Descrizione
Creare una cornice stabile per sviluppare iniziative congiunte di formazione, ricerca, innovazione organizzativa e supporto tecnico-scientifico in materia di giustizia riparativa. È questo l’obiettivo primario dell’Accordo di collaborazione quadriennale approvato dalla Giunta regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, su proposta del Presidente della Regione Arno Kompatscher, con la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Trento.
"Con questo accordo compiamo un ulteriore passo avanti nella costruzione di un sistema di giustizia moderno, attento ai bisogni delle persone e capace di ricucire le ferite del tessuto sociale – ha detto Kompatscher - la giustizia riparativa rappresenta un tassello fondamentale per affiancare al percorso giudiziario occasioni concrete di dialogo, responsabilizzazione e ricomposizione dei conflitti. Unire l'esperienza operativa del nostro Centro per la Giustizia Riparativa all'eccellenza scientifica e didattica dell'Università di Trento ci permette di garantire i più elevati standard qualitativi nella formazione dei mediatori e nell'offerta dei servizi ai cittadini dell'intera regione."
L'intesa consolida una sinergia già proficua e si inserisce nel percorso attuativo tracciato dalla Riforma Cartabia e dalle tappe istituzionali che hanno portato all'istituzione del Centro per la Giustizia Riparativa nel distretto della Corte d'Appello di Trento.
Grazie alle competenze e all'esperienza dell'Osservatorio sulla giustizia di pace, conciliativa e riparativa della Facoltà di Giurisprudenza, la collaborazione permetterà di definire e attivare percorsi formativi per mediatori esperti e formatori, programmi di aggiornamento professionale, tirocini e progetti di ricerca nazionali ed europei.