Descrizione
Il Consiglio regionale ha esaminato il disegno di legge di assestamento del bilancio di previsione della Regione. La legge collegata introduce importanti modifiche al Codice degli enti locali, pensate per garantire maggiore flessibilità ai Comuni e rispondere alle sfide più attuali.
"Oggi i nostri Comuni si trovano ad affrontare compiti di grande portata. La carenza di personale, in particolare, è un tema cruciale: molte amministrazioni fanno sempre più fatica a trovare collaboratori e a fidelizzarli nel tempo“, spiega il vicepresidente della Giunta regionale, Franz Locher.
Per questo motivo, uno dei punti cardine della riforma normativa riguarda l'ordinamento del personale comunale. Modificando il relativo articolo del Codice degli enti locali, la disciplina per i dipendenti comunali altoatesini viene allineata a quella del personale provinciale. Nel concreto, a determinate condizioni, i dipendenti comunali avranno la possibilità di gestire locazioni non alberghiere di camere e appartamenti, nonché locazioni turistiche brevi, senza dover richiedere una preventiva autorizzazione.
"Questa modifica rappresenta un contributo concreto per rendere il settore pubblico più attrattivo. In un contesto di piena occupazione, carovita e forte concorrenza da parte del settore privato, dobbiamo percorrere nuove strade per attirare e trattenere il personale nei nostri Comuni“, sottolinea l’assessore regionale competente, Locher.
Oltre alla questione del personale, l'assestamento di bilancio introduce altre importanti novità per le amministrazioni locali. Tra queste, una maggiore flessibilità nella rappresentanza dei gruppi linguistici all'interno delle giunte comunali. In futuro, un consigliere comunale appartenente a un gruppo linguistico rappresentato da un unico membro in consiglio potrà, a determinate condizioni, essere eletto nella giunta comunale. In questo modo si garantisce ai Comuni un maggiore margine di manovra, rafforzando al contempo la rappresentanza dei gruppi linguistici minoritari a livello locale.
Anche in materia di diritto di voto, le disposizioni vengono adeguate alle recenti modifiche dello Statuto di autonomia. I requisiti per l'esercizio del diritto di voto attivo si adegueranno d'ora in poi automaticamente alle relative norme dello Statuto e delle relative norme di attuazione.
"Con questa legge compiamo passi importanti per rafforzare i nostri Comuni. Creiamo maggiore flessibilità, rispondiamo alle sfide del momento e garantiamo che le nostre amministrazioni locali rimangano efficienti e vicine ai cittadini anche in futuro“, conclude il vicepresidente Franz Locher.