Nata ad Arco di Trento nel 1945, dipinge su tela e masonite con acrilico e caseina. Ha esposto alla Künstlerhaus di Salisburgo (Austria) e a quella di Karlsruhe (Germania), al Palagio di Parte Guelfa di Firenze, al Centro Polifunzionale del Balaton (Ungheria), al. Museo de Bellas Artes "R.G. Rodriguez" di Santa Fe (Arg.), alla Galleria Esart di Barcellona e al Municipio di Stoccarda (mostra ItaliArts). S.Ambrogio d'argento a Milano. Finalista al MIAD-Venado Tuerto (Argentina), al Concorso Boè (Palermo), al 6° Gran Premio dell'Arte di Roma e alla "Telaccia d'Oro" (Torino). Ha partecipato come collaboratrice artistica al progetto PIQUADRATO (P3) nell'ambito della 52a Biennale di Venezia. Parteciperà entro il 2007 alla 6a Biennale di Firenze e a una collettiva di artisti di origine italiana o greca alla Agora-Gallery di New York City.
E' rappresentata a Roma dalla Galleria "Il Collezionista" e a New York dalla "Agora-Gallery":
Il modo di dipingere di Aurora Mazzoldi ha il suo " punto focale nel narrativo figurativo, con modulazione del colore per esprimere le sfumature delle emozioni (with a focus on the narrative figurative and modulation of color to express emotive nuance)" – Angela Di Bello, Dir. ARTisSpectrum Magazine, New York . Nella recensione di una sua personale a Firenze, Sonia Salsi dice di lei: "…si tratta di figurativo metaforicamente complesso: dalla "oggettualità" di ciò che viene raffigurato l'artista fa virare le sue opere verso una dimensione concettuale, attraverso titoli che, con discrezione, ci "portano dentro" un significato più profondo…L'attenzione ai titoli per guidare il pubblico nella lettura delle opere, senza prevaricarne l'autonomia del giudizio e del sentire, riveste le immagini di un'aura pensosa, dà visibilità alla concezione dell'arte e dell'esistenza dell'autrice. Il cappello è solo apparentemente un accessorio, così come tutto l'abbigliamento, esso costituisce l'immagine di noi stessi così come vogliamo presentarla agli altri, è una tessera del nostro voler apparire, del ruolo che vogliamo rivestire. E l'io di ciascuno di noi resta cristallizzato, nascosto. L'arte lo disvela….Questo è il significato più profondo dell'arte di Aurora Mazzoldi che ci guida a riflettere su noi stessi, a non cercare alibi, a vivere consapevolmente". (Pègaso, Sett. 2005). Accanto alla pittura degli accessori rivelatori della personalità e delle vicende emotive degli assenti, la Mazzoldi ha sviluppato ultimamente anche un'espressione più diretta, in cui la persona appare più delineata ma, anche in questo caso, sono soprattutto gli atteggiamenti, i particolari e, talvolta, gli sfondi, a svelarne i sentimenti e/o le intenzioni.
E-mail: aurora.mazzoldi@libero.it - 0461-981879 - cell.320-7268109