Mirio Citron nasce a Padova nel 1954 e sin da giovane si dedica allo studio del disegno e della pittura. Dopo il Liceo artistico e l’Accademia di Belle arti a Venezia si dedica all’insegnamento di Discipline pittoriche presso il Liceo Artistico di Padova, coltivando al contempo la sua passione per la pittura ed esponendo in Italia e all’estero. Il percorso pittorico di Mirio Citron copre pertanto più di 50 anni e si sviluppa dagli anni ‘70 ad oggi percorrendo la seconda metà del XX sec. Con le sue opere grafico-pittoriche partecipa al superamento del figurativo verso l’astrattismo tuttavia, non rinuncia all’idea di un’arte che viene dal cuore ed ai riferimenti mai assopiti all’espressionismo. Un altro aspetto dei suoi lavori è il collegamento con un “mondo autre” che l’autore ottiene attraverso il linguaggio del sogno e dell’introspezione.
Nel corso degli anni nascono cicli pittorici importanti come “Il Ciclo dell’acqua”, “Fragili equilibri”, opere relative al Mito e alla storia ma anche tele intitolate “Capricci”, che raggruppano lavori dal carattere giocoso e talvolta irriverente in cui l’autore rappresenta oggetti o animali. Questi lavori compaiono nell’arco di tutta la lunga produzione di Citron e permettono di individuare la sua personalità più intima, sognatrice e talvolta satirica. Sono opere caratterizzate da colori brillanti, talvolta contrastanti, usa il linguaggio del sogno decontestualizzando oggetti e animali e ponendoli al di fuori del tempo. Questa produzione è frutto della costanza alla vocazione primigenia verso la pittura e all’idea – che fare arte è sognare, come lui stesso dice ai suoi allievi “ insegno un sogno”.
Attualmente vive e lavora in Val Lastaro – Lusiana Conco sull’Altopiano di Asiago.
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