Nata a Bolzano il 10 gennaio 1970, risiede a Laives, maestra in arte applicata, ha lavorato come orafa per qualche anno e ora lavora nel campo grafico e dedica gran parte del suo tempo libero all'arte e si sta impegnando affinché diventi il suo lavoro primario. Utilizza prevalentemente i colori a olio e matita. Predilige la pittura figurativa, soggetti presenti in natura in particolare fiori, farfalle e uccelli attraverso i quali vuol trasmettere un messaggio positivo di libertà e di leggerezza.
In alcuni quadri utilizza un fondo monocromatico per esaltare la bellezza dei soggetti, in altri gioca su livelli per dare senso di profondità e movimento. Ha seguito per anni gli insegnamenti dell'artista Ciro Saetti e per allenare l'occhio al particolare si è avvicinata al disegno iperrealista a matita frequentando dei corsi dell'artista Taddei Ciro Alberto.
Il suo percorso artistico la sta portando verso una pittura più astratta.
Alla Grazioli hanno sempre affascinato Artisti come De Chirico per la geometria, la prospettiva, per la rappresentazione della figura umana nei suoi quadri, Salvador Dalì per come alterava le forme e le inseriva in un contesto visionario. Entrambe uscivano dalla visione del mondo reale. VassilyKandinsky con le sue intersezioni di linee, forme geometriche e colori.
La pittrice ha esposto in diverse mostre collettive in Italia (Roma, Venezia, Genova, Milano, Ischia, Ascoli Piceno ecc.) e all’estero. Da poco ha iniziato un percorso individuale.
Nel 2019 ha vinto un concorso Internazionale al femminile di lettere e arti indetto da “Il Carro delle Muse”.
Dal 2021 è referente dell’evento “Arte abbraccia Unicef” della sezione Unicef di Bolzano.
Nel 2021 è stata selezionata per la mostra itinerante su Dante “ La Divina Commedia” dal Professor critico e storico Giorgio Gregorio Grasso.
Alcune delle sue opere sono state recensite dalla critica d’arte Marta Look (https://www.lopinionista.it/la-ricerca-della-leggerezza-dellessere-raccontata-nella-metafisica-di-silvia-grazioli-55722.html ),
dalla Dottoressa critica d’arte Maria Palladino e dal Professor Giorgio Gregorio Grasso.
Il momento più importante della sua carriera artistica è stato quando ha raggiunto la consapevolezza di voler proseguire in quello che ritiene rappresentarla. I suoi progetti futuri saranno di proseguire il suo cammino che ha iniziato, svilupparne la rappresentazione e con la pittura cercare di far risvegliare i sensi allo spettatoree fargli vivere delle emozioni.
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