Paolo Frizzera nasce a Mezzolombardo nel 1953 e compie i suoi studi all'Istituto d'Arte A. Vittoria di Trento. Liutaio e pittore, avvia la sua produzione pittorica prendendo spunto dalla paesaggistica del padre Andrea (1912-1970) e dalle tecniche ad olio, acrilico e acquerello. Negli anni '80 si dedica alle copie d'autore dei capolavori del passato e nel mentre conosce il pittore Pietro Annigoni che lo indirizza al ritratto. Nel 2014 sperimenta il futurismo con la mostra "Depero e gli indiani", nel 2017 espone la sua passione liutaia alla mostra "Arte colore suono" organizzata dal Circolo culturale '78 alla Sala Spaur di Mezzolombardo, mentre nel 2018 realizza diversi nudi artistici, vignette satiriche e scultura.
Nel 2020 espone a Covid Art i "monster" ricavandoli dalla visione del film "love and mostern". Nel 2022 presso Torre Mirana a Trento partecipa alla mostra "cinque percorsi d'arte si incontrano". Nel 2023 con la collega Luciana Zecchini fa una bi-personale a settembre "loving Depero" a Palazzo Martini a Mezzocorona ed a ottobre in "percorsi d'arte" presso la biblioteca intercomunale di Mezzolombardo. Nel 2024 partecipa alla mostra collettiva "l'autonomia è un'arte - Autonomie ist eine Kunst" dal 5 al 28 aprile presso l'antico ospizio di San Floriano di Egna organizzata dalla Regione. A seguire una mostra collettiva "immagini di parole" presso il Forte di Nago curata dagli Amici dell'Arte di Riva del Garda di cui è socio, e alla biennale "SaturnArs" dell'ass. culturale Kunst Grenzen- Arte di frontiera.
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