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Atti amministrativi

Decreto del/della Dirigente n. 135 del16.2.2022

Impegno della spesa per l’acquisto di manuali per il Tribunale di Trento, per la Procura Generale
della Repubblica di Trento e per la Segreteria Generale.

Atti amministrativi

Decreto del/della Dirigente n. 117 del 10/02/2022

Decreto di impegno – Acquisto N. 1 carrello in acciaio con doppio manico misura 90x44x118 cm. con pala di carico e portata di 120 kg per gli Uffici Giudiziari della Regione. Ditta Tecnoitalia srl – CIG ZED35280EC. € 96,88.- cap. U02011.0540.

Atti amministrativi

Decreto del/della Dirigente n. 101 del 03/02/2022

Decreto di impegno e di liquidazione. Servizio di lavaggio autoveicoli regionali. € 65,00.- cosi suddivisi: € 58,00.- cap. U01031.0390; € 7,00.- cap. U02011.1110. CIG N. Z012B002B2. Tarter Lino e Accurti Guido snc. Gennaio 2022.

Atti amministrativi

Decreto del/della Dirigente n. 133 del 16/02/2022

Decreto di impegno – Acquisto N. 2.000 risme carta A4 Navigator + N. 2.000 risme carta Classic White per gli Uffici Giudiziari della Regione. Ditta Maestripieri srl – CIG ZCA35326FE. € 12.761,20.- cap. U02011.0540.

Atti amministrativi

Deliberazione n. 26 del 16/2/2022

Assegnazione all’Associazione delle Residenze per Anziani dell’Alto Adige del contributo di cui all’art. 23 della legge regionale 21 settembre 2005, n. 7, e successive modificazioni, per l’anno 2022. Impegno della relativa spesa. (Euro 125.000,00 - cap. U12071.0030)

Atti amministrativi

Deliberazione n. 27 del 16/2/2022

Assegnazione all’Associazione delle Residenze per Anziani dell’Alto Adige del contributo previsto dall’art. 24 della legge regionale 21 settembre 2005, n. 7, e successive modificazioni - Attività formative e di aggiornamento, studi e ricerche - per l’anno 2022. Impegno della relativa spesa. (Euro 200.000,00 - cap. U12071.0000)

Atti amministrativi

Deliberazione n. 28 del 16/2/2022

Modifica della composizione del Comitato tecnico per la valutazione delle richieste di finanziamento nell’ambito degli interventi della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige a tutela e promozione delle minoranze linguistiche cimbra, mochena e ladina

Atti amministrativi

Decreto del/della Dirigente n. 108 del 07/02/2022

Impegno delle somme di competenza dell’Ufficio patrimonio necessarie a far fronte agli oneri gravanti sull’esercizio finanziario 2022 in relazione a contratti pluriennali stipulati negli esercizi precedenti (gli importi per ciascun creditore e capitolo di spesa sono indicati nel prospetto allegato).
Annullamento decreti della Dirigente della Ripartizione IV n.33/13/01/2022 e
n.47/20/01/2022.

Atti amministrativi

Decreto del/della Dirigente n. 119 del 10/02/2022

Approvazione del I (primo) contratto dell’anno 2022 affidato alla società in house della Regione Trentino Alto Adige, INFORMATICA ALTO ADIGE S.p.A. dei servizi professionali ed attività per l’attuazione dei progetti e gestione del sistema informativo della Regione - Servizio di manutenzione correttiva ed evolutiva della soluzione attualmente in uso presso la Regione autonoma Trentino Alto Adige per la gestione del sistema contabile SAP - Impegno della relativa spesa.
Affidamento alla Società INFORMATICA ALTO ADIGE SPA
Euro 70.752,14.- cap. U01081.0030 (2022)
Euro 63.498,69.- cap. U01081.0030 (2023)
Euro 63.498,69.- cap. U01081.0030 (2024)

Atti amministrativi

Decreto del/della Dirigente n. 118 del 10/02/2022

Decreto di impegno – Pubblicità avviso bando di concorso pubblico profili professionali di funzionario linguistico/funzionaria linguistica e di collaboratore linguisitico/collaboratrice linguisitica – C1. Media-Alpi Pubblicità srl. CIG ZFA34FD328. € 1.665,30.- cap. U01031.0150.

Atti amministrativi

Decreto del/della Dirigente n. 126 del 14/02/2022

Decreto di impegno – Pubblicità avviso bando di concorso pubblico profili professionali di funzionario linguistico/funzionaria linguistica e di collaboratore linguisitico/collaboratrice linguisitica – C1. Dolomiten-Athesia Druck srl. CIG ZFA34FD328. € 668,56.- cap. U01031.0150.

Amministrazione Trasparente

Personale non a tempo indeterminato 2021

Maria Widmann Maderno

WIDMANN MADERNO, Maria
Dati biografici sconosciuti

Esposizioni:

Terza Mostra Regionale d'Arte, Trento, 1951

III Mostra Regionale di Arti Figurative, Riva, 1953

6ª Regionale d’Arte, Bolzano, 1958

Artisti Trentini 1959, 1959/60

Mostra Provinciale d'Arte Figurativa, Trento, 1961

Othmar Winkler

WINKLER, Othmar
Brunico, 25 aprile 1907 – Trento, 22 agosto 1999.

Nel 1912 si trasferì a Bressanone e, nel 1914, a Velturno. Alla fine del conflitto Othmar tornò a Bressanone dove frequentò il Ginnasio presso gli Agostiniani di Novacella. Nel 1923, la prima mostra alla Libreria Athesia di Bressanone. Nel 1926 si iscrisse alla Scuola Professionale per Apprendisti di Ortisei, nella sezione Modellisti che frequentò sino alla fine degli anni Venti. Nel 1928 partecipò alla Biennale d’Arte di Bolzano, quindi si trasferì ad Acqui, in provincia di Alessandria, nella bottega di uno scultore gardenese, tale Demetz. Nel 1930 partì per Roma dove si iscrisse ai corsi dell’Accademia di Belle Arti e frequentò i corsi del professor Calcagnodoro. A Roma si specializzò nel ritratto, e nel corso dei sette anni romani, dal 1930 al 1937 (inframmezzati da frequenti viaggi) ne realizzò a decine, per conto delle più alte personalità. Nel 1931 tenne una mostra al Circolo della Stampa Estera, luogo frequentato dalle più alte Autorità dello Stato e della Diplomazia internazionale. Espose nuovamente a Roma nel 1933 e quindi si trasferì a Berlino, chiamato per eseguire il ritratto di Goebbels. Dall’esperienza berlinese Winkler uscì profondamente scosso, ma al tempo stesso come rigenerato. Nell’agosto del 1936 partecipò a Bolzano alla V Esposizione Sindacale d’Arte. Quindi, in agosto del 1937 partì per Oslo dove rimase sino al 1939. Durante il suo lungo soggiorno norvegese, Winkler tornò anche spesso a Berlino, e in una di quelle visite, l’11 novembre 1938, gli capitò di assistere alla cosiddetta “Notte dei cristalli”: 815 negozi distrutti e 171 case d’abitazione date alle fiamme. L’episodio più eclatante di una lunga serie di aggressioni nell’ambito della campagna antisemita. Nel 1939 allo scoppio della guerra si trasferì ad Ancona, dove mise su casa e in dicembre si sposò con Grazia Gabani. Si dedicò quindi all’insegnamento. All’inizio del 1940 si trasferì ad Ortisei dove per un anno insegnò alla Scuola d’Arte. Ad ottobre partecipò alla IX Esposizione Sindacale d’Arte di Bolzano e a novembre ricevette l’incarico presso l’Istituto d’Arte di Firenze, dove si trasferì. Nella città sull’Arno diviene però un “sorvegliato speciale”. Quindi, fu la volta di un nuovo trasferimento, a Pesaro, nelle Marche e poi, nel gennaio 1943, a Cantù e quindi ancora a Trento. Si trasferì quindi con la famiglia a Lavis dove realizzò la sua prima Via Crucis per la Chiesa di S.Uldarico. Nell’agosto del 1944, divenuta ormai pericolosa tutta l’asta dell’Adige, nuovo trasloco, a Rabbi. Nel novembre del 1945, si trasferì nuovamente, questa volta a Sarnonico in Val di Non dove rimase sino al 1951. Un periodo durante il quale lavorò moltissimo, soprattutto in arte sacra. Nel 1952 ridiscese in Val d’Adige, per un anno a Lavis, poi, nel 1953, si trasferì definitivamente a Trento. A cavallo dell’ultimo anno di soggiorno a Sarnonico e del primo a Lavis, realizzò la terza, rivoluzionaria, Via Crucis, quella per la Chiesa dell’Istituto di Maria Bambina a Trento, dove i valori secolari di un’iconografia consolidata furono accostati ai segni della contemporaneità, in un tentativo di attualizzazione del messaggio cristiano alla luce dei tragici eventi dei tempi moderni. Contestata, la Via Crucis viene messa in naftalina, dimenticata per oltre trent’anni. Alla fine degli anni Cinquanta data l’abbandono dell’amato legno di cirmolo per cimentarsi con un nuovo materiale: il bronzo. Negli anni Sessanta si avviò lentamente la sua rivalutazione, specie fuori provincia: un lungo percorso di mostre prestigiose e continue attestazioni che si compì solo dopo la sua morte e con il riconoscimento ufficiale tributatogli da esponenti pubblici e culturali al Castello del Buonconsiglio.

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 1: 1900-1950, Palazzo Trentini, Trento, 2000
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 2: 1950-1975, Palazzo Trentini, Trento, 2000
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 3: 1975-2000, Palazzo Trentini, Trento, 2003

Remo Wolf

WOLF, Remo
Trento, 29 febbraio 1912

Dal 1915 al 1918 fu profugo con la madre e il fratello maggiore in Italia mentre il padre venne internato in Austria. Rientrato a Trento nel dicembre del 1918 e vi rimase fino al 1927, epoca in cui si trasferì a Parma per frequentarne l’Istituto d’Arte, ove si diplomò nel 1928 con “Menzione onorevole”. Si iscrisse quindi al Magistero di Firenze e nel 1930 concluse gli studi superando a Roma gli esami d’abilitazione per l’insegnamento del “disegno e storia dell’arte”. Dal 1930 al 1932 insegnò a Bolzano e Merano. Poi, nel novembre 1932 fu alla scuola Allievi Ufficiali di Spoleto e quindi fino al gennaio del 1935 prestò servizio a Vicenza. Congedato, venne richiamato nell’ottobre del 1935 a Bressanone e, una volta ricongedato nel giugno 1936 riprese l’insegnamento fino al 1939. Nel luglio 1939 vene nuovamente richiamato alle armi. Nel 1940 durante una breve licenza sposò Cesara Proclemer. Nel periodo bellico fu sul fronte francese, quindi, nel 1941 sul fronte dell’Africa Settentrionale dove gli giunse la notizia della nascita della figlia Vittoria. Cadde prigioniero alla fine della battaglia di “El Alamein, il 4 novembre 1942 e quindi passò per i vari campi di prigionia inglese dell’Egitto (Zona del Canale di Suez). Ritornò in patria nell’aprile del 1946 e in ottobre riprense l’insegnamento a Trento, quindi Rovereto e ancora a Trento fino al 1976. Nel 1949 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Venezia - sezione pittura con il maestro Guido Cadorin - e strinse rapporti di forte amicizia e stima con gli incisori Giuliani, Tramontin, Marangoni, Dinon e con lo storico dell’arte De Logu. Nel 1952 fu tra i fondatori (Giuliani, Marangoni, Tramontin, Dinon, Trentini) dell’Associazione Incisori Veneti. Nello stesso anno iniziò la sua attività presso il Centro Culturale “F.lli Bronzetti” di Trento allestendo (e curando i relativi cataloghi) oltre cento mostre di incisori italiani e stranieri fino al 1962. Nel 1976, dopo quattordici anni d’insegnamento presso il Liceo Scientifico “Galilei” di Trento, andò in pensione e poté dedicarsi interamente al lavoro d’incisore che lo ha sempre interessato e anche alla pittura. E’ stato decorato al Valor Militare sul Campo, Cavaliere al Merito della Repubblica, membro dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, dell’Accademia degli Agiati di Rovereto, dell’Accademia del Buonconsiglio di Trento. Ha avuto la medaglia d’oro al Merito per la Cultura e Arte da parte del Ministero della Pubblica Istruzione. Vive a Trento.

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 1: 1900-1950, Palazzo Trentini, Trento, 2000
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 2: 1950-1975, Palazzo Trentini, Trento, 2001
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 3: 1975-2000, Palazzo Trentini, Trento, 2003

Silvana Zambanini

ZAMBANINI, Silvana
Trento, 1953

Compie le prime esperienze pittoriche nell’ambito del figurativo. Successivamente passa attraverso esperienze di espressionismo astratto ed informale. Alla fine degli anni Settanta datano le sue prime esposizioni. Con l’avvento della Transavanguardia si riavvicina ad una pittura figurativa ma di grande gestualità materica. Nel 1991 pubblica “Per abuso di sensazioni”. Mostre personali: 1977, Bolzano; 1978, Palazzo Pretorio; 1980, Rovereto; 1981, Firenze; 1983, Bolzano; !984, Cosenza e Barcellona ; 1985, Bolzano; 1986, Milano, 1987, Vienna; 1987, Verona; 1988, Düsseldorf; 1989, Niederberg; 1991, Trento e Bolzano; 1993, Palazzo delle Albere; 1994, Brescia; 2000, Prato e Padova; 2001, Amburgo. Tra le collettive, si segnala la partecipazione a “Situazioni”, Palazzo delle Albere, 1988; “Correnti e Arcipelaghi”, Castel Ivano, 1995; “Artisti e Ambiente alpino”, Casa degli Artisti, Canale di tenno, 1999; “Strie”, Palazzo Trentini, 2001. Vive a San Lorenzo in Banale.

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 3: 1975-2000, Palazzo Trentini, Trento, 2003

Giovanni Zanetti

ZANETTI, Giovanni
Trento, 1911 – 1983

Ha iniziato a dipingere verso il 1945 e si è dedicato esclusivamente alla pittura figurativa, di paesaggio e natura morta. Ha esposto all’Opera Bevilacqua La Masa, al Palazzo delle esposizioni, ha partecipato alla Mostra Triveneta di Rovigo. Ha partecipato alle principali mostre sindacali trentine e non , e in particolare, alla III Mostra Regionale d’Arte, tenuta al Grand Hotel Trento nel 1951, quindi alla collettiva “Artisti Trentini 1959”, tenuta alla Camera di Commercio di Trento, alla “Mostra Provinciale d’Arte Figurativa” tenuta alla Camera di Commercio di Trento nel 1961, e, nello stesso anno, alla Triveneta di Rovigo. Nel 1962 a Verona e Venezia alla “Rassegna del piccolo formato”, quindi, alla Mostra d’Arte Contemporanea degli Artisti Trentini, al Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 1963, e, nello stesso anno, alla rassegna “Artisti Trentini”, tenuta all’Opera Bevilacqua La Masa di Venezia, alla Mostra degli Artisti Trentini, a Torino nel 1965, alla “Rassegna di arti figurative ed architettura della Venezia Giulia e Venezia Tridentina, tenuta al Palazzo delle Esposizioni di Roma, nel 1968, alla Mostra Collettiva Artisti Trentini, tenuta al Casinò di Arco, nel 1973, alla rassegna Artisti Trentini al Museo Civico di Riva del Garda, nel 1976, e, nello stesso anno, alla Mostra Sindacale di Artisti Trentini a Palazzo Pretorio di Trento, e infine alla collettiva di Paesaggisti Trentini, al Kursaal di Jesolo, nel 1983. Ha tenuto mostre personali nel corso degli anni Cinquanta a Trento, a Pontremoli, a Rimini, a Cavarzere, a Viareggio, a Ferrara, ecc. Nel 1964 ha tenuto una personale alla Rocca di Riva del Garda, nel 1965 alla Galleria Il Castello di Trento, nel 1966 alla Galleria S. Erardo di Bressanone, nel 1967 a Novara, alla Sala dell’Arengo, nel 1969 al Circolo Roveretano, nel 1971 a Vicenza alla Galleria Il Bacchiglione, nel 1972 a Trento alla Fogolino, nel 1974 nel Chiostro dei Domenicani a Bolzano, nel 1978 alla Galleria Veneta di Venezia, nel 1981 alla Galleria La Tavolozza di Trento e infine nel 1983 alla Galerie Insprugger di Innsbruck. La sua rivalutazione data al 1984 con l’importante mostra tenuta a Trento, alla Galleria Fogolino, accompagnata da uno studio monografico. In seguito altre retrospettive sono state tenute a Cles, alla Galleria Fedrizzi, nel 1987 e, più recentemente, alla Galleria Argo di Trento nel 1997.

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 2: 1950-1975, Palazzo Trentini, Trento, 2000

Luciano Zanoni

ZANONI, Luciano
Caldes, 1943

Sin dall’adolescenza esercita la professione del fabbro che in seguito decide di “piegare” alla sua vocazione artistica grazie anche agli stimoli di Paolo Vallorz e Giovanni Testori, ed all’apprezzamento di Jean Clair, Raffaele De Grada, Gian Alberto Dell’Acqua e Giorgio Soavi. Nel 1983 entra a far parte con Albino Rossi nel gruppo “Città e Campagna” di De Grada. Nel 1995 realizza una grande scultura per Bill Gates e, nel 2000, la croce commemorativa per l’amico Othmar Winkler. Tiene la prima personale alla “Compagnia del disegno”, a Milano, nel 1979. Quindi espone: 1980, Brescia; 1982, Milano; 1984, Malé; 1987, Caldes; 1988, Parigi; 1989, Innsbruck e Praga; 1990 e 1992, Parigi; 1993, Bolzano; 1994, Palazzo delle Albere; 1995, Palazzo della Regione; 1998, Brescia; 2002, Malé; 2003, Caderzone. Tra le collettive si segnala: 1981 e 1984 Milano; 1985, Bari; 1987, Los Angeles e Parigi; 1988, Milano; 1990 “L’Uomo, l’albero e il fiume”, Castel Ivano; 1993, Parigi e Bolzano; 1994, Chinon Poitiers (Lione); 1995, Parigi - “Correnti e Arcipelaghi, Castel Ivano; 1996, Bolzano; 1997, Caldes; 1999, Merano; 2000, Bologna; 2001, Merano. Vive a Caldes.

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 3: 1975-2000, Palazzo Trentini, Trento, 2003