Nota Critico-biografica:
Pitto scultore nato a Pescara il 30/09/1962.
Formazione: autodidatta.
Periodi: Nel 1998 si congeda dal suo lavoro “sicuro” d’impiegato statale per dedicarsi completamente all’Arte, prima come antiquario e in seguito, nel 2005, con materiali di fortuna comincia a dipingere. Viene scoperto dal critico d’arte ferrarese Gianni Cerioli che lo fa esporre nel 2007 al Castello Estense di Ferrara, tema della mostra “I Quattro elementi”. In seguito espone su tutto il territorio nazionale (Vedi note):
Tutto nelle sue composizioni diventa una riflessione sulla materia. Essa serve a realizzare l’opera e a richiamare il senso profondo delle varie ragioni che dietro le cose si nascondono. La sapienza della mano raduna i materiali all’interno dello spazio della creazione, si accompagna allo studio approfondito delle tendenze dell’arte contemporanea, portando avanti una ricerca, riconducibile all’area dell’arte povera e dell’arte concettuale.
Nel 2010, esce da un periodo di profonda riflessione “scavando” la materia ed ecco la scelta, la svolta: Carmine Tisbo pone le basi teoriche di un nuovo pensiero artistico che susciti nell’uomo, attraverso l’esito creativo della sua sofferta evoluzione interiore, percezioni dell’assoluto. Pubblica cosi “Il Manifesto dell’Arte Animista”. E’ fermamente convinto, che il valore di un’opera d’arte dovrebbe misurarsi anche sulla capacità sia di suscitare il desiderio di indagare l’altra parte del nostro essere (anima), sia di realizzare l’incontro con l’assoluto, quell’incontro è il vero fine di ogni esistenza illuminata. Nel 2013 pubblica il libro “IL VOLTO DELLA SINDONE” in formato E-book edizioni Frenico S.r.l.
Tecniche: Inizialmente nei suoi cicli di lavori ricorre all’uso di materiali poveri come legnami, lamiere, rame rozzamente saldato, corda, sacchi che suggeriscono un’idea di sfacelo della materia, approdando alla Scultura creta e bronzo.
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