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domenica 19 novembre 2017   
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ABRUZZO
ABRUZZO - Albanesi

L'albanese è parlato da numerose, piccole comunità distribuite in diverse province dell'Italia meridionale. Esse sono il risultato di successive immigrazioni dai Balcani svoltesi principalmente nel corso di due secoli (XV-XVII). Alla base di queste immigrazioni vi sono eventi bellici nel Meridione, che hanno richiamato molti albanesi come uomini d'arme, e fenomeni di declino demografico della medesima area. Gli albanesi hanno in genere ripopolato paesi già esistenti, di rado ne hanno costruito di nuovi. A dispetto delle loro differenti origini e della notevole frammentazione territoriale, i paesi di lingua albanese formano uno spazio culturale unitario, la cosiddetta Arberia, che, come tale, ha svolto un ruolo importante nella storia dell'intero popolo albanese. Il numero degli arbareshe (albanesi d'Italia) è stimato in circa 100.000 unità. Con molte e accentuate particolarità locali, la lingua parlata dalla minoranza arbareshe è collegata alla variante tosko dell'albanese, che è lingua ufficiale della madre patria.

L'unico insediamento minoritario dell'Abruzzo è il paese più a nord dell'intera Arberia ed è anche quello di più recente fondazione. Gli albanesi vi giunsero nel 1744 a seguito di vessazioni ad opera di notabili ottomani nella terra di origine. I Borboni permisero alla comunità albanese in fuga, capeggiata da tre ecclesiastici, di prendere possesso di un antico feudo della famiglia Farnese. Villa Badessa conta oggi poco più di 500 abitanti.

PESCARA:
Villabadessa (Frazione di Rosciano)
Per approfondimenti:
Bellinello Pier Francesco, Minoranze etniche nel sud, Bios, Cosenza, 1991, specialmente pp. 19-45.
Collocazione M 945 004919-BEL-1

www.arberia.it
www.guzzardi.it/arberia