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Tullio Dallapiccola

Nato a Baselga di Pinè (TN), autodidatta, usa una tecnica mista con materiali vari (legno, sabbie, ceramiche, acrilico.

di Silvia Bonomini
"Il tratto distintivo di T. Dallapiccola denota una forte personalità per le pennellate incisive, carnose e passionali che evidenziano un attento rapporto di comunicazione con la vita. Infatti ammirare un quadro di Dallapiccola significa immergersi nel colore, ma anche in una matericità in grado di catturare l'attenzione dell'osservatore e renderlo partecipe della dimensione e degli stati d'animo più nascosti del pittore. Se è vero che l'opera artistica non va spiegata, ma deve essere sentita attraverso le emozioni con cui ci si pone davanti ad essa, ogni uomo fa uso dei propri strumenti percettivi per tradurre il messaggio di un quadro".

Concorso Europeo Accademia Internaizonale "Città di Roma" XII Porto di Traiano, 2009: 1° classificato; Concorso Europeo alla Magnifica Corte Trap 2009: 1° classificato per giudizio del pubblico.

Franco Damonte

Nato a Trento nel 1936. Completati gli studi nella sua città si trasferisce in Germania dove frequenta dei corsi di disegno presso l'Accademia delle belle arti di Monaco di Baviera per poi trascorrere un periodo a Stoccolma dove collabora per una Casa Editrice. Ritornato in patria si stabilisce in Alto Adige dove inizia (parallelamente al lavoro di arredatore) l'attività di pittore. Nel corso degli anni espone le sue opere conquistandosi uno spazio significativo nella realtà artistica altoatesina. Nel 2000 ritorna a Trento dove entra a far parte della prestigiosa associazione “La Cerchia” (fondata dal prof. Mariano Fracalossi) partecipando a tutte le manifestazioni in Italia e all'estero (Messico, Germania e Cile solo per citare le ultime in ordine di tempo).

 

Franco Damonte vive e lavora a Trento nel vecchio quartiere di Piedicastello in Lung'Adige Marco Apuleio 48.

 

Tel.0461.982127

Associazione Huenihüen

INSIEME PER IL CILE

E’ passato quasi un anno dal terremoto che ha colpito il Cile nelle sue regioni centrali e in quelle del Sud come Valparaiso, Metropolitana, Libertador General Bernardo O’Higgins, Biobio, La Araucania. Il sisma ha danneggiato in modo permanente migliaia di case, scuole, edifici pubblici e ospedali ma i danni subiti dai bambini – che difficilmente dimenticheranno - e dagli anziani sono stati anche psicologici. Un sentito ringraziamento per il sostegno dato a queste persone va pertanto al finanziamento del fondo d’emergenza della Provincia di Trento e precisamente al progetto “Appoggio e assistenza umanitaria alla Comunità del quartiere Santa Ana – Talca. Cile”, oltre che alla ONG Surmaule partner locale, al gruppo Hueñihüen e a tutta la comunità trentina, lombarda e veneta. Proprio grazie a questo sostegno e alla collaborazione internazionale è stato possibile ristrutturare la sede della “Junta de vecinos” dove i nostri connazionali hanno potuto trovare un punto di riferimento e di convivenza. Nella “Junta de vecinos” è stato rifatto il tetto e sono state apportate delle migliorie nelle sale comuni, sono stati costruiti dei bagni e acquistate delle stufe. Al suo interno le persone più vulnerabili hanno ricevuto supporto psicologico ma anche viveri e medicinali. La “Junta” è divenuta in tal modo un vero e proprio centro diurno aperto a tutti quelli che non avevano più una casa o comunque un posto dove stare al caldo. Con gli aiuti ricevuti i terremotati hanno potuto affrontare meglio e superare con serenità e dignità il duro inverno. Junta de vecinos de Santa Ana, le organizzazioni sociali del quartiere (Centros de damas, Club adultos mayores , Comites de viviendas , Grupos de bordado, ecc) Università Cattolica del Maule, L’università del Mar, La Università di Talca, ONG Reconstruye e alcuni organismi pubblici (SERNAM e Chile Crece contigo).

Per la chiusura del progetto
tutte le organizzazioni del quartiere coinvolte hanno preparato in autogestione festa con esposizione di tutti i lavori manuali, Opera teatrale ,”La pergola de las flores”, giochi e divertimento per tutti.

ONG Surmaule Associazione Hueñihuen

www.surmaule.cl
www.huenihuen.it

Michela Pedron

Michela Pedron, new pop painter, was born in Trento (Italy) in 1980. She works and lives in Venice. Five-year schooling certificate in Surveyor in 1999. Schooling certificate in Interior Designer in 2006. Graduate with a first-class honours degree in Painting, at the Venice School of Fine Arts in 2005. Graduate with a first-class honours degree in Visual Arts and Show’s Disciplines, Painting section, at the Venice School of Fine Arts in 2006.

TECHNIQUE FILE “My…” The face in the foreground is realized through the acrylic, but using the watercolour technique: the different tonalities of grey are obteined through the technique of “ velatura a perdere”, i.e.once you have darkened a zone you cannot make it clear anymore. The white colour of the canvas is the light point. Because of these particulair techniques, the working needs care and precision and takes a lot of time. At first sight the result is an image which seems a print, but from close up you can see the completely manual processing. The background is a decorative motif obteined through the plane drawing up of black acrylic, with the pink pois, or gold pois. Thanks to the combination of these two techniques the face seems emerge from the background.

PAGINE BIANCHE 2006 As in front of a mirror, in first plan it appears us a face, a portrait, but it is not ours. The pictorial background, a clear revival of the Optical Art, it seems to wave and to pulsate despite the imagine is static and two-dimensional. Interesting, and amusing, the air “Vintage” that he breathes in this work, whose style glances the new tendencies of the fashion and the custom. ( Luca Beatrice, Pagine Bianche, 2006)

CONTACT ME:
Michela Pedron

Via S.Antonio 36, 38016, Mezzocorona, TN, Italy

Via G.Ciardi 20, 30174, Mestre, VE, Italy

Tel. +39 349 2559772

e-mail maichi80@hotmail.com

SOLO EXHIBITIONS

- 2007 S’i’ fosse foco…, curated by Igor Zanti, L’Occhio Gallery, Venice, Italy

- 2008 The Pink of Elegance, curated by S. Pettinicchio, Wannabee Gallery, Milan, Italy

- 2008 A Pink Pois, curated by Elsa Gipponi, Riva del Garda, Italy

- 2008 Pink Pop Personale, curated by David Tomasi, for the 4° Giornata del Contemporaneo AMACI Italian Museum Association for the Contemporary Art, CRAM, Mezzocorona, Italy

GROUP EXHIBITIONS

- 2004 Pink Pop Spring, curated by Carlo Damiani, Cultural Association Lazzari, Treviso, Italy.

- 2006 Dis-Nascondimento, curated by Collettivo Rapido, Cultural Center CZ-95, Giudecca, Venice, Italy.

- 2006 Untitled, curated by Collettivo Rapido, Cultural Association Spiazzi, Arsenale, Venice, Italy.

- 2006 Big Bang, curated by Collettivo Rapido, San Lorenzo de l’Escorial, Madrid, Spain.

- 2006 La Creazione del Mondo – The Creation of the World, curated by Gloria Vallese and Riccardo Caldura, San Barnaba Church, Venice, Italy.

- 2006 Art Award 2006, curated by Cairo Editore, Palazzo della Permanente, Milan, Italy.

- 2006 90th Group Exhibition of Bevilacqua La Masa Foundation, curated by Angela Vettese, San Marco, Venice, Italy.

- 2007 Senza Peso- Without Weight, art director Amerigo Nutolo, curated by Collettivo Rapido and IAM Gallery (NY, USA), Mondadori Events Space, San Marco, Venice, Italy.

- 2007 Le stagioni della Vita, photography group exhibition,curated by Ikea, Ikea, Padua, Italy.

- 2007 Trasalimenti, curated by Gabriele Di Pietro, Castellarte Event, Montepagano, Italy.

- 2007 collective exhibition of the finalist artists of the 2° International Art Prize “Arte Laguna” Painting Section, curated by Igor Zanti, Santa Caterina’s Museum, Treviso, Italy.

- 2007 Arte Bianca – White Art, curated by Trento Province, Palazzo Roccabruna, Trento, Italy.

- 2007 Art Award 2007, curated by Cairo Editore, Palazzo della Permanente, Milan, Italy.

- 2007 collective exhibition of the finalist artists of 1° International Art Prize “Arte Laguna”, Photography Section, curated by Igor Zanti, Millennium Gallery, Venice, Italy.

- 2008 she represents the Region Trentino Alto Adige in “Arrivi e Partenze. Italia – Arrivals and Departures. Italy”, curated by Alberto Fiz and Errico Gasperoni, Mole Vanvitelliana, Ancona, Italy.

- 2008 I love Animals, curated by Igor Zanti, Sibernagl Gallery, Italy.

- 2008 Skull: return to sender, curated by S. Pettinicchio, Wannabee Gallery, Milan, Italy.

- 2008 New Art, New Pop II - The evolution, curated by Igor Zanti, Spazio Studio, Milan, Italy.

- 2008 Re: Public, Refuses, curated by Amerigo Nutolo, Bacini dell’Arsenale, Tese di San Gristoforo, Venice, Italy.

- 2008 AutomobilArt Exhibition, curated by Casa d’Aste Iégor Montréal, Canada.

- 2008 Achtung!, art director Elsa Gipponi, curated by Collettivo Rapido, Riva del Garda, Italy.

- 2008 Skull, curated by S. Pettinicchio, Spazio Revel, Milan, Italy.

- 2008 collective exhibition of the finalist artists of the 3° International Art Prize “Arte Laguna” Painting Section, curated by Viviana Siviero, Center Brolo for the Art, Mogliano Veneto, Italy.

- 2008 Serial, art director Giovanna Borrillo, curated by Collettivo Rapido, for the Accade Progect, L’Occhio Gallery, Venice, Italy.

- 2008 Male di Miele, curated by Silvia Pettinicchio, Spazio Revel, Milan, Italy.

- 2008 New Art, New Pop III, Per aspera ad astra, curated by Igor Zanti, Dell’Ombra Gallery, Brescia, Italy.

- 2008 The Smile Exhibition, curated by Elsa Gipponi, Riva del Garda, Italy.

- 2008 Fantastic Animals, curated by Chiara Casarin, Santa Caterina’s Museum, Treviso, Italy.

- 2009 Fantastic Animals, curated by Chiara Casarin, Palazzo Michiel, Venice, Italy.

- 2009 Art Award 2009, curated by Cairo Editore, Palazzo della Permanente, Milan, Italy.

- 2009 It’s My… Pop, collaboration whit It’s MY Gallery, Milan, and Dell’Ombra Gallery, Brescia, Italy.

- 2010 start the project on “New Art, New Pop”, curated by Igor Zanti and the Ministery of Foreign Affairs, which will culminate in the exhibition “Dadaumpop”, in the Cultural Italian Institutes and Italian Embassies in various part of the world.

ART FAIRS

- 2008 Rome, International Modern and Contemporary Art

- 2010 Bolzano, KunStart 2010, 7th International Art Fair

FURTHERMORE\ AWARDS

- 2001 Winner Photography Competition “Scene dalla vita universitaria – The universty’s life” curated by ESU, Venice, Italy, with the series “In Atelier”.

- 2005 Selected artist: Antonio Baratella Painting Competition, Loreggia, Padua, Italy

- From 2006 she is a member of Collettivo Rapido, a group of joung artists.

- 2006 Selected artist: La Creazione del Mondo – The Creation of the World, curated by Gloria Vallese and Riccardo Caldura, San Barnaba Church, Venice, Italy, whit the painting “My Doll ( The Sixth Day)”.

- 2006 Selected artist: Art Award 2006, curated by Cairo Editore, Palazzo della Permanente, Milan, Italy, whit the painting “My Doll ( The Sixth Day)”.

- 2006 Winner Pagine Bianche d’Autore 2005\2006 (2°edition), curated by Luca Beatrice, whit the painting “My Sky”. Publication and purchase from Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Rome, Italy.

- 2006 Selected artist: 90th Group Exhibition of Bevilacqua La Masa Foundation, curated by Angela Vettese, San Marco, Venice, Italy, whit the painting “My Dog”.

- 2007 Selected artist: Photography Compatition “ Lui e Lei nell’obbiettivo – Her and He in the Objective”, curated by TrentoProvince

- 2007 Winner Photography Competition “Le stagioni della vita”, curated by Ikea and PaduaTown, with the photo “Naso-Naso”

- 2007 Winner 2° Internetional Art Prize “Arte Laguna” Paintin Selection, curated by Igor Zanti, Santa Caterina’s Museum, Treviso, Italy, whit the painting “My Doll (The Sixth Day)”.

- 2007 Selected artist: Art Award 2007, curated by Cairo Editore, Palazzo della Permanente, Milan, Italy, whit the painting “My Dark Think”.

- 2007 Selected artists: Celeste Prize 2007, curated by Gianluca Marziani and Ivan Queroni, whit the painting “My Hero”

- 2007 Selected artist: 1° International Art Prize “Arte Laguna”, Photography Section, curated by Igor Zanti, Millennium Gallery, Venice, Italy, whit the photo “A green lizard in my garden”

- 2008 Selected artists: 3° International Art Prize “Arte Laguna” Painting Section, curated by Viviana Siviero, Center Brolo for the Art, Mogliano Veneto, Italy, whit the painting “My Light Lie”

- 2009 Selected artist: Art Award 2009, curated by Cairo Editore, Palazzo della Permanente, Milan, Italy, whit the painting “My Light Lie”.

Graziano Cuberli

Inizia molto giovane la sua indagine artistica. Nel 1982 apre un laboratorio artigiano di oreficeria, attività che svolge fino al 1996. Dipinge dai primi anni novanta, ma decide di divulgare il suo lavoro solo nel 1999, dopo aver trovato la sua strada artistica per la quale ha coniato il termine di pittura Maesoterica. Il suo curriculum professionale riguardat ambiti nazionali e internazionali. Recentemente ha esposto in Repubblica Ceca in un ciclo di mostre a lui dedicate; negli anni precedenti ha esposto a mostre personali in Cina, Stati Uniti, Ungheria, Slovenia e Austria. Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni pubbliche e private e sono commercializzate da importanti gallerie d'arte su diverse emittenti televisive.

Enrico Dal Fiume

L'artista Enrico Dalfiume, autodidatta, esplora da lungo tempo territori che dal Noveau Realisme si spingono oltre la Popular Art (Pop Art) con frequenti incursioni nell'arte concettuale e una forte similitudine verso le opere del Maestro Mimmo Rotella. Su fondi di qualsiasi materiale, accumula malte, smalti, aniline e sovrapposizioni di foto orifinali riproponendo la conservazione dell'iconografia e del mito o elaborando un astrattismo di forte impatto simbologico. Originale, trasgressivo ed espressivo, si colloca sicuramente in un contesto di autonomo pensiero e produzione nel panorama italiano. Espone a Bolzano, Innsbruck, Gallipoli, Roma e Pescara.

Contatti:

Tel. (+39)393-9243228
enrico.dalfiume-@libero.it

Christian Fogarolli

Christian Fogarolli nasce a Trento il 16 agosto del 1983. Terminata la laurea in Scienze dei Beni Culturali nella città di Trento intraprende studi specialistici in ambito artistico. Dopo essersi cimentato nell’arte antica – studio e pratica delle tecniche pittoriche, creazione di icone bizantine - avvia nuovi studi specialistici a Verona e Trento sull’arte contemporanea e moderna che lo spingono sempre più nella sua attività creativa. Nel 2008, dopo alcune esposizioni e mostre/concorso a Trento, partecipa a Premio Celeste – concorso per la promozione dell’arte contemporanea in Italia – con l’opera “La vittoria di Thanatos” e l’anno successivo si ripropone al Premio con un’opera di stretta attualità affrontando il grave problema della crisi economica mondiale dal titolo “Game Over 09”. Il 5 settembre del 2009 è invitato alla mostra collettiva dal titolo “SYMBOLICA – La dimensione magica dell’arte” al Castello Estense di Ferrara nella sezione maestri presso le grandi Sale degli Imbarcaderi e a dicembre partecipa al 4° Premio Internazionale Arte Laguna. La sfumatura del ritorno figurativo nel contemporaneo sembra manifestarsi in molte delle sue opere, ma sempre senza riferimenti precisi e linee guida assolute. La sua arte parte da idea e istinto nella progettazione e creazione di ciò che sarà poi il risultato finale; questo particolare aspetto può portare così alla rottura dell’ormai onnipresente “linea comune” d’artista non limitandosi ad un unico stile ripetitivo, ma spaziando e lavorando da più punti di vista e in modalità differenti. Il suo lavoro da vita così ad un corpus di pezzi difficilmente confrontabili sia dal punto di vista stilistico che da quello tematico; questo nuovo aspetto individuale obbliga lo spettatore a confrontarsi e leggere ogni opera come storia a sé: temi socio-politici contemporanei in un nuovo surrealismo si legano a riprese pop spaziando poi in paesaggi dinamici e moderni.

Chi ha detto infatti che ogni artista deve sottostare ad uno stile? I linguaggi estetici nell’arte non dipendono solamente dal contesto storico - culturale e sociale, ma anche e soprattutto da una componente interiore: il carattere, lo stato d’animo e la psicologia dell’autore. Non appartenere ad uno stile preciso, a un linguaggio uniforme o a una corrente definita può permettere di accedere a noi stessi da più punti di vista differenti e di trasfigurare sentimenti, pensieri, idee ed immagini in creazioni multi espressive; ponendo come unica conferma nell’arte e nella produzione dell’uomo, ancora una volta, la psicologia: un’impronta determinate, indelebile e inalterabile. Cercare nelle viscere di noi stessi la funzione inferiore del nostro “io”, relegata ad uno stato arcaico di sviluppo, nell’inconscio della parte più oscura e inconsapevole della mente, ricostruendo così la completezza della nostra psiche.

“La vittoria di Thanatos”. Composizione che propone la profonda riflessione sul tema della violenza, sia fisica che psicologica, nella società contemporanea e in modo particolare di quella subìta dal mondo femminile. Una rosa sfiorita, simbolo di femminilità e amore, perde i suoi petali su un corpo nudo e straziato ai lati del buio dove regna solo vuoto, paura e dolore. Nata dall’ispirazione al saggio freudiano Psicologia e Metapsicologia, l’opera si collega ai due comportamenti istintivi degli esseri umani: la libido o pulsione di vita (Eros) e l’istinto di morte (Thanatos); le due pulsioni sono presenti contemporaneamente in ogni uomo, in contrapposizione dialettica. La libido comprende la creatività e gli istinti, mentre l'istinto di morte è un comportamento finalizzato alla creazione di una condizione di calma o non esistenza. La pulsione di morte sarebbe quindi indirizzata alla scarica totale di tutti gli impulsi vitali, un’autopunizione derivante dall'impossibilità del piacere. Essa può essere tenuta dentro di sé provocando comportamenti autodistruttivi, oppure essere convogliata verso l’esterno con comportamenti violenti.

“Game Over 09”. L’opera tocca i molteplici aspetti della crisi contemporanea in atto sotto più punti di vista. Quello economico-finanziario caratterizzato dalla caduta delle borse e dal fallimento delle banche, dalla carenza idrica che porterebbe il costo dell’acqua sui pazzi livelli del petrolio e dalla sempre più elevata povertà delle persone. L’altro aspetto è distinto dal lato umano, intriso di paura, preoccupazione e ansia, in un confronto diretto con una nuova realtà dura e difficile nella speranza di una vicina ripresa. In questo senso l’interpretazione iconologica identifica il tema della rinascita: da un “Game Over” può iniziare un nuova partita e la chiave di volta si colloca perfettamente nelle parole di Albert Einstein del 1955: “Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. È dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza.Parlare della crisi significa promuoverlaenon nominarla vuol dire esaltare il conformismo. Terminiamo definitivamente conl’ unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla”.
“Se questo è un uomo”
. L’opera cerca di riprendere e riattivare nella mente il prodotto più violento della nostra modernità, uno dei peggiori ricordi del passato più recente; unisce espressioni, atmosfere, oggetti e simboli in una composizione forte che senza mezze misure punta con decisione il suo obiettivo. “Chi sta comandando questo gioco? Chi sta sopra chi? Sono solo una delle tante pedine. Ogni cosa possiede un inizio e una fine, la mia quanto è vicina?”

Lo sguardo di un uomo, sempre se questo è un uomo, nella sua postura stanca, scomposta e fragile ci osserva: “perché proprio io? Guardami, ciò che hai davanti è una tela o uno specchio?”

La vista di un’esperienza così incomprensibile, abnorme, oltre ogni limite di capacità percettiva ha ucciso la parola generando una memoria glaciale.

La libertà e il rispetto legate e ferite da un filo spinato tagliente, nella mano lo scettro della morte.

La clessidra, anziché portare invito alla pazienza e alla tolleranza, si trasforma in cupo simbolo di assopimento, di inazione e di lento morire.

Associazione Flama d'Anaunia - fot. Paolo Sandri

L’associazione Flama d’Anaunia ha sede a Trento ed è fondatrice del CAT (Coodinamento Animalisti Trentini) che raggruppa alcune delle più attive associazioni protezioniste del Trentino.
È impegnata nella tutela dei diritti degli animali e dell’ambiente, si propone di divulgare la conoscenza e il rispetto dell’alterità animale, promuove lo sviluppo del benessere animale e della equilibrata relazione fra uomo e animale.
L’associazione mette a disposizione degli associati e della cittadinanza le proprie conoscenze nell’ambito dell’etologia, della zooantropologia e del benessere animale. A tal fine organizza incontri e conferenze, realizza attività di informazione e formazione sul comportamento animale e organizza eventi e mostre al cui centro vi siano la relazione fra uomo e animale e la cultura del rispetto dell’altro.
Paolo Sandri è un fotografo professionista che vive e lavora in provincia di Trento, realizza prevalentemente immagini di paesaggio, di architettura e di ritratto ambientato. Ha esposto i suoi lavori in numerose mostre personali, utilizzando in genere tecniche di ripresa analogiche tradizionali e stampe in bianco e nero. Si dedica inoltre all’insegnamento della fotografia e della comunicazione visiva presso l'Istituto Pavoniano per le Arti Grafiche di Trento. Deviando dal suo usuale percorso di ricerca in occasione di questa mostra, ha realizzato, utilizzando tecniche di ripresa digitali, dieci ritratti di animali, rappresentati con una particolare attenzione e un punto di vista insolito, che ci propongono un modo diverso di considerarli, meno scontato o forse più intenso.

Francesca Carolli

Francesca Carolli nasce a Vermiglio il 22/10/52, ma e' di nazionalita' italo-canadese.
All'eta' di 3 anni emigra con la famiglia in Canada, a Thunder Bay, Ontario, una citta' situata nella parte nord est dell'Ontario e sulla punta di Lake Superior. Si tratta del piu' grande lago di acqua dolce del mondo. Thunder Bay, in cui vive fino a quasi 18 anni di eta', e' circondata da montagne e foreste millenarie, popolate da una grande varieta' di fauna. D'inverno, il Lake Superior e gli altri laghi che costellano l'immenso territorio diventano enormi distese di ghiaccio...
Francesca, con suo grande rammarico, e' costretta a rientrare in Italia con parte della famiglia, poiche' non ha ancora raggiunto la maggior eta'. Nel suo cuore rimarra' per sempre un'immensa nostalgia per la citta' e la nazione in cui e' cresciuta e ha vissuto. Ogni volta che le e' possibile, non perde comunque l'occasione, per andare a far visita ai fratelli, parenti e agli amici rimasti in Canada.
Contatti: francesromy@interfree.it

Fabio Pedrotti

è laureato in medicina e chirurgia e specialista in medicina dello sport e lavora presso l’Azienda Sanitaria di Trento: Ha pubblicato il libro “La Valsugana e le valli limitrofe”. E’ fotoamatore dal 1970 ed è iscritto dal 2003 all’Unione Italiana Fotoamatori di Reggio Calabria, dalla quale ha ricevuto due onorificenze per l’ attività svolta.
Ha allestito mostre, personali e collettive, ad Arco(2003 e 2011), a Fraveggio di Vezzano (2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011), a Levico Terme (2009 e 2010) , a Roncegno (2007 e 2008) , a Trento (2008, 2009, 2010), a Terlago località Valene (2008 e 2009) e in Italia. Ha partecipato a numerosi concorsi locali e nazionali.
Nel 2010 ha partecipato a un mostra collettiva itinerante in Sicilia e in Liguria e ad un’altra collettiva in Liguria.
Nel luglio 2010 una sua mostra fu allestita presso l’Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale “S.Antonio Abate “ di Trapani nel programma di eventi per l’ umanizzazione dell’ ospedale, evento ripetuto nel dicembre 2010; nello stesso mese la sue fotografie sono state esposte presso il Palazzo della Regione Autonoma Trentino Alto Adige di Trento nell’ambito dell’iniziativa del medesimo Ente “Arte a Palazzo”,evento apparso su Internet.
Le sue fotografie appaiono su riviste, sul volume degli atti dei congressi di Nutrizione Clinica organizzati dal Servizio di Nutrizione Clinica dell’Ospedale di Trento, sugli annuari dell’Unione Italiana Fotoamatori, di cui è dirigente periferico, e sulle monografie della stessa UIF “Le trace dell’uomo” e “Geometrie”.
Le sue fotografie riguardano paesaggi, soggetti floreali e monumenti storici.

Alessandro Docci

BIOGRAFIA

Nasce a Desio ma la vita artistica si sviluppa a Milano . Dal 1970 al 1990 alterna le sue tre grandi passioni, musica, fotografia e pittura. Nel 1990 abbandona l’attività principale, dopo le prime esperienze espositive, decide di dedicarsi interamente alla pittura. Nel 1977 inizia il percorso pittorico con la partecipazione alla “Biennale nazionale di pittura contemporanea città di San Leo” (PU) nelle edizioni 1977-1979-1981. Dal 1990 , anno in cui espone presso il salone della sede centrale della Banca Popolare di Milano, inizia una lunga serie di mostre collettive e personali. Dal 1994 frequenta il centro “ Sassetti Cultura” di Milano insieme ad importanti maestri contemporanei di rilievo quali Ibraim Kodra, Ernesto Treccani, Attilio Zanchi ed altri. La collaborazione comprende vari eventi, culmina nell’iniziativa patrocinata dalla Provincia di Milano “Arte in Area“ per la riqualificazione delle aree metropolitane dismesse; di questa se ne occupò anche il quotidiano “La Repubblica” con un ampio servizio. L’attività del centro ha promosso e realizzato mostre collettive in omaggio a grandi poeti, scrittori e registi del secolo scorso quali Cesare Pavese, Pierpaolo Pasolini e Federico Fellini. Nel corso delle manifestazioni vi erano momenti di letteratura e poesia. Dal 2000 al 2003 ha collaborato con il ”Centro Culturale Puskin” di Milano, che oltre a realizzare mostre di artisti contemporanei di livello, come Sergio Dangelo, Filippo Degasperi, Elio Silvestri ed altri, promuoveva interscambi culturali attraverso il consolato russo. Nel 2006 ha collaborato con la rete satellitare Euroitaly Channel Sky 893 nel format d’arte e cultura Atelier William Tode. Dal 2009 fa parte degli artisti del Museo La Permanente di Milano.
CONTATTI: alessandrodocci@tiscali.it

Ulteriori informazioni relative all'artista su: www.alessandrodocci.com

MSTRE PERSONALI - 1991:
Loggetta Lippi (Assessorato alla Cultura) Bagno di Romagna (Fc); 1992: Circolo Artistico Palazzo Guarresco Arezzo; 1994: Galleria “ La Chiave” Verucchio (Rn); 1996: Galleria “Pugliese Arte” Firenze; Associazione Culturale “Sassetti Cultura” Milano Alten Apotheke Melsungen (Germania); Volksbank Hess. Lichtenau (Germania); 1998: Biblioteca Civica (Assessorato alla Cultura) Peschiera del Garda (Vr), Sala Civica (Assessorato alla Cultura) Sirmione (Bs), Galleria “Studio d’Arte Due” Venezia; 1999: Lions Club-Novotel Milano - Banca Popolare di Milano Monza - Chiesetta San Marco (Assessorato alla Cultura) Marostica (Vi); 2000: Galleria Santabarbara Arte Contemporanea Milano - Cafè Nenninger Kassel (Germania), Jolly Hotel Milano2 Segrate (Mi); 2001: arienkrankenhaus Kassel (Germania) - Galleria “Centroparete-Centofirme” Lissone (MB); 2002: M. L. P Berlino (Germania) - Centro d’Arte “Puskin” Milano - Caffè Incontri Desio (Mi) - Galerie Deutschmann Kassel (Germania) - Galerie Louvre Rothenburg (Germania) - Loggetta dei Notari (Assessorato alla Cultura) Castell’Arquato (Pc) - Municipio di Kassel (Germania), Galleria Santabarbara Arte Contemporanea Milano - Master Milano “Fiera Milano Congressi ” Milano - 2003: Annual Meeting B I D “Fiera Milano Congressi” Milano - Libreria Costeniero Castelfranco Veneto (Tv) - Teatrino di Villa Gonzaga (Assessorato alla Cultura) Olgiate Olona (Va) - Conferenza dei Ministri Unione Europea “Villa Erba” Cernobbio (Co) - 2004: Palazzo Scotti (Assessorato alla Cultura) Treviso - Piccola galleria (Assessorato alla Cultura) Bolzano - Sala delle Colonne (Assessorato alla Cultura) Rimini - 2006: Galleria d’arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Chianini Vincenzi (Assessorato alla Cultura) Patrocinio Provincia di Arezzo - 2007: Municipio di Lohfelden (Kassel) Germania - 2008: Ex Ateneo (Assessorato alla Cultura) Bergamo - 2009: Cassina Anna (Comune di Milano) Museo La Permanente / Fondazione Granata Brachieri.

TESTI CRITICI
Docci colora le emozioni scivola il colore sul supporto. Sono gocce.Grovigli di memoria. Sono tracce. Parla il linguaggio della pittura il mondo onirico di Alessandro Docci, una personale dedicata alla storia. Quella umana.dei volti e dei luoghi.Ricercata attraverso la grammatica del colore e della forma. Ripercorrendo la strada tracciata dal grande movimento costruttivista russo agli inizi del novecento. Alessandro Carli
...tutta la produzione, non è certo motivo di angoscia e disperazione, che sono state le ragioni dell'arte proprie di numerosi artisti. Sta effettivamente qui l'originalità di Alessandro Docci.........
...Un linguaggio figurativo che sovente ricorre alla scansione in piani successivi o che si intersecano per dare il senso della lontananza nei paesaggi, per seguire il volume della forma. Piani spesso irregolari, dai colori diversi, possono rappresentare guizzi, marcature che evidenziano i caratteri dei motivi privilegiati, che rappresentano inoltre la volontà forte dell'autore, la sua capacità di conferire la propria impronta a ciò che è altro da sè. I colori hanno i loro confini ma non li rispettano sbordano dal disegno, dilagano, ritornano come echi non stanno ai loro posti, ma è questa la libertà creativa che convince, coinvolge, affascina.
Elio Succi
" ...Per Docci l'arte non è strumento per rendere bella la vita ma un mezzo scaramantico per arginare le ansie e le paure, per esorcizzare le inquietudini, per "portar fuori" il carico dell'umano sentire. …… Il pittore vede, in parte, il mondo circostante sotto l'aspetto della fragilità... ...e quando la clessidra dei sentimenti si capovolge ecco dilagare il blu fondo e denso della notte già pervasa dal fuggevole brivido dell'alba,... ...Al conflitto di idee tra positività e negatività rispondono quindi le tensioni che Docci propugna sul piano delle forme: se in parte è invero attratto dalla fragilità umana, d'altro canto si muove in modo opposto a questa esperienza abbinandole forme "monumentali".Questo conferisce alle sue opere un che di ambiguo che ne aumenta l'attrattiva formale.......Le immagini alternano aspetti fortemente materici in cui la pennellata densa di colore accentua il groviglio dei sentimenti a trasognate dissolvenze raccontando di metamorfosi continue ....... ...e su tutto questo aleggia senza soluzione di continuità la nervosa, trepida, sottile ed inquieta ricerca di uno stabile sentimento di fiducia in se stessi." Fulvia Croci Caimmi
Una problematica di “marionette simboliche” che illuminano, nella loro presenza drammatica qualcosa di più che non la disperazione dell’epoca. sembra quasi che Docci, seguendo Kirkegaard, voglia mostrarci la Malattia mortale, quella che consiste nel non voler essere se stessi, nel vivere in ostinata e disperata separazione da Dio, increduli della salvezza. E’ la dialettica pittorica dell’artista commuove tanto profondamente perché non ci apre le prospettive di una morfologia umana, precedentemente ignota, cefaliformi, visioni particolari, immerse in una tavolozza degna di nota per gli imprevedibili sfrangiamenti del colore, ma rappresentazione di sottile poesia. La stessa poesia che l’artista introduce nei paesaggi rarefatti, frutto dell’esperienza primigenia, nei casti nudi femminili nei quali convivono timbro, tono con campiture eleganti succose talvolta grasse. Docci con i suoi tre argomenti fondamentali, tre gradini dell’eterno vagare dell’arte e dell’artista, mai pago del nuovo raggiunto. In Docci esiste veramente quella famosa contemplazione produttiva ( Fiedler), dove possiamo, con lui e attraverso la temperie delle sue opere rinvenire i sorrisi e le lacrime la vita carica del peso della morte, la gioia tramata con l’amarezza, il mistero che diventa favola serena, la contemplazione che sa farsi partecipazione sottile. Allora, nei suoi quadri troveremo perfino certe insospettate affinità, in pittura questa del Docci, ricca di “spessore semantico”. Al peccato, inteso come isolamento dal prossimo, può contrapporsi soltanto la fede, stato di vita sopra razionale e condizione unica dell’esistenza umana e naturale, davanti a Dio e in Dio. Renato Tomasina

Uve Schwarz

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