Cos'è
La lavorazione dei metalli accompagna l’uomo dalla notte dei tempi. Una tradizione che nasce e si sviluppa da conoscenze ancestrali che si tramandano, da secoli, di generazione in generazione. L'artigiano è colui che crea forgiando, modellando, battendo la materia, un professionista del metallo che mette la sua abilità tecnica al servizio della comunità. Una figura che nella storia non ha sempre avuto un adeguato riconoscimento sociale: il dibattito attorno al ruolo del “faber” e dell’artista all’interno della società si è presentato ciclicamente nei secoli.
Un confine labile li divide, principalmente dovuto agli intenti: da una parte c’è la pura tecnica, dall’altra l’originalità e la creatività dell’artista. Andrea Borga è la perfetta crasi di queste due figure: fabbro di formazione, la passione per il metallo lo ha portato a indagare maggiormente questa materia che, nonostante negli anni abbia esperito e sperimentato in molteplici modo, continua a stupirlo.
Questo perché ogni materiale, sebbene abbia delle caratteristiche intrinseche ormai note, possiede una propria energia vitale che può indirizzare e influenzare lo sviluppo creativo.
Questo implica che l’artista quando si approccia al metallo inizia con esso un vero e proprio dialogo, in cui la materia stessa è parte attiva e quindi responsabile del risultato. Per Borga, quindi, il dialogo, il processo di realizzazione dell’opera è importante tanto quanto il prodotto finale. Perché come qualsiasi conversazione, nonostante si possa avere contezza dell’argomento e gli strumenti per poter argomentare, c’è sempre una parte che rimane fuori dal nostro totale controllo, ossia la risposta dell’altro. E proprio questa risposta può comportare, in corso d’opera, dei ripensamenti, dei cambi di direzione. L’idea iniziale inevitabilmente si modella alla prova del materiale.
Il risultato sarà quindi responsabilità di entrambi gli interlocutori, artista e materia. Questo è ciò che affascina Borga: la consapevolezza che per quanto si possa conoscere un materiale, non se ne ha mai un pieno controllo. E per quanto si provi a imporre una propria volontà, la materia ha e continua ad avere una sua vita e autonomia, che può diventare a volte resistenza. Il metallo può essere battuto, allungato, fuso, spezzato, anche eroso. E, nonostante si conoscano le tecniche, mai è possibile sapere a priori quale sarà il risultato finale.
Sebbene veicolata da una forma, è quindi la materia la vera protagonista e il vero motore della ricerca di Borga. Una materia viva che crea e ricrea il mondo dell’artista, mostrandosi in tutte le sue potenzialità e, spesso, contraddizioni.