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Roberto Pedrotti

Info: www.notmanmade.com

Michela Roffarè

Nata nel 1984 a Pieve d'Alpago in provincia di Belluno, ho sempre avuto fin da bambina, una spiccata passione per il disegno e la pittura. Ho frequentato scuole d'indirizzo artistico come l'Istituto d'Arte di Vittorio Veneto dove ho studiato grafica pubblicitaria ed arti della stampa e successivamente l'Accademia delle Belle Arti di Venezia, iscrivendomi al corso di decorazione. Ho partecipato a svariati concorsi e mostre sia personali che collettive in territorio nazionale, dove ho riscontrato un buon giudizio della critica.
Mostre e premi

"PERCORSI D'ARTE" (2003): Collettiva presso il Comune di Pieve d'Alpago;

"DILETARTE" (2004): Esposizione di artisti dilettanti presso il Comune di Puos d'Alpago;

"IN VIN VERITAS" (2004): Concorso nazionale di grafica umoristica, opera finalista nella selezione illulstrazione;

"UNO SGUARDO A ME ..." (2006): Prima mostra personale con dipinti e poesie, presso il Comune di Pieve d'Alpago;

"OMINI" (2006): Esposizione personale presso lo spazio espositivo "Bananarte" in piazza Piloni nel centro della città di Belluno;

"IL RITRATTO" (2006): Collettiva di Natale presso lo spazio espositivo "Bananarte";

"PRIMA FIERA INTERNAZIONALE D'ARTE AN PLAIN AIR" (2007): presso Prato della Valle a Padova. Il lavoro è tra i 20 finalisti (180 partecipanti);

"ESPLOSIONE DI ENERGIA" (2007): Mostra personale presso Villa Falin di Pieve d'Alpago;

"BIANCONERO/COLORE: I FILI DELL'INTRECCIO (2008): Mostra personale presso la Bredipo Travel di Via Brera a Milano;

"SPIRITO DI VINO" (2008): Concorso Internazionale di vignette satiriche presso la città di Udine. Il lavoro è tra i 4 menzionati speciali;

"PIATTE VIBRAZIONI (2010): Mostra personale presso la Galleria Da.Co.DiTerni;

"ARTE IN FIERA" (2014): Partecipa alla fiera d'arte di Longarone.

Cooperativa IL CANALE

Informazioni sulla documentazione fotografica

Il progetto della mostra comprende 21 fotografie
stampate con dimensioni cm. 40x60 su carta Kodak Professional Lustre 255 gr., montata su pannello in Gatorfoam di spessore 10 mm. di colore nero.

Descrizione progetto

Titolo: “Fondo rotativo per l’accesso all’istruzione superiore a Nairobi - KENIA”

Il progetto di 3 anni è realizzato da Il Canale in partenariato con
Koinonia community
.

Scopo è costituire un fondo rotativo che mediante prestiti agli studenti permette loro di conseguire un diploma universitario,
presso
l’Istituto Diakonia.

Gli studenti, provengono dai quartieri molto poveri o slum di Nairobi (Kibera e Kawangware); alcuni provengono dai centri residenziali per ex-bambini di strada; u
n gruppo proviene dallo
Zambia, con lo status di rifugiato.

L’età degli studenti varia da giovani appena diplomati (20-22 anni) ad adulti lavoratori (30-35 anni), che decidono di riavvicinarsi agli studi per avere la possibilità di migliorare la loro posizione lavorativa e di poter mantenere la loro famiglia in maniera dignitosa.
L’istituto Diakonia è all’interno del centro Shalom House, dove gli studenti possono usufruire della biblioteca, sala computer ed aule studio, inoltre, il centro offre spazi tranquilli e protetti rispetto ai quartieri informali dove i giovani vivono, l’atmosfera “di pace” aiuta i ragazzi a concentrarsi negli studi. Il centro è un luogo di incontro, scambio di esperienze e “hub” tra le diverse associazioni che operano negli slum di Nairobi nel settore sociale. Molti degli studenti hanno scelto di seguire corsi di formazione nel settore sociale ed aspirano a contribuire attivamente a migliorare le condizioni di vita delle loro comunità.

Sara Giovannini

info: Facebook: Sara Giovannini arte astratta;

e.mail: sarita75d@gmail.com

Sara Giovannini, dopo aver frequentato l'Istituto d'arte Vittoria a Trento, si è inizialmente espressa nella decorazione e nel mosaico per poi sviluppare la propria ricerca artistica attraverso la pittura.

Le sue opere nascono su pannelli di legno, con l'utilizzo di diversi materiali.

Nelle mostre personali precedenti, in particolare di Palazzo Thun a Trento e Galleria Depero a Rovereto, l'utilizzo di fili di ferro, fili di rame, lamiera, corda, stucco, frammenti di specchio, sabbia hanno rappresentato un tutt'uno con il colore costituito prevalentemente da smalti ad acqua e tempera.

La scelta si focalizzava prevalentemente sulla ricerca della luminosità, del contrasto e del continuo cambiamento dei riflessi anche rispetto alla luce esterna.

Tale tecnica si integrava con l'interpretazione di una serie di scritti: ne è risultata una convincente produzione tendente ad esprimere gli stati d’animo più profondi dell’essere umano.

Le opere ora esposte - sempre su tavole di legno - tendono a ridurre la materia utilizzando essenzialmente stucco e sabbia con l'intento di sviluppare il movimento lasciando maggiore spazio espressivo al colore mono e pluri cromatico.

Un apparente spazio figurativo si confronta con un altrettanto apparente spazio astratto. In realtà si tratta di modalità complementari dell'osservare l'universale ed il particolare.

Silvano Caldini

Silvano Caldini Email:

Isonavicella@gmail.com
telefono:

347 0301774
Facebook:

Isonavicella di Silvano Caldini
Silvano Caldini nasce a Trento nel 1965. Appassionato di disegno fin dall'infanzia, è grazie ad un corso di restauro pittorico e ligneo che nel 1994 scopre la passione per la pittura e la capacità del colore e della luce di trasmettere quelle emozioni difficilmente traducibili in parole. Sperimenta quindi tecniche diverse, dalla tempera, agli acrilici, fino alla pittura ad olio, cui si dedica prevalentemente anche oggi.

Di tanto in tanto ama cimentarsi nella realizzazione e la decorazione di oggetti di arredamento, sfruttando preferibilmente materiali riciclati oltre alle stesse tecniche pittoriche.

Dal 2012 raccoglie parte delle sue più recenti opere nella pagina internet, "Isonavicella di Silvano Caldini ", sul social network "Facebook".

Samuel Maranelli Lippitz, nome d'arte SAMUTOJJ.

info:
cell: 3409665987
e-mail: samutojj@gmail.com
website: http://www.samutojj.com/

Rosanna Pellegrini

Nata a Trento nel 1984, Rosanna Pellegrini, in arte Nana Ghini, si avvicina fin da bambina al mondo dell'arte scoprendola attraverso libri e immagini che le svelano mondi dove fantasia e creatività si possono esprimere liberamente.

Laureata in "Arti visive e discipline dello Spettacolo" - Indirizzo "Pittura" all’Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona e successivamente in "Pedagogia e Didattica dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Venezia, coltiva passione e talento dando voce alle molteplici sfumature che la sua arte assume.

La poetica pittorica degli ultimi anni nasce dal collage di più tecniche che si fondono insieme, e trovano spazio nell'"Augurio di metamorfosi" esposto a Mantova nel 2011 e poi a Lisignago (val di Cembra) nel 2012, un ciclo di quadri dove la stratificazione di disegni a penna su carta, polistirolo, collage, smalti, acrilici, plastica, legno rendono vivo un supporto sul quale farfalle e camaleonti emergono in superficie, simboli di una ricerca in continua evoluzione. Un percorso che nelle ultime composizioni privilegia l’utilizzo di polistirolo e cartone.

La rassegna "Riciclarte" svoltasi al Castello di Segonzano nell'agosto 2011, organizzata da Nana con il Comitato della Festa dell’Uva di Verla di Giovo, ha messo in evidenza la sua sensibilità ambientale e l'interesse per il recupero di materiali ormai abbandonati che, riportati in vita, hanno ancora qualcosa da comunicare.

Ha collaborato con atelier d'arte creativi a Venezia, Verona, Mantova e lavora con scuole, associazioni e cooperative sociali dove lega il binomio Arte-Natura alla pedagogia e alla didattica. Numerose le partecipazioni e le segnalazioni di merito a concorsi e mostre collettive.

Le sue composizioni si possono ammirare visitando il sito www.nanaghini/sitiwebs.com, e la rivista d'arte on-line Ora Zero-Bello2buono.

Per maggiori informazioni nsmindh@gmail.com

(Patrizia Niccolini – LA voce del Trentino)
sito. http://nanaghini.sitiwebs.com/

Amedeo Tremigliozzi

Attualmente vive nell’accogliente paese di Terlago – Trento.

Pittore e ceramista, nato a Benevento nel 1973, inizia i suoi studi al Liceo Artistico, che lo spingono ben presto a ricercare forme e colori sempre più accesi.
Diplomatosi nel 1993 decide di ampliare i vecchi studi pittorici e continuare il suo percorso di apprendimento iscrivendosi all`Accademia delle belle Arti di Napoli.

La passione per la decorazione unita all`assemblaggio di forme e idee lo spingono a frequentare un corso di ceramisti indetto dalla Valisannio.

Appassionatosi sin dall’inizio a questa antichissima arte, l'artista sente ora la necessità di approfondire tecniche e studi lavorando in collaborazione con diverse botteghe di Cerreto e San Lorenzello.

Avendo appreso, dopo anni di pratica, le tecniche, insegna al carcere minorile di Airola, desideroso di trasmettere le tecniche acquisite.

Il suo percorso artistico inizia con la ceramica dipinta a mano nell’anno 2000, in un suo Studio denominato “Axis Mundi” dove ha ricercato costantemente forme e decori nuovi, rielaborando le ceramiche della tradizione italiana, riadattandole al processo evolutivo in chiave moderna, per poi dedicarsi anche alla pittura su tela, spaziando da esperienze dallo stile classico al contemporaneo.

La volontà è di approfondire questo percorso con decori classici in un contesto contemporaneo, attraverso lo studio diretto, intuitivo, su tele di notevole dimensioni, lo studio della luce e del colore sempre più forte. L’artista, è riuscito a creare uno stile proprio, che si condensa con straordinaria intensità, emozioni e sentimenti vivissimi, sollecitati da una sbrigliata fantasia. La natura, le spettacolari forme e colori che hanno i campi e i prati, l’attraggono irresistibilmente, in un coinvolgimento totale di spirito, di creatività, offrendogli suggestive ispirazioni, “ il risultato del lavoro agricolo dell’uomo visto dall'alto assume un aspetto artistico, sembra quasi un’opera d’arte; forme geometriche variopinte si affiancano componendo figure che mai farebbero pensare, siano frutto del caso” (Amedeo Tremigliozzi). La passione per la decorazione in ceramica unita a queste forme e idee lo hanno spinto a miscelare questi due elementi, rielaborando in un contesto pittorico contemporaneo ben orchestrato, pervaso di luminosità.

Area Arte La Musa - Maria Giovanna Speranza - Viviana Puecher

CONTEMPORARY SEASON

LA STAGIONE DEL CONTEMPORANEO

Provincia Autonoma di Trento | ADAC Archivio Documentazione Artisti Contemporanei – MART Museo di Arte

Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto | CENTRO SERVIZI CULTURALI SANTA CHIARA |

a cura di: AREA ARTE LA MUSA e Doppelgänger | con la partecipazione di WELL STUDIO e Associazione Città Vive Trento

5 ARTISTI NELLA STAGIONE CONTEMPORANEA

Per la stagine 2012|2013, Area Arte La Musa si presenta con

l'ambizioso “Contemporary Season|La stagione del Contemporaneo”.

Contemporary Season è un progetto che nasce con l'intento di

promuovere e dare visibilità a cinque eccellenti artisti emergenti

trentini mediante una serie di esposizioni personali, una

collettiva ed una pubblicazione/catalogo, il tutto presso lo

spazio Art Cafè, del Centro Servizi Culturali Santa Chiara.

E' un progetto “stagionale” e da qui nasce infatti il titolo dello

stesso, che proseguirà anche nei prossimi anni nella stagione

invernale, e che si pone come obbiettivi l'eccellenza e la

sperimentazione.

Contemporary Season, intende creare un circuito di eventi,

esposizioni ed appuntamenti dedicati agli artisti contemporanei,

con particolare attenzione agli artisti trentini.

Gli artisti scelti avranno la possibilità di tenere una

esposizione personale ciascuno presso lo spazio Art Cafè del

Centro Servizi Culturali S. Chiara, una esposizione collettiva e

la pubblicazione del catalogo finale.

E' una grande occasione per gli artisti emergenti, di confrontarsi

con le istituzioni che li appoggiano e lavorare all'allestimento e

alla produzione sotto la supervisione di esperti, oltre che porsi

alla visibilità del pubblico sotto la promozione di istituzioni di

grande valore.

Avremmo quindi 5 mostre della durata di 45 giorni circa, durante i

quali si intende inserire anche alcuni eventi per mantenere alta

l'attenzione; una collettiva finale (si sta valutando se “unire”

mediante un filo conduttore le due cose, oppure dare una tema alla

collettiva) ; un bando aperto a tutti gli artisti e a tutte le

pratiche artistiche per l'anno 2013.

Per questa prima serie di eventi, gli artisti protagonisti

selezionati sono;

Viviana Puecher, Maria Giovanna Speranza, Annalisa Lenzi, Andrea

Voltolini

e
Luca Biada.

Claudio Menegazzi

Claudio Menegazzi è un ingegnere con la passione per l’arte, una passione sostenuta da puntuale conoscenza dei linguaggi artistici, soprattutto del Novecento. All’attività di docente, Menegazzi alterna quella di raffinato pittore di acquerelli. L’artista, uomo schivo e poco loquace, fa ricordare l’ingegnere Ulrich Arnheim, di musiliana memoria, il quale cercava di far quadrare il regolo con la fantasia, la geometria con la poesia. Gli spazi e i volumi rappresentati da Menegazzi pulsano non di un esercizio formale, ma di una costante ricerca caratterizzata da una delicatezza particolarmente originale, come, ad esempio, si può evincere dai giochi di luce e dalle tonalità cromatiche. Nelle sue opere è possibile capire come Menegazzi riesca sempre a dare nuovo vigore a quel “genius loci” che è il soggetto assoluto delle sue opere. L’ingegnere-pittore è un attento osservatore, il cui sguardo si fonde con l’ambiente. Questi acquerelli sono il risultato di una tenace ricerca che impegna l’artista da molti anni. Quello di Menegazzi non è lo sguardo di un visionario, di un sognatore: con acribia, l’artista arriva all’essenza delle cose e nei suoi quadri “l’esprit de géométrie” si fonde con una straordinaria sensibilità. Le sue opere sono un prezioso tassello della nostra storia.

Carlo Andreatta

Daria Carla Delvai

Il patchwork (tradotto indica "lavoro con le pezze") è un manufatto che consiste nell'unione, tramite cucitura, di diverse parti di tessuto, generalmente ma non esclusivamente di cotone, al fine di ottenere un oggetto per la persona o la casa, con motivi geometrici o meno. È una tecnica molto usata per realizzare dei quilt, che sono trapunte il cui top (parte superiore) è composto dal manufatto patchwork, un mollettone (imbottitura in cotone o sintetico) e da un telo inferiore (backing) di solito in mussola e una chiusura fatta con lo sbieco (binding), che serve per chiudere e decorare i bordi del quilt. Il quilt viene infine decorato con delle "impunture" chiamato quilting, che poi dà il nome al manufatto finale.

La storia

La tecnica si è sviluppata nei secoli scorsi presso i pionieri americani che riciclavano le parti in condizioni migliori dei capi ormai consunti per la riparazione di altri capi o per la realizzazione di nuovi, in particolare coperte imbottite con foglie di tabacco, cotone, ecc. Il patchwork si è diffuso in Italia a partire dalla metà degli anni novanta con l'importazione dei tessuti specifici e della relativa attrezzatura e la diffusione dei primi corsi relativi.

L’ ARTISTA
CARLA DARIA -DELVAI –DEGIAMPIETRO
CAVALESE

Daria Carla Delvai, dopo 30 anni di ufficio e venti di albergo spesi con il massimo impegno,professionale, dopo aver fatto la madre e condotto al massimo livello di istruzione i suoi figli ha pensato di dedicare un po del suo tempo a se stessa .

Sua mamma, poco prima di morire le dona una macchina da cucire sulla quale * *mai toccata prima in vita sua inizia a sperimentare la cucitura.

Circa 11 anni fa, nel tabacchino di Carano, allora detto le MERY compera, incuriosita dal titolo, una rivista di Patchwork…

Ne rimane affascinata e con l'ausilio della macchina della mamma e una serie di libri che divora ad uno ad uno ..dà inizio alla avventura di esplorazione dinamica del mondo Quilt and Patch.

I due figli per lavoro viaggiano gran parte del loro tempo all'estero - da un continente all'altro - e conoscendo la passione della madre per il Patch comperano, ovunque ne trovino, pubblicazioni di patchwork e quilting….Nasce cosi in casa una robusta biblioteca specifica e una conoscenza dei fondamentali molto estesa.

Carla cuce e sperimenta, prova e cuce km di stoffe. Raccoglie cataloghi di tappezzieri, realizza cuscini e decori natalizi ..pasquali, tematici…Le vengono regalate molte tende in gobelin delle carrozze di prima classe delle ferrovie tedesche. Conosce una dipendente di una nota seteria comasca che le manda centinaia di scampoli sotto misura che vengono destinati al macero…Smonta le cravatte del marito e ne fa migliaia di striscioline per realizzare uno splendida trapunta

Viene invitata ad una manifestazione promossa per omaggiare Vang Gogh dal quilting club di Treviso . Espone a Treviso e a Milano alla fiera del patchwork si qualifica con una bellissima opera le cui tela dipinge con fiori raccolti nei prati di Cucal e li fissa su una tela battendoli si da spremerne il colore con tecniche che sono solo sue

Espone ad Aniane/lingua- d- oca/sud della Francia, ogni anno da cinque anni
in una rassega di patchwork organizzata dalla federazione Francese.
Si è sempre qualificata con successo in queste mostre. Un suo panello è stato poi esposto per piu di un mese nella terra dello Champagne in una mostra itinerante tematica sulla vendemmia.
E da due anni licenziataria della fondazione MODIGLIANI per la riproduzione su tessuto delle opere del maestro Livornese /parigino e anche della sua Firma. Ha
esposto in gallerie e manifestazioni a:

BARCELLONA SP galleria Gregor.

TREVISO galleria civica -omaggio a Van Gogh

MILANO- Fiera del patchwork

ANIANE FR Chapelle des penitents

REIMS FR Le fil de France

MILANO galleria Jannone