Esposizione storica del Libro fondiario e del Catasto

Presso il Palazzo della Provincia autonoma di Trento in Via Gilli n. 4 a Trento, dal 1995, è disponibile al pubblico l’esposizione storica permanente inerente l'impianto catastale e del Libro fondiario nel Trentino-Alto Adige.

L'iniziativa si deve ad un gruppo di funzionari del servizio tavolare e catastale componenti il Comitato scientifico dei fondatori che, oltre all’ideazione hanno contribuito a curarne la realizzazione impegnandosi in un’accurata ricerca storica preliminare, nel laborioso reperimento del materiale espositivo, integralmente originale.

L’esposizione, allestita secondo i più moderni criteri, risulta essenzialmente finalizzata ad offrire al visitatore una preziosa occasione di conoscenza degli istituti del Catasto e del Libro fondiario che tanta parte hanno avuto ed hanno tutt'oggi nelle vicende connesse alla proprietà fondiaria nella regione Trentino-Alto Adige.

La visione diretta degli atti originali e dei numerosi documenti storici, ma anche e soprattutto degli strumenti di cui i pionieri si avvalsero quasi 150 anni fa nel loro lavoro, e basti citare per tutti le famose tavolette pretoriane, consente di ripercorrere quelle che furono le tappe fondamentali di nascita e sviluppo del sistema e che possono essere individuate nella formazione del patrimonio cartografico avvenuta negli anni tra il 1853 e il 1861, della determinazione dei redditi dell'imposta fondiaria nella seconda metà dell'800 e quindi nell'opera di impianto del Libro fondiario iniziato nei primi anni del '900 e conclusosi nella seconda metà degli anni '50.

Il materiale oggetto di esposizione risale interamente all'epoca asburgica e ad ogni singolo pezzo va riconosciuto il valore di prezioso, ed in massima parte unico, reperto storico.

L'esposizione si sviluppa in tre aree rispettivamente dedicate:

alla formazione della cartografia catastale: dalle reti di triangolazione del 1856, al rilievo di dettaglio degli anni 1860 e seguenti, alla conservazione del catasto fondiario con esposizione in bacheche di documenti, registri, verbali, strumentazione d'epoca; alcuni pezzi pregevoli sono disposti su apposite pedane. Due vetrinette a parete contengono testi, normative, istruzioni e direttive raccolti nei Bollettini Leggi Imperiali asburgici dal 1849 al 1918.

all'ambientazione di un ufficio del Catasto di fine Ottocento, ove, tra scrivanie ed armadi portamappe e fogli di possesso, campeggia un pantografo in pieno assetto di funzionamento.

all'ambientazione di un ufficio del Libro fondiario dei primi del Novecento dove fanno bella mostra di sé gli originali scaffali in legno di pino con il piano inclinato, ove è possibile consultare, oltre ai tomi del libro maestro, i libri montanistici e ferroviari ed i verbali d’impianto.

Nelle ambientazioni gli strumenti e gli atti originali sono inseriti in un coerente contesto di arredamento d'epoca, così da offrire al visitatore l'emozione di un ritorno alle origini ed ai primi sviluppi dei due istituti cui è affidata la gestione del territorio sotto il profilo cartografico-fiscale e giuridico della regione Trentino-Alto Adige.

L’esposizione va pertanto considerata come un'utile occasione di approfondimento, indispensabile per tutti coloro che si occupano o sono semplicemente interessati alla materia catastale e tavolare.