il gruppo rom ovvero gitano, composto a sua volta da elementi piuttosto eterogenei.

Normativa
  • Documento PDFDecreto reale 891/2005
    (il Parlamento non ha ancora approvato una legge di tutela riguardante l’unica minoranza linguistica di Spagna. Il Decreto istituisce il Consiglio statale del popolo gitano che ha funzioni di rappresentanza degli interessi del gruppo minoritario e nello stesso tempo un ruolo di consulenza per la relativa politica statale. Il Consiglio, tuttavia, è composto da venti funzionari provenienti da diversi ministeri e da venti persone indicate da associazioni gitane più un presidente, anch’egli ministeriale. L’attività del Consiglio è coordinata dal Ministero del lavoro e degli affari sociali. Questa attribuzione, decisamente inusuale per problemi minoritari, evidenzia di che tipo siano le priorità del gruppo in questione)
  • Documento PDFStatuto della Catalogna
    (estratto riguardante la lingua catalana e l’occitano), a seguire: legge regionale 16/1990 sull’ordinamento speciale della Val d’Aran, legge regionale 1/98 sulla politica linguistica della Catalogna e decreto 161/2000 sulla conoscenza del catalano e dell’aranese del personale dell’amministrazione pubblica
  • Documento PDFStatuto delle Asturie
    (estratto riguardante il bable), a seguire:  legge regionale 1/1998 sull’uso del bable/asturiano e decreto sulla costituzione della Accademia de la Lingua Asturiana
  • Documento PDFStatuto dell’Aragona
    (estratto riguardante le varianti aragonesi), a seguire:  legge regionale 3/1999 sul patrimonio culturale dell’Aragona. Vi sono menzionate come lingue minoritarie della regione la lingua aragonese (comprendente “diverse modalità linguistiche” ovvero, nelle probabili intenzioni del legislatore, i relativi dialetti) e il catalano
  • Documento PDFStatuto della Navarra
    (estratto riguardante il basco), a seguire:  legge regionale 18/1986 e decreto regionale 29/2003 sull’uso del basco


Bibliografia
La diversidad de lenguas en Espana/ Maizena Etxebarria. Madrid: Espansa-Calipse, 2002.
Collocazione: M 409.46 ETX- 1

Le nazioni linguistiche della Spagna autonomica: universalità della lingua castigliana e vitalità delle lingue regionali/ Giovanni Poggeschi. Padova: CEDAM, 2002.
Collocazione: M 342.440 873-POG- 1

Links
www.unionromani.org (sito di un consorzio che raduna numerose associazioni romani ovvero gitane spagnole, delle quali si indicano i siti. Informazioni generali sulla presenza romani nella penisola iberica)
www.aran.org (sito delle istituzioni aranesi)
www.asturies.com (sito in lingua asturiana ovvero bable. Quest’ultima denominazione, benché sanzionata giuridicamente e diffusa in ambito scientifico pare meno usata della prima fra gli stessi parlanti e dunque col tempo dovrebbe lasciarle il campo)
www.acalaaragone.com (sito della associazione culturale privata Academia de la lengua aragonesa)
www.nafarroabai.org (sito di un consorzio di partiti e associazioni bascofone di Navarra. Il consorzio è dichiaratamente di sinistra e in effetti la rappresentanza politica dei bascofoni di Navarra è quasi per intero assorbita da quell’area).