Una finestra sul mondo di Verdini

La mostra si è svolta dal 17 settembre 2007 al 28 settembre 2007

Immagine: Angelo con mare
Tecnica: olio su tavolaMisure: 153 x 80

Cos'è

Autore
Pietro Verdini

Nato a Fosdinovo (MS) nel 1936, studia nel collegio francescano dei Frati Minori e rimane affascinato dall’arte, in particolare dalle terrecotte inventriate di Andrea Della Robbia, contraddistinte dalla bicromia bianco e azzurro, che rimarrà per sempre fissata nella sua memoria, tanto da riemergere nei suoi dipinti. Completati gli studi, nel 1956, si arruola nella Guardia di Finanza, e verso il 1963, di stanza a Bressanone, incontra il pittore tedesco Conrad Peter Bergmann, che per nove anni diviene il suo maestro. Nel 1963 partecipa alla prima mostra collettiva a Roma. Nel 1966, trasferito a Trento, inizia a frequentare la scuola di pittura diretta da Mariano Fracalossi e nel 1972 tiene la sua prima mostra personale. Nel 1985 avvia una collaborazione con il giornale «L’Adige» per il quale illustra i racconti di Renato Marchi, e di Luciano De Carli. Nel 1996 Palazzo Trentini gli dedica a Trento un’ampia mostra retrospettiva.
Attualmente vive e lavora a Pergine Valsugana.
Recensioni
di Rinaldo Sandri
La pittura di Pietro Verdini è largamente conosciuta ed apprezzata, in Trentino, benché egli si tenga fuori, come regola propria, dalle manifestazioni - per così dire - "ufficiali" dell'arte, salvo qualche "uscita" di specialissimo rilievo.
Le sfide piacciono a Verdini, esaltano il suo ancestrale ribellismo toscano; e anche la pittura che ha fatto in questi anni ci è sembrata una sfida. Innanzitutto a causa della morfologia della figura, costruita sempre con gli stessi elementi generati dalle sinuosità di una linea che largisce lembi di passaggio, volti e pieghe dei corpi, modula monti, nuvole, onde, foreste, ruscelli e vesti, ed è un contorno lucente che si dipana da un'ombra immensa, tra blu e nero, per tracciare la memoria mitica e forse, chissà, il sogno di un cosmo "altro" fatti d'immobilità e di silenzio: gonfio di mosse scure, d'incombenti volumi che talvolta diventano un essere anch'egli rappreso (ma sbaglieremmo nello scrivere pietrificato) nel suo gesto, nel suo peso. Memoria mitica a sogno, forse oscura profezia, traccia mentale d'infantili orrori; non già trascrizione di tipi, nè allusione al vero. Per ottenere questo Verdini astrae - si concede l'immagine - una sorta di occhio giottesco dal tempo e dalla storia, liberando la visione dalle costrizioni del colore o della verosimiglianza: e a quel punto il cosmo si ricolloca vuoto e scuro, faticosa luce bianca dai contorni d'ombra. Se questa fosse citazione, l'artista citerebbe il Trecento da cui ama lasciarsi lungamente penetrare, quando può sostare in Toscana sui luoghi dell'arte; ma citerebbe del pari anche gli altri movimenti che al Trecento s'ispirano, come il novecentismo di Sironi e di Carrà, senza le concessioni al "moderno" che in essi operavano, così come fece a modo suo Garbari. Linguaggio "chiuso" anzi serrato. Modulazione astratta, ma intimamente sensuale.
Il timbro di quel "nero", tuttavia, generatore di ogni percorso formale, nero e blu combinati da cui nasce la linea sinuosa di Verdini, è l'elemento più alto della sua composizione: cattura la fantasia di chi lo guarda, genera emozioni, compenetra il senso di tutta l'icona di cui s'intesse; raccoglie in sè, violenta come il germe di una tempesta, la rivolta che l'autore vi nasconde. Nero di minaccia e di caos disperante. Nero più tragico di un grido, benchè sia grembo, talora, di angeli e di fiori, di boschi e di fanciulli.
Quel nero è la matrice pulsante della memoria mitica e del sogno, è ricordo antico e forse presagio, ma è anche abisso, annientamento della luce, grembo tellurico, macigno. E' l'ignoto indescrivibile dell'universo, è la sua forza e la sua massa increspata appena, su labili superfici, da esili soffi lucenti in cui c'illudiamo di scorgere figurine o di riconoscere luoghi, e d'intravedere noi stessi.

Ulteriori dettagli

Luogo

Palazzo della Regione di Trento

Via Antonio Gazzoletti, 2, 38122 Trento TN

Orari al pubblico:

Lun
8.45 - 12.30, 14.30-16.00
Mar
8.45 - 12.30, 14.30-16.00
Mer
8.45 - 12.30, 14.30-16.00
Gio
8.45 - 12.30, 14.30-16.00
Ven
8.45 - 12.30
Valido dal 01/07/2019

Ulteriori dettagli

Immagine: TAA

Date e orari

17
Set
Inizio evento 11:00
28
Set
Fine evento 19:00

Contatti

Organizzatori
Regione Autonoma Trentino Alto Adige

Regione Autonoma Trentino Alto Adige

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Ultimo aggiornamento:Giovedì, 20 Maggio 2021