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Centro Ziglio - Azienda pubblica di Servizi alla persona

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Referente: sig.a Valcanover Lorenza

Marco Paseri

BIOGRAFIA
Nato in provincia di Vercelli il 22/08/1969 e residente a Sanzeno in provincia di Trento.

1996 personale presso il Palazzo Assessorile di Cles (TN)

1996-1997
personali a Fondo, Sanzeno e Vervo’, in Valle di Non; partecipa sempre negli stessi anni a collettive con gruppi di artisti locali.

Nel 1998 frequenta la scuola Andrej Rublev di Trento, dove impara la tecnica della tempera all’uovo dal maestro iconografo Fabio Nones.

2007 personale nelle sale del prestigioso ed antico Palazzo De Gentili a Sanzeno, con l’emblematico titolo “Immagini del mistero” .

2010 personale presso il prestigioso spazio espositivo del Centro Direzionale della Cassa Rurale di Tuenno a Cles. In questa sala si sono succedute mostre di artisti di fama internazionale.

2010-2011
collettive presso il Palazzo Assessorile di Cles e Casa de Gentili a Sanzeno con il gruppo ARS

2011 Premio Combat e Premio Artemextempore.

2011 viene selezionato fra 1600 altri artisti proveniente da 50 nazioni nel mondo, per partecipare alla prestigiosa Biennale d’Arte di Chianciano che si è svolge nelle sale del Museo d’Arte di Chianciano dal 17 al 24 settembre 2011.

Alla Biennale di Chianciano l’artista viene premiato fra i 160 artisti selezionati per la rassegna d’arte da una Giuria Internazionale, la Confederazione Europea dei Critici d’Arte, e gli viene assegnato il premio per le Arti Applicate. Circa 300 le Gallerie ed i collezionisti d’arte sia nazionali che internazionali presenti e numerosi i contatti derivati (Olanda, Turchia, Australia ed Emirati Arabi).

2011 Selezionato per partecipare alla VIII edizione della Biennale d’Arte contemporanea di Firenze che si svolge dal 3 al 11 dicembre 2011.

2011 dal 26 novembre al 14 dicembre selezionato per la collettiva “Frammenti di Storie tra la Storia” presso il Museo Storico della Fanteria a Roma.

2011 dal 22 dicembre al 29 dicembre selezionato per la rassegna internazionale d’arte “Lights in the Winter” nel Museo Archeologico di Jaffa (Israele).

2012 dal 4 febbraio al 18 febbraio selezionato per partecipare alla collettiva d’arte dal titolo “Punto di fuga dell’anima” presso lo Spazio Museale Falzone, Milano.

2012 dal 11 febbraio al 26 febbraio personale presso la Galleria d’Arte Domus Turca nel centro di Ferrara.

Dal giugno all'ottobre 2012, alcune opere verranno esposte in una mostra collettiva itinerante, organizzata dall'Associazione d'Arte Ars 95, dal titolo: "Humanitas - ritratti e ritrattisti".

"Humanitas - ritratti e ritrattisti" dal 23 giugno al 8 luglio presso la Sala "Franco Lavoratori" di Recco (Ge);

"Humanitas - ritratti e ritrattisti" dal 30 giugno al 22 luglio presso lo Spazio Event Art di Pergine (Tn);

"Humanitas - ritratti e ritrattisti" dal 4 al 30 agosto presso Palazzo Aliprandini Della Rosa , Livo (Tn);

"Humanitas - ritratti e ritrattisti" dal 21 settembre al 13 ottobre presso la Galleria Fogolino (Tn);

"Humanitas - ritratti e ritrattisti" dal 29 settembre al 12 ottobre presso Show room Cappelletti (Tn).

2012 dal 18 al 24 luglio invitato in una mostra internazionale d’arte dal titolo “The Spirit of Art in Wien”, presso il MOYA – Museum of Young Art- situato nel Palais Schonborn nella Ring Boulevard, nel cuore di Vienna.

2012 dal 16 giugno al 30 giugno invitato in una collettiva presso la galleria d’arte “Art … on paper” a Lugano Paradiso.

2012 mese di ottobre personale presso il Palazzo della Regione Trentino Alto Adige di Trento.

2012 dal 10 al dicembre selezionato per partecipare ad una Rassegna Internazionale d’Arte “Simphony of C
olours” a Londra, Galleria Pall Mall.

Marco Paseri ha avuto il privilegio di essere invitato dalla Direzione Generale, dietro approvazione della Giuria Internazionale allo svolgimento della 2° Biennale di Izmir che avrà luogo dal 30 aprile al 5 maggio 2013 in Turchia.

2013 primavera, personale a Lazise nella Sala Civica.

SITO DELL’ARTISTA: marcopaseriicoloridellarte.blogspot.com

www.bluarte.it

INDIRIZZO MAIL: marco.paseri@tiscali.it

Giuseppe Ferrari

Un'esposizione nel 1990, una nel 1991, una nel 2000 ed ora la quarta. Non si può certo dire che Giuseppe Ferrari sia dominato dall’urgenza di apparire. In effetti il suo è un fare pacato e ponderato. La casualità non gli appartiene. Non potrebbe essere diversamente: è un sub, e quando sei sott’acqua non c’è spazio per il pressapochismo.

Anni fa la sua produzione pittorica esprimeva un sogno (un incubo) post atomico. Dipingeva visioni da day after rientranti, è stato giustamente scritto, nell’ambito surrealista.

Poi, per lunghi anni, ha lasciato la pittura. Ma è la pittura che non ha lasciato lui. Covava sotto la cenere e infine è riemersa, gli è piombata addosso, lo ha afferrato per il colletto, infilato in un sacco, se lo è caricato sulle spalle e se lo è portato via a grandi passi. Ed eccola la sua nuova maniera pittorica, fra mari in tempesta e trombe d’acqua, cascate spumeggianti e tenebrose caverne. A renderle con efficacia sapienti grovigli di colori inattesi: verdi freschissimi e rossi infuocati, gialli radiosi e violetti brillanti.

Con ardite prospettive aeree immette nel quadro il mondo intero, facendosi gioco in una sola mossa sia della definizione tradizionale dello spazio imposta dall’insuperabile linea dell’orizzonte sia dell’immobilità della visione. Il paesaggio non ha più confini e appare in movimento. Attorno attorno una progressiva sequenza di archi di cerchio concentrici, al centro una campitura pressoché rotonda, lontanissima. Senza certezze spaziali né scansioni temporali ci si trova catapultati verso il fondo di una caverna o, al contrario, verso sconfinati spazi siderali.

Che è poi lo stesso?

Alessandra Zecca

Da ragazza ho frequentato il Liceo Artistico ed ho cominciato a fare fotografie intorno ai 15 anni. Dopo il diploma mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere.

Da ragazza però la mia creatività era abbastanza bloccata, infatti solo dopo i 30 anni si è sbloccata ed è andata crescendo e ampliandosi. Ho imparato presto che non potevo dipingere o disegnare o decorare o fotografare, se non arrivava l’”ESTRO”, sento questa energia che mi spinge, che fluisce, che mi fa fermare e guardare con attenzione cose che magari gli altri non vedono, mi capita con la fotografia oppure raccogliendo materiali che mi affascinano che poi magari uso, a volte sono cose trovate per caso, altre volte li cerco in base alla forma o al colore, la cui funzione normale è un’altra. Penso che la creatività sia questo: creare delle cose, delle situazioni, delle forme e dei colori che prima non c’erano.

Mi piace cambiare continuamente le tecniche e i supporti. Provo tutto: acrilici, gessetti, smalti, carboncino, fusaggine, sanguigna, acquerello, tecniche miste e tutto quanto mi ispira. Non mi va di fermarmi troppo su qualcosa, so che ci sono troppe cose da provare. Sono così anche in tutte le altre situazioni della vita: eclettica, poliedrica. Infatti è difficile dire: questo è opera di Alessandra. Ho esposto poche volte ed ho lasciato che la pittura fosse una mia grandissima passione, correlata a tanto studio e sperimentazione. Sono nata di fronte al Mediterraneo ma ho vissuto anche all’estero. Sono a Trento da 26 anni e mi piace definirmi cittadina del mondo. 

Contatti: 

mail: alesszecca@gmail.com 

Pietra Barrasso

Nasce a Venticano (AV) in Irpinia. Inizia la sua attività artistica giovanissima riscuotendo sempre successo di critica, di pubblico e consensi da parte di importanti personalità. Sue grandi opere sono presenti alla Camera dei Deputati,Ambasciate, Regioni, Comuni e vari Enti Pubblici.La Presidenza della Regione Campania l’ha incaricata di eseguire opere pittoriche in omaggio alle Presidenze delle varie regioni italiane.

Articolo da MEZZOGIORNO ITALIA Quotidiano online:
TRENTO - Sarà ospitata fino al 27 gennaio, presso il Palazzo della Regione Autonoma Trentino Alto Adige, la mostra "I colori del Trentino", personale di pittura dell'artista campana Pietra Barrasso, inaugurata lo scorso 14 gennaio. Pietra Barrasso nasce in Irpinia nel 1963 e qui vive fino all'età di 29 anni, quando decide di trasferirsi a Roma. Nella capitale conosce alcuni dei più grandi esponenti dell'ambiente artistico, da Orfeo Tamburi a Ernesto Treccani, da Aligi Sassu ad Antonio Corpora, e di quest'ultimo diventa allieva. Nel corso della sua carriera espone in prestigiose gallerie e musei nazionali e internazionali (in particolare negli Stati Uniti), ottenendo ovunque importanti riconoscimenti. Sue opere di grandi dimensioni sono presenti alla Camera dei Deputati, presso Ambasciate, Regioni, Comuni e vari Enti Pubblici.

L'ottobre scorso Pietra Barrasso ha ricevuto la Medaglia di bronzo della Camera dei Deputati nell'ambito del "Premio Internazionale d'arte San Crispino". Una delle sue opere, inoltre, è stata selezionata dalla giuria del "Premio Adrenalina" per la mostra che si è tenuta a Roma presso il Macro Testaccio dal 15 novembre al 2 dicembre. L'anno si è poi chiuso con un altro prestigioso riconoscimento: il premio "Personalità Europea 2012". L'11 dicembre, infatti, ha ritirato in Campidoglio il premio ideato dal Centro Europeo per il Turismo, che viene assegnato esclusivamente ad esponenti del mondo della cultura, dell'arte, dello sport, dello spettacolo, del giornalismo e della medicina, nonché ai rappresentanti delle forze dell'ordine. Tra i premiati di quest'anno con la Barrasso c'erano Roberto Vecchioni, Carlo Lizzani, Riccardo Garrone, Luigi De Filippo, Luciano De Crescenzo, Giuseppe Fiorello, Leonardo Pieraccioni, Pierfrancesco Favino, Claudia Mori e Serena Dandini.

Tutti i riconoscimenti ricevuti nei mesi scorsi premiano l'originalità e lo spessore di questa artista instancabile, che muovendosi da sempre tra l'Italia e l'estero (Boston, New York, Tokyo) ha collezionato ben 156 personali di pittura, 127 collettive e 49 premi. Risultati che più che il coronamento di una lunga carriera, rappresentano uno stimolo a proseguire sul sentiero della sperimentazione e della ricerca artistica, prova delle quali sono le opere che per la prima volta Pietra Barrasso espone nella città di Trento.

Mostre:
2012 –
AMREF ITALIA ONLUS – Lascia un’impronta a regola d’arte – Roma; 2012 – The West Lake Art Fair 2012 – HANGZHOU – Cina; 2012 – Personale di Pittura: l’ArteVisiva Contemporanea – Villa Comunale - Frosinone; 2012 – Cultural contact V – Back to you, where all began – Torretta Valadier – Roma; 2012 – Personale di Pittura – Premio Bancarella - Pontremoli (Massa); 2012 – Personale di Pittura – Palazzo Valentini – Provincia di Roma – Roma; 2012 – Galerie Espace, Montrèal (CANADA); 2012 – Chiostro di San Francesco – Cultural contact III – (In the Labyrinth) – Alatri (FR); 2012 – III° Edizione Workshop Internazionale di Pittura “Percezioni” – Gargano – Puglia; 2012 – Sala Consiliare Città di MONTONE (Perugia); 2012 – MILANO ARTE – Flussi Contemporanei – ZONAK – MILANO; 2012 – Fondazione Città di Orvieto – Piazza Duomo – ORVIETO; 2012 – Concorso “Sacre Visioni” – Forenza – (Potenza); 2012 – 6° Edizione Premio Internazionale D’Arte “PERLA DELL’ADRIATICO” – Grottammare (AP); 2012 – III° Fiera D’Arte Moderna e Contemporanea di Pittura e Scultura: “CARRARA GIORNI D’ARTE”; 2012 – Rassegna Contemporanea D’Arte Internazionale – XIV Edizione San Valentino – Vico del Gargano – Foggia; 2012 – BIENNALE D’ARTE VISIVA E CONTEMPORANEA: Alatri, Anagni, Frosinone; 2012 – ARTEXPO di AREZZO – Arte Moderna e Contemporanea; 2012 – AGORA Gallery – Chelsea – NEW YORK (U.S.A); 2012 – “WELCOME ARTE” – Villa Baruchello – Porto Sant’Elpidio (FERMO); 2012 – Esposizioni D’arte Contemporanea – GRUPPO POST SPAZIALISTA – Brescia; 2012 – Concorso Internazionale D’Arte Città di Porto Sant’Elpidio (Fermo); 2012 – Mostra Internazionale dei “Fiori” - TRENTO; 2012 – XIII° Edizione – Premio Internazionale “San Crispino” – Fermo; 2011 – 54° Biennale Internazionale di Venezia ‘Padiglione Italia’ a Viterbo; 2011 – Città di Pietrasanta (LU); 2011 – Città di Montone (PG); 2009 – Personale a Mosca;2009 – Città di San Pietroburgo;2005 - Ariano Irpino (AV); 1998 – Castello Ruffo – Scilla; 1997 – Frosinone; 1996 – Fiuggi; 1995 – Boston (Mass); 1995 – Città di Springfield;1995 – Everett (Mass);1995 – Città di Cambridge; 1995 - Banca d’Italia, Roma;1992 – Città di Stoccolma; 1991 – Città di Avellino;1990 - Città di Reinach (Svizzera); 1989 – Modena; 1988 – Città di Capri (NA); 1985 – Città di Madrid - New York - Basilea; 1984 – Rimini; 1983 – Città di Grottaminarda (AV).

Tra i numerosi premi e riconoscimenti ottenuti: PALM ART AWARD 2012 – LEIPZIG – Germany; Premio BANCARELLA – Pontremoli (Massa); Premio Città di Roma; Premio Città di Amelia “I COLLI IN CORNICE” – Terni; Premio WORKSHOP INTERNAZIONALE di PITTURA: Artista Selezionato – Gargano – Puglia; Premio EUREKA – Roma; Premio Internazionale D’Arte “PERLA DELL’ADRIATICO” – Grottammare (AP); Premio della CRITICA PER LA PITTURA - Biennale D’Arte Visiva e Contemporanea: Alatri, Anagni, Frosinone; ATTESTATO DELLA CRITICA: Galleria Astrolabio – Roma; Premio SPECIALE REGIONE MARCHE; Premio Segrete di Bocca – MILANO; Premio Galleria Astrolabio – Roma; PREMIO DEL MARE – LUCCA; Premio di Rappresentanza Provincia di Fermo; Premio Città di Pizzo Calabro;Medaglia Centenario Umberto Boccioni; International Contemporany Art in Madrid – Basilea – New York; Premio Città di Sulmona; Premio Monterosso Calabro; Premio Collezione Callipo; Premio Città di Briatico; Premio Villa San Giovanni; Premio Canova; Premio Italia ’92 Budapest– Stoccolma– New York; Premio Italia David D’Oro Ferrara. Attualmente opera a Roma.

Francesca Miceli Lilith

Francesca Miceli Lilith è un’artista poliedrica – pittrice, danzatrice, coreografa e scrittrice – che dal 1990 si dedica interamente all’arte, intrecciando linguaggi diversi in una ricerca personale e visionaria.
La sua pittura, guidata dal colore e mai premeditata, nasce come gesto spontaneo e meditativo. Ogni quadro per lei è autentico quando risuona di un’armonia universale capace di trasportare chi osserva in spazi altri. Dipinge regolarmente su tela e su stoffa, creando anche abiti e accessori dai suoi quadri. Dal 2020 realizza performance pittoriche danzate su grandi tele, coronando il sogno di unire pittura e movimento.
Parallelamente, è danzatrice e coreografa, autrice di oltre 20 spettacoli multimediali in cui pittura e danza dialogano. La sua danza, appassionata e meditativa, unisce elementi delle danze orientali a un linguaggio corporeo personale, capace di portare lo spettatore in uno spazio senza tempo.
Nel 2004 ha ideato la Cromodanza©, metodo che unisce ricerca interiore, movimento corporeo e filosofia del colore Aura-Soma©, di cui è insegnante e consulente certificata a livello internazionale.
È presidente dell’Associazione Armonia, attiva da quasi trent’anni nell’organizzazione di eventi artistici e culturali. Tra i suoi spettacoli più recenti: La Natura è il mio tempio (2019), Le Anguane: sentinelle delle acque (2021), Dragon-ESSA: azioni per affermare il diritto di esistere (2023). Attualmente lavora al nuovo progetto Aura: la danza libera della vita, dedicato all’elemento Aria, che debutterà nel 2025.
La sua arte, tra pittura, danza e scrittura, nasce da una profonda ricerca interiore e invita a riconnettersi alla bellezza, alla speranza e all’energia trasformativa dell’esistenza.

Contatti:

mail: info@ilmondodililith.it

sito internet: www.ilmondodililith.it

Nadia Cultrera

Nata a Trento il 21/6/74 e vive a Bosentino (TN).
Si interessa alla pittura ad olio sin da giovanissima iniziando da autodidatta.
Dal 2007 si dedica con maggior impegno e continuità; frequenta il gruppo Arti Visuali di Trento e comincia a sperimentare anche altre tecniche pittoriche ma continua a prediligere la pittura ad olio dipingendo in maniera materica e monocromatica.
La sua ricerca ha mutato sensibilmente il suo orientamento dalle prime opere. Il suo tema preferito è la figura rielaborata ed arricchita da colature e decise macchie di colore, con effetti chiaroscurali.
Nel 2008, a Balbido nel Bleggio (Paese dipinto), in occasione del “XXsimposio di scultura su legno”, esegue il suo primo murale seguita dal maestro Roberto Piazza; successivamente dipinge altri murales e meridiane su edifici pubblici e privati. Nel 2009 comincia a far parte del gruppo Amici dell’Arte di Riva del Garda avendo la possibilità di partecipare alle collettive, esponendo più volte alla galleria civica G. Craffonara ed al Villino Campi di Riva.
Oltre alle mostre collettive, nel 2010 partecipa e vince il 3° premio al concorso di pittura organizzato dalla fondazione Hospice Trentino Onlus; collabora con lo scultore Paolo Vivian alla mostra/laboratorio a Pergine Valsugana durante la manifestazione natalizia “Perzenland”.
Nel 2011 viene invitata a partecipare anche ad altre mostre di arte contemporanea di maggior prestigio: al Forte Superiore di Nago, patrocinata e proposta dal comune di Nago-Torbole, insieme ad altri artisti locali con vasta esperienza artistica; alla “Casa degli Artisti G. Vittone” del Borgo medievale di Canale di Tenno in occasione della rassegna artistica dal titolo “Artisti trentini per l’unità d’Italia”. Espone inoltre a Trento presso la sala della Tromba in occasione della collettiva “I colori dell’autunno”.
Partecipa al concorso di pittura “La Madonnina” organizzato dal consorzio turistico dell’Altopiano della Vigolana e vince il premio speciale del pubblico.

Alessandro Dimauro

AleDima
(Alessandro Dimauro) (Trento,08.03.1971). Ingegnere dei Materiali, Designer e Lifecaster. Prima di dedicarsi interamente alla scultura con la tecnica particolare del Lifecasting(tecnica che si avvale di calchi umani reali), ha lavorato nel campo della ricerca e sviluppo dei materiali nel settore edilizio, in architettura e nel design di mobili in Italia, Inghilterra, Olanda, e Francia.Nella tecnica utilizzata per il lifecasting esercita una grande influenza la formazione dell’artista come ingegnere dei materiali, da cui deriva la sua intima conoscenza e la sua abilità pratica nell’ uso degli stessi; l’approccio ai materiali come ingegnere é ora superato attraverso l’estensione delle loro enormi potenzialità al servizio dell’arte e di una scultura che si avvale di mezzi e di tecniche poco convenzionali e di materiali moderni, avanzati e versatili.
Alessandro Dimauro
+39 328 5737078
https://orione/owa/redir.aspx?C=25c1545d845845ab95f76adf8e42cf81&URL=http%3a%2f%2faledima.it

Luigi Tamanini

CONTATTI: www.luigitamanini.it - e.mail: luigi.tamanini.it

Nasce a Trento il 06-09-1946. Si è diplomato geometra presso l’istituto A.Tambosi di Trento,ha poi lavorato per 3 anni presso l’arch.Camillo Zucchelli nella città di Arco e per altri 3 anni presso l’impresa di costruzioni Conci-Inedil s.p.a. Nel 1972 si trasferisce a Firenze dove si iscrive alla Facoltà di Architettura e dove dopo la laurea si stabilisce. Lavora fino al 1990 come architetto, dedicandosi contemporaneamente alla pittura, frequentando nel capoluogo toscano, l’atelier della pittrice Joke Frima e, dal 1983 al 1986, la scuola di ‘’Disegno e Pittura dal Vero’’ della maestra Nerina Simi. Frequenta per quattro anni la ‘’Scuola libera del Nudo’’ e il corso di Incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. E’ nel Consiglio direttivo del ‘’Gruppo Donatello’’ con sede in via degli Artisti 2r (http.//associazioni.comune.fi.it/gruppodonatello ), ed è socio dell’ “Antica Compagnia del Paiolo’’ con sede in piazza Signoria 3 (www.bottega 2000.arte e dintorni );ambedue organizzano presso le loro sedi, mostre di pittura e attività culturali. Numerose le mostre personali e collettive a cui partecipa dagli anni Settanta ad oggi. Tra le varie esposizioni sono da segnalare la personale presso la Galleria Fogolino di Trento del 1997, dove aveva già esposto nel 1975 e alla collettiva ‘’Mani Mario’’presso il Chiostro degli Ammannati a Firenze; altri eventi sono legati al Gruppo Donatello e all’Antica Compagnia del Paiolo. Nel 2001 vince il premio “Fiorini d’oro’’ nella sezione “Grafica”, assegnato in Palazzo Vecchio a Firenze. Espone negli ultimi anni a Crotone, Fiesole, Pistoia, Prato, Milano, Rovereto, Trento, Cosenza e in diverse città toscane. Realizza le copertine dei libri ‘’Graffiti’’ di Gino Giuseppe Silvatici (2002), “Io Chi’’ di Gabriella Bertini (2002) e ‘’L’identità negate, il secondo Calvino e l’utopia del tempo perso’’ di Nicola Turi (2003). “Il raggio della lettura’’ Prust ritocca Balzac-di Lucette Finas (2007). Dal 1990 si dedica esclusivamente alla pittura.

1975

Mostra personale - Galleria « Fogolino », Trento.

1991

Collettiva «Premio Castello» - Villa Pozzolino, Firenze.

1991

Collettiva «Premio Internazionale G. Pescetti» - Sesto Fiorentino.

1992

Collettiva « Premio Internazionale di pittura, scultura, grafica e poesia » - Piazza del Carmine, Firenze.

1992

Collettiva « Immaginaria '92 » - Milano.

1992

Collettiva « Premio Italia » - Certaldo.

1992

Collettiva « Premio Internazionale G. Pescetti » - Sesto Fiorentino.

1997

Mostra personale ‘’PIU DENTRO CHE FUORI ‘’ - Galleria « Fogolino » - Trento.

1997

Mostra personale – ‘’PIU DENTRO CHE FUORI’’Galleria « Gruppo Donatello », Firenze.

1997

Mostra personale –‘’PIU DENTRO CHE FUORI’’ Galleria « De Luca Arte », Crotone.

1998

Collettiva « Mani Mario » - Chiostro degli Ammannati, Firenze.

1999

Collettiva « Un fiume e le sue terre » - Villa Bellosguardo, Lastra a Signa.

1999

Collettiva « Mostra in piazza Donatello » - Firenze.

1999

Collettiva « Naturalia Minimmagini » - Art Point Black, Firenze.

1999

Collettiva « Artisti e colori » - Ex-Chiesa di S. Giovanni, Pistoia.

2000

Mostra personale ‘’SOSPENSIONI’’ - Galleria «Gruppo Donatello», Firenze.

2001

Mostra di tre artisti - Galleria « Gruppo Donatello », Firenze.

2001

Mostra collettiva - Galleria « Antica Compagnia del Paiolo », Piazza della Signoria, Firenze.

2001

Mostra collettiva « Gruppo Donatello » - Piazzale Donatello, Firenze.

2001

1° premio « Fiorino d'oro » sez. Grafica; Premio Firenze 2001. Palazzo Vecchio

2001

Copertina di ‘’GRAFFITI ‘’ poesie di Gino Giuseppe Silvatici. ED: Il Portone/Letteraria Pisa

2001

Collettiva del Gruppo Donatello. Via degli Artisti 2 r FI

2002

Mostra personale al ‘’Dolce VITA ‘’ Piazza del Carmine .FI

2002

Collettiva ‘’Mostra in Piazza Donatello ‘’ FI

2002

Collettiva ‘’Mostra in Piazza Donatello ‘’ FI

2002

Collettiva Galleria .’’Antica Compagnia del Paiolo ‘’.Piazza Signoria .FI

2002

Collettiva :’’24 Artisti per un Poeta,Elvio Natali ‘’ via Galliano .FI

2002

Collettiva :IL Gruppo Donatello da ESTRARTE ‘’ Piazza del Duomo .Prato

2002

Copertina e 8 tavole per il libro’’IO CHI’’,poesie di Gabriella Bestini. ED: Medicina Democratica. Milano

2002

Collettiva ‘’AUGURI’’ Galleria Gruppo Donatello. FI

2003

Mostra personale ‘’Zig-Zag ‘’.Galleria Gruppo Donatello .FI

2003

Partecipazione alla fiera d’arte SCONFINART 10-11-12 ottobre. Trento.

2003

Collettiva INSIEME Cassero Medievale –Prato.

2003

Copertina del libro:’’L’identità negata,il secondo Calvino e l’utopia del tempo perso’’ di Nicola Turi,Quaderni Aldo Palazzeschi. Editrice fiorentina.

2003

Collettiva ‘’AUTORITRATTI ‘’ Gall. Gruppo Donatello .FI

2003

Mostra: Campeggi-Facchini-Mertens-Tamanini.’’ Gall. Gruppo Donatello’’-. Firenze

2004

Mostra personale ‘’OFF LIMITS ‘’ Galleria Estrarte piazza Duomo 40 Prato

2004

Collettiva ‘’Mostra in Piazza Donatello ‘’ FI

2004

Mostra personale: THE REPUBLIC piazza Beccarla .FI

2004

mostra personale: LA BEPPA FIORAIA via Erta Canina 6r.FI

2004

Mostra Sociale Collettiva ‘’Antica Compagnia del Paiolo 15-28 Aprile Piazza Signoria,3 FI

2005

Collettiva ‘’Mostra in Piazza Donatello ‘’ FI

2005

Mostra personale ‘’ONE-WAY ‘’ Galleria Gruppo Donatello Firenze

2005

Collettiva ‘’Mostra in Piazza Donatello’’ FI

2006

Collettiva ‘’l’Arte per l’Arte’’-Officina di Santa Maria Novella,Via della Scala 16 –Firenze

2006

Collettiva ‘’Omaggio alla Toscana ‘’ Galleria Gruppo Donatello-Firenze

2006

Collettiva ‘’Arte,Artigianato,Sport’’Fortezza da Basso-Sala delle Grotte - 14-22 Aprile-Firenze

2007

Collettiva ‘’TRE x UNDICI ‘’ Galleria Gruppo Donatello. 16-28 maggio

2007

Fiera d’Arte ‘’en plein air ‘’ –Padova- 27 Maggio.

2007

Collettiva ‘’Mostra in Piazza Donatello ‘’ FI:

2007

Collettiva ‘’Ritmo e colore nell’opera di Ruggero Leoncavallo’’- Sala Consiliare- Montalto Uffugo ( CS )

2007

Collettiva di pittura-scultura e grafica.Saletta Bocuzzi,Piazza Signoria 3

2007

Collettiva ‘’da Firenze a Pistoia,espongono gli Artisti del Gruppo Donatello’’-ex chiesa di S. Giovanni,in Corso Gramsci a Pistoia.

2007

Collettiva ‘’Festa della Toscana’’ Gruppo Donatello-Firenze

2007

Collettiva Di PITTURA SCULTURA GRAFICA-Antica Compagnia Del Paiolo - Piazza Signoria 3 - FIRENZE

2007

Mostra Personale ‘’SEGNO E SOGNO‘’ ART ESPLANADE Hotel Piazza Puccini 18 - Viareggio

2007

Collettiva di Natale Gruppo Donatello Firenze

2007

Copertina del libro di Lucette Finas: IL RAGGIO DELLA LETTURA-Proust ritocca Balzac - Le Càriti Editore.

2007

R. Mertens – L. Tamanini – D. Viaggiano. Mostra al Gruppo Donatello, Via degli Artisti 2r - FIRENZE (6 – 18 Febbraio).

2008

PRIMA RASSEGNA BIENNALE D’ARTE CONTEMPORANEA-BURLAMACCO- 15 marzo-3 aprile Viareggio

2008

MOSTRA con asta finale pro Associazione AFRICA RAFIKI onlus. Trento.2-7 aprile.

2008

MOSTRA IN PIAZZA DONATELLO. Omaggio a G. Puccini. Giugno 2008

2008

MOSTRA PERSONALE’’ CONNESSIONI’’. Palazzo Cerretani, Piazza dell’Unità 1 FIRENZE (Consiglio Regionale della Toscana).2-9 Settembre.

2008

COLLETTIVA “AUGURI DI NATALE”. Gruppo Donatello, via degli Artisti, 1 FIRENZE.

2008

COLLETTIVA. Mostra omaggio a Tommaso Paloscia, 12-20 Settembre. Antica Compagnia del Paiolo. Piazza della Signoria 3 FIRENZE.

2008

PERSONALE “CONNESSIONI”. Biblioteca civica G. Tartarotti, Corso Bettini 43 ROVERETO (TN). 18-30 Marzo.

2009

COLLETTIVA –Pittura-Scultura e Grafica -5 -13 Giugno.Antica Compagnia del Paiolo.Piazza Signoria 3 Firenze

2009

60 anni-MOSTRA IN PIAZZA DONATELLO-18-19-20 Giugno

2009

COLLETTIVA ‘’ARTE VIVA ‘’.13-31 Agosto-Belmonte Calabro(CS)

2009

COLLETTIVA D’ARTE. 3-15 Agosto –SCALEA ( CS )

2009

COLLETTIVA: OMAGGIO A PINOCCHIO-25 Nov.-7 Dic.

Galleria Gruppo Donatello via degli Artisti 2 Firenze

2009

COLLETTIVA: FUTURISMO AL DONATELLO 9 Dic.-11 Genn.2010

2010

PERSONALE ;’’PASO DOBLE’’-con Akiko Chiba- 19 Magg.-1 Giu.

Galleria Gruppo Donatello via degli Artisti 2 Firenze

2010

COLLETTIVA ‘’ Per segni e per immagini’’ 8 Giu-30 Sett.

‘-Arte e Cultura alle LANCE. San Domenico di Fiesole.-Firenze

2010

61 Anni-MOSTRA in PIAZZA DONATELLO-20-21 Giu.-Firenze

2010

COLLETTIVA a CASOLE D’ELSA-25-26-27 Giugno

2010

COLLETTIVA a BELMONTE CALABRO (CS) dal 10 al 20 agosto.

2010

COLLETTIVA ‘’L’ARTE NEL MIRINO’’nel salone del Poligono delle Cascine (FI) dal 25 settembre al 3 ottobre.

2011

PERSONALE : BUCHETTA Caffè-Palazzo Bardi Alle Grazie,via

De’ Benci 3-Firenze-14 giugno-11 settembre

2011

Collettiva :Mostra in P.zza Donatello-Fi. 27-28-29 giugno

2011

Collettiva :’’ITALIA-ITALIA .Galleria Gruppo Donatello via degli Artisti 2 Firenze-23 novembre-5 dicembre

2011

Collettiva :Mostra di Natale-Gall.Gruppo Donatello-7 17 dicembre

Federico Napoli-scrive di Luigi Tamanini

Ho parlato di come Luigi Tamanini compone i suoi quadri, a larghe campiture di colore che poi delimita con un segno deciso, semplice, che poi costituisce quel reticolo disegnativo che mantiene la struttura dell’opera stessa e ho accennato, ai colori, molto spesso aggressivi, accesi, quindi con questa cromia che è la parte, come dire, di maggiore esuberanza di T., quasi una sorte di ponte che T. lancia dalla sua solitudine verso il gruppo, verso gli altri. Ho anche richiamato altre volte l’attenzione su quel tanto di ludico, di giocoso che queste opere hanno; gioco, non inteso come rozza espressione esteriore, ma come il profondo tentativo di mettersi in comunicazione con gli altri; il bambino attraverso il gioco trova quei punti di riferimento verso il mondo degli adulti; T. mantiene la sua innocenza, in senso lato, attraverso il gioco, gli aspetti ludici; trova quel contatto con gli altri, o tenta di trovarlo.

Ma di queste cose ho già parlato, vorrei invece toccare qualche altro argomento, in modo di dare la sensazione della esatta misura della pittura di L.T. che è una pittura, come ha già accennato lo stesso Domenico Viggiano, complessa, composita, stratificata.

Allora, molto spesso T., formalmente, nei quadri, tende a identificare un momento dell’azione, della situazione che va rappresentando, facendo quasi scattare il meccanismo del quadro nel quadro.

Sono delle opere queste di T., dove potremmo parlare di pittura della Concomitanza, delle connessioni, come dice giustamente il titolo di una sua opera. E’ una pittura dell’oggi, di situazione, è una pittura fatta di ricordi, ma non solo; direi di ricordi dell’infanzia, che possono essere consapevoli o meno, è affiorare da un atto di volontà, ma anche una pittura fatta di ricordi ramificati, con radici profonde, cioè T., nella sua vita, entra e continua a entrare in contatto con persone, accadimenti e opere di altri autori, medita, acquisisce quel tanto che a lui è consono, lo riplasma secondo la propria sensibilità e lo ripropone rivisitato secondo l’ottica sua e nell’ottica del contemporaneo. Ecco in che senso pittura del ricordo.

Ma anche in quel dittico (standby), le immagini sono esattamente speculari, utilizzando i medesimi colori invertiti; non a caso e non lontano da Firenze, Masaccio ci propone il medesimo meccanismo nella sua Trinità’, in Santa Maria Novella.

Quindi vediamo come la meditazione di T. avvenga su più campi e anche su più livelli temporali. Su quali campi? Prendiamo ad esempio il campo musicale, i mottetti. Non ho mai parlato con T. di musica, non so neanche se la ascolti, se gli piacciono; non importa, fa parte di un bagaglio culturale.

Il mottetto è una forma del Duecento-Trecento, e sono delle composizioni, brevi, narrative, anche ironiche, dissonanti, e qui abbiamo i medesimi elementi trasferiti in campo pittorico.

Quell’ironia, tutto sommato c’è anche in T., perché quando parlo del ludico, del giocoso, a volte, questa giocosità arriva fino all’ironia; è un’ironia un po’ amara perché sotto questa pittura c’è una base di partenza che direi sufficientemente drammatica, in senso lato.

C’è il malessere del contemporaneo, del vivere, del quotidiano; però poi T. riesce a proporcelo non dico quasi con un sorriso, ma indubbiamente con una maggior levità, con una maggior leggerezza.

In campo letterario, c’è William Barrows, scrittore degli anni 60-70 e oltre, che faceva parte dell’ambito pop, e che scriveva dei racconti, e che in queste pitture potrebbe trovare effettivamente un solido riferimento.

Ritornando al pop, la storia di un quadro, come ad esempio la ripetizione dell’immagine della zuppa Campbells di Andy Warhol, può essere un punto su cui T. ha meditato e poi ci ripropone, come nel mondo del fumetto, con il dittico, il polittico, il trittico che non sono altro che strip, cioè strisce fumettistiche equivalenti, quindi collegabili all’opera di T.

Ma vorrei aggiungere qualche altra cosa che passa inosservata, una sorta di elemento aggiuntivo alla figura di T. ed è la firma; egli si firma TAM TAM; è uno pseudonimo e non è difficile cogliere il significato di TAM che sta per Tamanini.; solo che lui raddoppia e diventa onomatopeica. La firma, allora diventa qualche altra cosa, onomatopea se vogliamo ritornare al mondo dei fumetti, bang, strash, bum.., sono forme onomatopeiche che descrivono una situazione. Ma l’onomatopea può essere qualche cosa di più complesso, ad esempio TAM TAM introduce ciò che nella pittura non c’è, cioè la parte sonora; diventa quindi una cadenza musicale che introduce il tempo, e se c’è il tempo c’è lo spazio e allora la firma diventa elemento evocativo”.

Luigi Tamanini TAM TAM, tel. 055 - 48 69 79

A bitazione v. Paoletti 18, 50134 Firenze

Studio :via Magliabechi, 7 – 50122 (Firenze)

Cell. 339 – 50 51 550

e-mail: luigi.tamanini@alice.it

http://ltamanini.spaces.live.com/

http://ltamanini.exibart.com/

http://www.myspace.com/6tamtam

Aggiornato a ottobre 2010

Giancarlo Amurri

E' nato a Monterubbiano (A.P.) il 22 agosto 1929. Attualmente vive e opera a Milano. "Ho iniziato a dipingere a otto anni e da allora non ho mai smesso. Dopo il diploma all'Istituto d'Arte di Fermo, ho frequentato l'Accademia delle Belle Arti di Brera, sezione pittura, sotto la guida dei maestri Purificato, De Vita, Diana, Ballo, De Garda, Cantatore. Avendo vinto in concorso per l'insegnamento di discipline pittoriche, mi sono impegnato per alcuni anni anche nelle scuole ma continuando a studiare e frequentando corsi tra i quali quello di xilografia nell'estate del 1983 e "Venezia viva", in Campo S.Silvestro. Nel 1984-85 ho viaggiato negli Stati Uniti e in Francia. A Parigi ho soggiornato a lungo, affascinato dalla città che ritrovate in molti miei quadri. Negli ultlimi vent'anni mi sono dedicto alla scenografia dipingendo più di cinquanta scenari per opere liriche, scenari che vengono utilizzati nei vari teatri milanesi.

Matteo Fedrizzi

Note biografiche:

Matteo Fedrizzi (Trento, 1977). Sono cresciuto ed ho studiato a Trento, seppure con esperienze di studio e lavoro all’estero in Inghilterra e Olanda. Dal 2006 al 2010 ho vissuto a Madrid, dove ho lavorato soprattutto come fotografo freelance e disegnatore grafico in un’impresa editoriale. Formazione: 2008-2009: Corso Professionale di Fotografia Digitale EFTI, Madrid, Spagna; 2008: Corso di Visual brand identity & Product image - Clay Formación, Universidad de Salamanca, Spagna; 2007: Corso di Graphic Design - Discovery Formación, Madrid, Spagna; 2004: “Disegno dal vero” - Studio d’Arte Andromeda, Trento, Italy; 2002: Laurea in Economia, Università degli Studi di Trento; 1996: Maturità classica, Liceo G. Prati, Trento. Esposizioni Giugno 2011: “Visioni Collettive”

Esposizione virtuale online, A cura di Antonella Iozzo, rivista on-line Bluarte www.bluarte.it;
Giugno – Dicembre 2011: “CENTOCINQUANTAX150moX150mm.”/by XX.9.12 FABRIKArte Partecipazione nel progetto di installazione collettiva itinerante A cura di XX.9.12 FABRIKArte Percorso espositivo: 25-26 giugno 2011 - Galleria La Fortezza, Gradisca di Isonzo (GO); 4-10 luglio 2011 - ”Il Molo Live”, Ferrara; 6-28 agosto 2011 - Museo Correale di Terranova, Sorrento (NA); 3-15 settembre 2011 - Museo dell’Illustrazione Grottammare (AP); 22-23 settembre 2011 - Galleria Formedarte Venezia; 5-16 ottobre 2011 - Mitreo Arte Contemporanea Roma; 22-28 ottobre 2011 - Calcagno Art Studio Venezia; 3-10 novembre 2011 - Atelier d’Arte M.Savaia Albisola (SV); 17-20 novembre 2011 - Spazio Arka Assemini (CA); 21-27 novembre 2011 - Fine Art Cagliari; 4-14 dicembre 2011 - Sala ex Poste Museo del Castello Carpi (MO); 20-31 dicembre 2011 - Le Scuderie Aldobrandini Frascati - Roma; Maggio – Giugno 2011: "Madrid.Wiederaufbau. 3" Spazio Espositivo Pretto, Trento, Italia Esposizione individuale A cura di Luca Chistè; Aprile – Maggio 2011 - “whiteOnwhite” @ Efímeras – Alternativas habitables Sala de la Arquería de los Nuevos Ministerios, Madrid, Spagna Esposizione individuale nell’ambito dell’attività del gruppo corpora;
Novembre 2010 – Gennaio 2011 - "whiteOnwhite” Eugen Szmit Studio, Madrid, Spagna Esposizione individuale; Aprile – Giugno 2010 - A Nosotros No” La Tuerta, Madrid, Spagna Esposizione individuale; Aprile 2010 - "A Nosotros No” Teatro TIS, Madrid, Spagna Esposizione collettiva; Febbraio 2010 - Fiera SMAB 2010, Madrid, Spagna Esposizione di opere nello stand Coaching Cuerpo Imagen; Gennaio – Febbraio 2010 - “Madrid. Wiederaufbau” Sala Latinarte, Madrid, Spagna Esposizione collettiva;
Aprile – maggio 2008 - “Absurda. Cortes y Suturas” - Café Aroma+, Madrid, Spagna Esposizione individuale.
".......... Matteo Fedrizzi. La rassegna prosegue la serie di eventi espositivi previsti per il 2011, monograficamente dedicati al tema:
“Le città degli uomini: quattro prospettive a confronto per il racconto espressivo del paesaggio urbano”. Matteo Fedrizzi: “Madrid.Wiederaufbau. 3” Sembrano astronavi uscite dal limbo dei nostri sogni le immagini di Matteo Fedrizzi. Squarci di luce che emergono, come allucinazioni della visione o luoghi del surreale, dal profondo buio delle notti di Madrid. Immagini che sembrano costruite per interpretare un aforisma di Kahlil Gibran:
“Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte” o l’acuta osservazione del geniale Picabia: “L'ottimista pensa che la notte sia delimitata da due giorni, il pessimista che un giorno sia delimitato da due notti”. L’idea di proporre questo autore è venuta da due diverse consapevolezze: la prima riguarda l’idea che il paesaggio urbano possa prestarsi a personali ricerche capaci di trascendere le “noiose” e prevedibili interpretazioni a cui da molto tempo la fotografia (nostrana o meno) ci ha abituato (interpretazioni che, anche se accademiche, letterarie, storiche.. Sempre e comunque noiose rimangono...). La seconda è connaturata a questa specifica ricerca. La notte. L’idea di “scavare”, quasi famelicamente, nel buio. Per interpretare, al limite “dell’impossibile fotografico”, ciò che la materia luminosa, emergente dagli spazi reconditi del paesaggio urbano, è in grado di suggerire e di suggestionare… Per comprendere questo lavoro è necessario rifarsi alla formazione di Matteo Fedrizzi e al suo background professionale. Una cosa che diviene ancor più evidente se, cercando una chiave di lettura, per questa sua (ri)costruzione segnica [“Wiederaufbau” significa “ricostruzione”], ci si reca a far visita al suo sito. Qui si ritroveranno pesanti indizi di autentica coerenza fra ciò che questo lavoro propone e le altre attività di ricerca fotografica di Matteo Fedrizzi. L’autore, ecco svelato l’arcano, possiede una fortissima sensibilità grafica poiché di questo (ma non solo di questo…), egli si occupa per mestiere. Le fotografie di questa serie, e di tutte quelle realizzate nelle sue attività di ricerca, sono caratterizzate da un’assoluta eleganza formale e figlie di un preciso studio compositivo. Un’interpretazione della propria “photo poétique” resa possibile sia dal tessuto formativo in cui Matteo ha sviluppato la propria preparazione, sia dalla dimensione professionale in cui egli opera. Matteo Fedrizzi, imprevedibile giocoliere della luce, “smonta” e “rimonta” le luci della notte per farne tasselli luminosi che offre, con genuina onestà intellettuale, allo sguardo dei fruitori. L’autore sembra volerci indicare una strada ben precisa: ruotate, per qualche istante, il magico caleidoscopio della visione convenzionale e scoprite quante cose, inaspettate, possono disvelarsi ai nostri occhi [si veda, proprio per questo specifico aspetto, quanto descritto dall’autore al successivo paragrafo:
“Verità e metamorfosi”. Seguiamo quindi Matteo, con interesse, nella descrizione metodologica e creativa che egli stesso ci offre e che qui abbiamo quasi integralmente riprodotto:
Il momento
Se tutto cambia e si trasforma, in una metropoli in continuo movimento come Madrid questo risulta particolarmente evidente. Il progetto prende il via dalla considerazione di come il momento in cui avviene l’osservazione cambi la percezione dello spazio urbano dello spettatore. Gli edifici che sono “ritratti” e rielaborati in questa serie sono il cuore pulsante dell’attività economica di Madrid, sedi di numerose società nazionali ed internazionali, banche ed uffici, che di giorno accolgono centinaia di lavoratori. Di notte si verifica un cambio radicale e tutta l’area subisce una profonda trasformazione, spopolandosi quasi completamente. Passeggiando di notte per queste strade, si scorgono a mala pena alcune luci accese. In poche ore, di tutto il viavai di persone restano solo poche, timide finestre illuminate, isolate, che compongono un panorama ben distinto da quello diurno. In questa ricerca fotografica, in questo racconto grafico, le poche finestre solitarie si cercano, si rincorrono e si riaccorpano, convertendo la propria solitudine notturna in un’altra possibile architettura, in nuovi, improbabili ma possibili, spazi di aggregazione.
Verità e metamorfosi
Quanto detto si lega con il sostrato più profondo e struttura portante del lavoro, che è una declinazione di tipo estetico e visuale del concetto di verità dal punto di vista della dicotomia apparenza-essenza: i dettagli degli edifici si convertono in nuove strutture architettoniche, creando l’illusione di altre costruzioni urbane. In un certo senso si tratta di cambiare il punto di vista dell’osservatore (sia narratore o fruitore) per alterare la sua percezione della realtà. Così le finestre diventano piccole tessere di un mosaico contemporaneo che danno luogo ad una ipotetica ricostruzione della città. Quello che sembrava essere ora è altro e il risultato è solo uno dei molteplici possibili; metamorfosi. Come pennellate in un quadro divisionista, gli elementi architettonici, osservati nel loro insieme, danno vita ad un’immagine collettiva nuova e differente, offrendo all’occhio dello spettatore un’altra opzione, un’altra realtà possibile. Gli oggetti fotografati cambiano il loro significato quando si mescolano e si rielaborano; quando si lavora su essi e con essi, la visione dello spazio urbano come lo conoscevamo prima può essere ribaltato. I dettagli non si sommano meramente gli uni agli altri, bensì si amalgamano a creare un insieme nuovo e immaginifico.
La pianificazione urbanistica
In questa serie fotografica, i nuovi complessi urbanistici assumono un aspetto a volte antropomorfico, a volte vegetale, altre volte specchio di una qualche legge prospettica o fisica inusuale e per questo inquietante. Gli edifici sono il risultato di un processo di aggregazione di elementi ma appaiono comunque come costruzioni fra loro isolate, simili più a dei moduli di un plastico architettonico che a delle strutture integrate in un sistema urbano. C’è quindi una contraddizione tra la loro forza di aprirsi un varco nell’oscurità in cui sono immersi, la loro struttura,ed il loro isolamento. Sembra di assistere a un fallimento di questi punti di luce che si aggregano fra loro per costruire nuove realtà, le quali, tuttavia, rimangono isolate, ingabbiate nelle strutture che essi stessi hanno creato. Il riferimento è al senso di smarrimento ed estraneità davanti all’anonimato dei nuovi complessi abitativi delle periferie delle aree metropolitane, strutture sradicate, autonome e potenzialmente intercambiabili fra loro, senza nessun legame evidente con il tessuto urbano di riferimento.
Come si può osservare, la riflessione è articolata e condotta su direttrici di analisi riferibili all’antropologia urbana e alle possibilità, inedite e creative, derivanti da una nuova e moderna interpretazione degli spazi urbani in chiave fotografica. Un set di approcci che rendono giustizia alla consapevolezza e alla maturità fotografica di Matteo Fedrizzi e che collocano questo lavoro entro un’area di ricerca e sperimentazione a cui è possibile attribuire un innegabile fascino estetico ed intellettuale.............. "

Arian Kosova

Sono nato nel 1965 nella città di Durazzo, in Albania; nel 1979 mi trasferisco a Tirana, la capitale dell’Albania, per seguire, fino al 1986 l’Accademia militare, anno in cui mi laureo come ufficiale dell’esercito. Nello stesso anno, inizia la mia carriera militare in una brigata della fanteria nella città di Fier che dura quattro anni, dopodiché mi trasferisco nella città di Kavaje. Nel 1995 dò le dimissioni dall’esercito, divento ufficiale in riserva col grado di maggiore. Nello stesso anno, vista la situazione difficile, per la crisi economica del mio paese, espatrio con mezzi di fortuna in Italia. Da allora, dopo essere entrato in possesso dei documenti regolari di soggiorno, inizio a fare diversi lavori, in fabbrica, nell’edilizia, etc. Da sempre avrei voluto intraprendere lo studio del disegno e della pittura, cosa però mai realizzata per il desiderio di mio padre di farmi entrare all’Accademia militare. Dopo il periodo militare ho ricominciato a dipingere. Attualmente sto lavorando come pittore. Fin da ragazzo mi ha sempre affascinato lo studio dell’arte: sono autodidatta; ho iniziato da solo, imparando a disegnare. Le mie opere riprendono soggetti naturali. Sono realizzate normalmente su cartoni da disegno usando penne a sfera colorate e ripassando più volte sullo stesso segno.