Regione Autonoma Trentino-Alto Adige
Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol
giovedì 28 agosto 2014   
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TRENTINO-ALTO ADIGE
TRENTINO-ALTO ADIGE - BOLZANO Tedeschi

Lo spostamento verso nord del confine statale nel 1919 all'indomani della prima guerra mondiale, ha posto l'elemento tedesco dell'Alto Adige nella posizione di minoranza linguistica in Italia. Dopo decenni travagliati alla ricerca di un modus vivendi quanto meno pacifico, è stato approvato dal Parlamento nel 1971 il così detto secondo statuto di autonomia per la Regione Trentino-Alto Adige. Questo, unitamente alle numerose norme di attuazione, assicura un notevole grado di autogoverno alla minoranza tedesca. L'attuale situazione viene generalmente giudicata in modo positivo dalle parti interessate e anche all'estero, dove il caso dell'Alto Adige ha quasi assunto un carattere esemplare per la tutela delle minoranze.

I tedeschi alto-atesini hanno ritenuto di non dichiarare minoritari i loro comuni secondo la legge statale 482/99 in quanto detta legge non comporta, per questo gruppo linguistico, misure di tutela maggiore rispetto a quelle vigenti in precedenza. Oggi i tedeschi in Alto Adige sono poco meno di 300.000 e costituiscono il 64% della intera popolazione provinciale.


Per approfondimenti:
Marko Joseph, Ortino Sergio, Palermo Francesco, L'ordinamento della autonomia speciale della provincia di Bolzano, CEDAM, Padova, 2001
Collocazione TA 342.453 83 ORD- 1.
In tedesco: Die Verfassung der Südtiroler Autonomie, Nomos, Baden-Baden, 2005.
Collocazione TA 342.45383 VER- 1
Steiniger Rudolf, Südtirol im 20. Jh. Dokumente, Studienverlag, Innsbruck-Wien, 1999.
Collocazione TA 945.383 09 SUD- 1


www.provincia.bz.it
www.eurac.edu

TRENTINO-ALTO ADIGE - BOLZANO Ladini

Il ladino, lingua neo-romanza, viene considerato come la lingua autoctona più antica dell'area alpina. Fino al XVIII secolo sul territorio dell'attuale provincia di Bolzano, il ladino era parlato in diverse valli a nord del capoluogo, mentre oggi lo è solo in Val Gardena e in Val Badia. Le particolarità vallive della lingua sono avvertite come molto importanti e i riconoscimenti pubblici che i ladini hanno ottenuto (nell'amministrazione, nella scuola, nelle istituzioni) servono alla valorizzazione del gardenese e, rispettivamente, del badioto, non ritenendosi auspicabile quel processo che ha portato altre lingue, anche maggioritarie, ad una standardizzazione.

I gardenesi sono oggi circa 5000 e i badioti 7000. Assai consistente è la diaspora, soprattutto incentrata su Bolzano. In occasione del più recente censimento linguistico, il numero dei ladini ha raggiunto le 18000 unità, cifra che corrisponde al 4% della complessiva popolazione alto-atesina.
Alla pari dei comuni tedeschi, anche quelli ladini dell'Alto Adige hanno giudicato superflua l'applicazione della legge statale 482/99 al loro caso.

Per approfondimenti:
Storia socio-linguistica della lingua ladina, Università la Sapienza, Roma, Corvara, Selva, 1991
Collocazione M 459 9 BEL 1
Richebuono Pepi, Kurzgefasste Geschichte der Dolomitenladiner, S. Martin, 1992
Collocazione TA 945.38 RIC-2

www.micura.it
www.ulg.it

TRENTINO-ALTO ADIGE - TRENTO Ladini

Nell'attuale provincia di Trento il ladino è parlato esclusivamente il Val di Fassa, situata all'estremità nord-orientale della stessa. Unita fino al 1803 alle altri valli ladine nel principato vescovile di Bressanone, da allora la Fassa ha gravitato dal punto di vista istituzionale verso centri italiani, cosa che non ha mancato di influenzare in certa misura l'evoluzione del ladino fassano. Esso è però ancora oggi ben distinguibile come lingua a sé stante. Secondo dati ufficiali quasi il 90% degli abitanti della valle, ovvero in valori assoluti circa 8.500 persone, si dichiara di madre lingua ladina.


Comuni individuati come minoritari:
Campitello di Fassa - Canazei - Mazzin - Moena - Pozza di Fassa - Soraga - Vigo di Fassa

Per approfondimenti:
Antoni Carlo, La Valle di Fassa nei secoli della trasformazione: dalle guerre napoleoniche all'avvento del turismo, Istitut cultural ladin Majon di fascegn, Vigo di Fassa, 2001
Chiocchetti Nadia, Iori Virgilio, Gramatica del ladin fascian, Istitut cultural ladin Majon di fascegn, Vigo di Fassa, 2002
Collocazione: M 459-94 GRA- 1

www.istladin.net
www.lauscdiladins.com

TRENTINO-ALTO ADIGE - TRENTO Mocheni

Su un probabile sostrato linguistico tirolese si inserirono nella prima metà del XV secolo gruppi tedeschi provenienti, si ritiene, dalla Boemia e dalla Franconia per un adeguato sfruttamento delle risorse metallurgiche della Val del Fersina. Da allora l'area, pur non lontana dal capoluogo provinciale e vicina a un centro importante come Pergine ha conosciuto una evoluzione linguistica autonoma, conservando il suo tipico idioma germanico. Nei tre comuni della Valle (denominata anche dei mocheni, forse da 'machen', cioè 'fare') la lingua minoritaria è parlata, si calcola, da poco più di 1500 persone.

Comuni individuati come minoritari:
Fierozzo - Frassilongo - Palù del Fersina

Per approfondimenti:
Palù-Palae : frammenti di storia / Salvatore Piatti. - Palù del Fersina : Comune di Palù del Fersina : Istituto culturale mocheno-cimbro(IS), 1996
Collocazione: T-945.385-PIA- 1
Fersental (Val Fersina bei Trient/Oberitalien) : Untersuchung einer Sprachinselmundart / von Anthony R. Rowley. - Tübingen : Niemeyer, 1986
Collocazione: M-437.945 385-ROW- 2

www.valledeimocheni.it
www.kib.it

TRENTINO-ALTO ADIGE - TRENTO Cimbri

Si ritiene che gruppi germanofoni siano giunti nel Trentino sud-orientale già verso la metà del XIII secolo (evoluzioni più tarde della lingua tedesca non sono infatti rintracciabili nel cimbro odierno). La teoria secondo la quale questa immigrazione sarebbe stata provocata dalla richiesta di lavoratori esperti nell'estrazione mineraria resta un'ipotesi. L'area di parlata cimbra si è venuta riducendo nel corso dei secoli e nel territorio dell'attuale Trentino è limitata al comune di Luserna. In comuni limitrofi il passato cimbro si manifesta nella toponomastica e, talora, in alcune tradizioni locali. Luserna conta 360 abitanti, ma la relativamente numerosa diaspora in provincia di Trento e in quella di Bolzano contribuisce a elevare a circa mille unità la consistenza del gruppo linguistico cimbro.


Comune individuato come minoritario:
Luserna

Per approfondimenti
Nicolussi Moz Arturo, Luserna. Terra di uomini liberi, Osiride, Rovereto, 2001
Collocazione: M 945.385 5 NIC - 1
Bertoldi Maria Beatrice, Luserna: una cultura che resiste, Kulturverein Lusern, Trento, s.a.
Collocazione: M 945.385 BER- 1

www.lusern.it
www.luserna.org

TRENTINO-ALTO ADIGE - normativa

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