Regione Autonoma Trentino-Alto Adige
Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol
sabato 25 novembre 2017   
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Ucraina
Bandiera della Ucraina

Minoranze:
Russi 8.334.100 (13% della popolazione totale)
Belorussi 275.800 (0,6)
Moldavi 258.600
Bulgari 204.600
Ungheresi 156.600
Rumeni 151.000
Polacchi 141.100
Ebrei 103.600
Armeni 99.900
Greci 91.500
Tatari 73.300
Rom 47.600
Azeri 45.200
Georgiani 34.200
Tedeschi 33.300
Gagauzi 31.900

Nota
Pochi paesi europei devono fronteggiare obiettive difficoltà nella elaborazione di una adeguata politica minoritaria come l’Ucraina. La minoranza russa è concentrata nella parte orientale del paese e in Crimea, precisamente nelle zone dove l’indipendenza dell’Ucraina e il suo distacco dalla secolare unione istituzionale con la Russia è stata salutata nel 1991 con ben poco entusiasmo. Inoltre, la lingua russa non è soltanto la lingua madre di otto milioni di cittadini che si dichiarano russi ma anche la seconda lingua di molti milioni di ucraini che la parlano correntemente quanto la loro, se non di più. Infine, l’identificazione della maggior parte dei russi con un determinato schieramento politico, non certo critico verso l’epoca dell’Unione sovietica, rende problematica una gestione delle questioni minoritarie per davvero serena e neutrale.
Un secondo ostacolo obiettivamente difficile da superare è dato dai così detti popoli deportati, in particolare dei tatari di Crimea. Il ritorno dei deportati per motivi politici o dei loro discendenti è certo un’istanza condivisibile, ma non può farsi senza compromessi con le popolazioni nel frattempo immigrate, convinte di potersi costruire in Crimea un futuro migliore. Benché, come attestato dalle organizzazioni internazionali, l’atteggiamento del governo ucraino non sia stato negativo verso le richieste tatare, e benché responsabile delle deportazioni sia stato non il governo ucraino ma quello sovietico, i tatari restano piuttosto ostili nei riguardi di Kiev e simpatizzano con la Russia.
Minori sono le difficoltà con altri gruppi minoritari, ma non mancano tensioni, ad esempio, con polacchi e ungheresi i quali, stanziati compattamente nelle regioni occidentali del paese, dove formano in taluni distretti delle maggioranze, contribuiscono a rafforzare in queste zone la diffidenza se non l’ostilità verso le regioni orientali russofone.

Normativa

Bibliografia
Inter-ethnic Relations in Transcarpathian Ucraine/ Trier Tom, Flensburg: ECMI, 1999.
Collocazione: M- ECMI-R-4

Die Rechte der russischen Minderheit in der Ukraine/ Scheu Harald Christian, Wien:Braumüller, 1997
Collocazione: M- 342.477 108- SCH -1

Links
www.scnm.gov.ua (sito della Commissione statale per le minoranze nazionali. Nonostante l’acronimo dell’indirizzo elettronico sia ricavato dall’inglese, questo sito governativo, piuttosto valido è attualmente disponibile solo nella versione ucraina)
www.rada.crimea.ua (sito del parlamento della Repubblica autonoma di Crimea)
www.russian.kiev.ua (sito della Comunità russa di Ucraina)
www.rdu.org.ua (sito del Movimento russo in Ucraina)
www.karpatok.uzhgorod.ua (sito della minoranza ungherese. Questa risiede compattamente sul versante orientale dei Carpazi, ovvero Transcarpazia)
www.qurultay.org (sito dell’istituzione rappresentativa del popolo tataro di Crimea)