Descrizione
Più risorse per sostenere chi costruisce il proprio futuro previdenziale, chi si dedica alla cura dei figli e chi assiste familiari non autosufficienti. La legge di stabilità 2027 della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, approvata dalla Giunta regionale, rafforza gli interventi a favore della previdenza obbligatoria e complementare, con un incremento complessivo delle risorse pari a 7,51 milioni di euro all’anno per il triennio 2027-2029. A queste misure si aggiungono 600 mila euro nel triennio per il potenziamento delle iniziative di educazione finanziaria.
"Oggi aumentiamo in modo significativo le risorse destinate alla previdenza e rendiamo più consistenti gli aiuti per chi rischia di avere una pensione più bassa a causa del lavoro di cura, di periodi di difficoltà lavorativa o delle condizioni in cui svolge la propria attività - ha detto il presidente della Regione e della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher - aumentiamo i contributi per i genitori, per chi assiste familiari non autosufficienti e per gli agricoltori, intervenendo sia sulla previdenza obbligatoria sia su quella complementare. Sono misure che danno risposte concrete a situazioni diverse, ma accomunate dalla necessità di non lasciare scoperte le persone proprio nei momenti in cui hanno più bisogno di sostegno".
«Vogliamo rafforzare strumenti concreti che consentano a un numero maggiore di persone di costruire una posizione previdenziale adeguata - ha detto l’assessore regionale alla previdenza Carlo Daldoss - anche quando il lavoro, le responsabilità familiari o l’assistenza a una persona non autosufficiente rendono più difficile versare regolarmente i contributi. Interveniamo inoltre a sostegno del mondo agricolo, riconoscendo le condizioni particolarmente impegnative in cui operano molte aziende".
“Una buona protezione sociale è importante per tutti, soprattutto anche in vista della pensione – ha sottolineato l’assessora provinciale Rosmarie Pamer - con l’aumento dei contributi regionali a sostegno della previdenza complementare rafforziamo in particolare la tutela previdenziale durante i periodi dedicati alla cura e all’educazione dei figli e all’assistenza dei familiari. Per me è particolarmente importante che le persone conoscano queste possibilità di sostegno e ne usufruiscano concretamente. Solo così queste misure possono contribuire a evitare lacune contributive e a migliorare la sicurezza economica nella vecchiaia”,
Le nuove disposizioni in materia di previdenza si applicheranno alle domande presentate a partire dal 1° gennaio 2027. La legge interviene innanzitutto sulle misure a sostegno della previdenza di chi si prende cura dei figli. Per i genitori non occupati o in aspettativa senza copertura previdenziale, il contributo per la prosecuzione volontaria sale da 9.000 a 12.000 euro annui, con un massimale complessivo che passa da 18.000 a 24.000 euro. Per chi sceglie invece la previdenza complementare, il contributo annuo aumenta da 4.000 a 5.000 euro, con un massimale complessivo da 8.000 a 10.000 euro.
Sono previsti incrementi anche per i genitori che lavorano con un contratto part-time nel settore privato, con un orario non superiore al 70% del tempo pieno. In questo caso il contributo per integrare la contribuzione obbligatoria fino al 100% sale da 4.500 a 5.000 euro annui, mentre il massimale complessivo passa da 18.000 a 22.000 euro. Per la previdenza complementare il contributo annuo cresce da 2.000 a 3.000 euro, con un massimale complessivo che aumenta da 8.000 a 12.000 euro.
Un capitolo specifico è dedicato a chi assiste a domicilio familiari non autosufficienti. Per i caregiver non occupati o in aspettativa senza copertura previdenziale, il contributo per la prosecuzione volontaria aumenta da 4.000 a 10.000 euro annui, mentre quello per la previdenza complementare passa da 4.000 a 7.000 euro. Per i caregiver che lavorano part-time, con un orario non superiore al 70% del tempo pieno, i contributi salgono rispettivamente da 2.000 a 5.000 euro e da 2.000 a 3.500 euro annui.
La legge rafforza inoltre il sostegno per i genitori che assistono figli, o minori in affidamento, di età inferiore ai cinque anni riconosciuti invalidi civili: il contributo per la prosecuzione volontaria passa da 9.000 a 14.000 euro annui e quello per la previdenza complementare da 4.000 a 7.000 euro.
Le misure a sostegno della cura dei figli e dei familiari non autosufficienti sono riconosciute secondo le condizioni e i requisiti previsti dalla normativa regionale, con importi proporzionati ai periodi di contribuzione interessati. Per queste misure non è previsto un limite di reddito familiare.
La legge di stabilità rafforza infine l’impegno della Regione sul fronte dell’educazione finanziaria. Per il triennio 2027-2029 vengono stanziati 200 mila euro all’anno, per un totale di 600 mila euro, destinati a potenziare il programma realizzato da Pensplan Centrum S.p.A.L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza nelle scelte finanziarie e previdenziali, attraverso attività formative, manifestazioni, convegni, iniziative sul territorio, trasmissioni televisive e radiofoniche e campagne informative, anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati.
Gli interventi riguarda anche il settore agricolo.
La legge di stabilità aumenta da 4.000 a 6.000 euro il contributo massimo annuo per sostenere i versamenti previdenziali volontari all’INPS o ad altre casse obbligatorie, destinato a persone con figli minorenni, a chi assiste familiari non autosufficienti, a chi ha compiuto 55 anni oppure a chi, dopo aver compiuto 50 anni, ha perso il lavoro nei cinque anni precedenti. Il contributo è riconosciuto nel rispetto dei requisiti economici e di residenza previsti dalla normativa.
Viene inoltre rafforzato il sostegno alla previdenza complementare per coltivatori diretti, mezzadri, coloni e familiari coadiuvanti iscritti alla gestione INPS che operano in aziende zootecniche situate in condizioni particolarmente sfavorite: il contributo regionale passa da 500 a un massimo di 1.000 euro annui, in misura pari ai versamenti effettuati dall’interessato e nel rispetto del minimo di contribuzione personale previsto.
Un ulteriore intervento riguarda il sostegno alla contribuzione obbligatoria INPS degli operatori agricoli. La base di calcolo del contributo viene ampliata, includendo anche la contribuzione versata nella classe di reddito convenzionale immediatamente superiore. Resta prevista una copertura ordinaria del 50%, che può arrivare al 60% o al 70% in presenza di condizioni territoriali particolarmente svantaggiate, secondo i criteri stabiliti dalle due Province autonome.
Immagini e interviste a cura dell'ufficio stampa:
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