Cos'è
Il filo conduttore della mostra è l’intimità in movimento.
L’artista dipinge l’astratto perché l’intimità vera non ha forme definite. La materia si accumula strato su strato, come la vita, come lei stessa. Tra schizzi, gocciolamenti e sovrapposizioni, ogni creazione diventa corpo che respira. Le sue opere nascono dal tango, improvvisa sulla tela senza passi scritti, guidata dall’ascolto della musica. La spatola diventa passo di danza: avanza, si ferma, torna indietro. E’ un gesto libero e istintivo che trasforma il colore in linguaggio.
Un altro cuore della mostra sono gli abbracci, ispirata dall’abrazo del tango, l’artista costruisce quadri in cui due forme si cercano e entrano in connessione. Per lei l’abrazo fa stare bene, ti riporta a casa, ti sostiene, è pace, perdono e vicinanza.
Ogni opera è un viaggio nel profondo, legato al sentimento, ogni graffio è una cicatrice che sceglie di valorizzare. La materia viva racconta passione, entusiasmo, vitalità. Il risultato è un abrazo di colore, un invito al trasporto per chi guarda, per uscire dalla cornice mentale ed entrare dentro di sé.