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Lorenza Buccella

nasce nel 1966 a Trento dove vive tuttora. Nel 2006 si diploma Maestro d'arte presso l'Istituto Don Milani-Depero di Rovereto. Rivolge per breve tempo l'attenzione alla pittura acrilica che però non la soddisfa a pieno ed è per questo motivo che dal 2007 si dedica all'olio per una continua ricerca sull'armonia dei colori. Varie e notevoli le partecipazioni ed esposizioni e concorsi, anche internazionali, le segnalazioni, i premi e le pubblicazioni. Vive ed opera in viale delle Robinie 2.

Contatti: lorigiordi@alice.it -

Marisa Fontanesi

Di formazione post-metafisica, dipinge il sogno con un'intenzione oltre la figurazione che oscilla anche verso il surrealismo. La natura viene rappresentata come un modello di astrazione e di semplificazione. (Franco A. Lancetti)

Antonio Herman Rivera

Nasce in Cile nel 1964. Fin da giovane è attratto dalle arti visive e dedica gran parte del suo tempo libero al disegno e alla pittura. I suoi primi dipinti mostrano scorci di case e immagini del suo paese, dove emerge la sua predisposizione e interesse alla pittura figurativa.

Dal suo arrivo in Italia nel 2001 dedica ancora più attenzione e impegno a questa sua passione, fino ad iscriversi nel 2008 al laboratorio di pittura del maestro Franco La Spada, dove affina ulteriormente la sua tecnica pittorica.

Provincia Autonoma di Trento

Servizio Emigrazione e Solidarietà internazionale

Die Initiative "Artejanat Val Badia" ist eines der von der Region finanzierten Projekte.

Mauro Arnoldi_

Nasce a Vicenza il 2 luglio 1963, vive a Martignano.

Ha iniziato a dipingere fin da piccolo, imparando come autodidatta le tecniche di base del disegno, utilizzando quasi subito i colori ad olio e dedicandosi alla rappresentazione di paesaggi.

Dopo alcuni anni di stop forzato, ha ricominciato nel 2007 la sua produzione artistica, frequentando dei corsi per apprendere e sperimentare nuove tecniche pittoriche e forme artistiche.

Ha affrontato le difficoltà dei ritratti umani, dapprima con la matita e poi con i colori acrilici, cercando comunque di personalizzare le sue creazioni.

Ha partecipato ad una mostra collettiva nel 1998 presso il Maso Martis a Martignano di Trento, nel 2008 alla mostra di pittura itinerante “Dipinti per la solidarietà” a Rovereto, Volano, Avio, Arco e Brentonico ed al concorso di pittura “Cromie d’Autunno – Scorci della terra dei Forti” ad Avio nel 2008 e nel 2009 ad una collettiva di artisti a Villazzano e alla 19° edizione del concorso “Il colore Trentino” presso il parco Dell’Adami de Tarczal a Marano di Isera.

Coltiva da sempre anche la passione del teatro e della musica in qualità di regista e attore di commedie teatrali in italiano.

Contatti: tel. 0461 825187 - 3472992118

www.labaraca.net

www.outline-tn.it

mauro@leveghi.it

Giuliana Giuliani Merz

L’artista trentina vive a Trento si è avvicinata, circa 20 anni fa, alla tecnica dell’acquarello frequentando l’Università popolare e l’associazione “Arti visuali”.
Appassionatasi alla pittura negli anni ha approfondito la tecnica e si è formata partecipando a numerosi stages e settimane formative con il prof. Reiner Ploner.
Ha partecipato a numerose mostre collettive ed individuali da ricordare l’ultima esposizione individuale quella svoltasi presso la sala Maier di Pergine.

Paola Tramontin

Vive e lavora a Trento, dove ha attrezzato un laboratorio per la creazione di mosaici eseguiti con metodo completamente manuale, partendo da pietra grezza e marmo, secondo il metodo della scuola di Ravenna (che ha frequentato) e di sculture in legno, a cui si dedica prevalentemente negli ultimi anni. Allieva del maestro Egidio Petri, ama rappresentare per lo più figure umane colte in atteggiamenti quotidiani e spontanei, un po' controcorrente rispetto alla tradizione locale.
Ha esposto a Trento e in diverse località turistiche della provincia.

Guillermin Didier

Sono di nazionalità francese; sono nato a Toulouse (F) il 30 giugno 1954, ma abito a Vigo Meano di Trento da numerosi anni. Dopo aver lavorato in un'azienda dove mi occupavo della ricerca di prodotti artistici per la decorazione della casa, ora mi occupo di pittura. In questo campo sono autodidatta e nelle opere cerco di esprimere le mie sensazioni, le enrgie, i colori, i profumi, il movimento, lo spazio o semplicemente l'attualità. La mia arte ha un sapore etnico-zen. Cerco di lavorare il più possibile con dei materiali aggiuntivi ai colori acrilici, il gesso, resine naturali, tessuto e a volte inserisco nelle opere oggetti, pietre, legno, madreperla ed altro.

Loris Bolognani

Nasce a Vigo Cavedine (TN) nel 1958 dove risiede e lavora. Di formazione autodidatta, si dedica da molti anni all'attività pittorica, mettendo sulla tela la suggestione dei luoghi e della realtà. La sua ricerca esplora poi anche le linee dell'astratto associato alla figurazione. Espone e partecipa a diversi corsi nazionali.

Renato Marsilli

Pittore nato a Rovereto nel 1945. Autodidatta, informale. Ha esposto in alcune rassegne, ottenendo riconoscimenti di pubblico e di critica.
Recensione di Mario Cossali:
Caro Marsilli, le tue opere mi appaiono vivaci e originali, sia per la costruzione complessiva sia per l'intreccio tra figura e gioco, sia per l'accostamento tra sintesi fulminea e narrazione. Tra colore nero delle figure e sfondo un continuo rivaleggiare, un continuo poetico contras

Enzo Scuderi

Palazzo della Regione Trentino - Alto Adige TRENTO
Rassegna
Arte a Palazzo
TEGOLE IN VETRINA
Opere di Enzo Scuderi
Mostrati al pubblico dalla vetrina del Palazzo della Regione Trentino - Alto Adige, a Trento, gli embrici di Enzo Scuderi sembrerebbero approdati ad una tappa illuminante della parabola creativa che questo singolare artista va tracciando da più di venticinque anni. Nel 1983, infatti, quando si mise in cammino sulle trafficatissime vie dell’espressività visiva, Scuderi si distinse come poeta della trasparenza: dipingeva fasci di luce forzandone l’esuberanza attraverso piccole finestre di acetato. Dal 1993, dopo alcuni anni di proficuo tradimento della cultura dell’immagine a favore di quella del suono, è invece maieuta di terrecotte ingravidate dal sole, dalle brezze e dalle piogge di Toscana. È il gioioso e pensoso antagonista della loro umile originaria utilità; è l’illusionista del loro impudico rigenerarsi ostentando il discreto velo cromatico di volti soltanto sognati e di musiche rese fossili dalla memoria, provocatoriamente silenziose. Ma ecco qui a Trento, oggi, il maieuta di terrecotte che ritrova il poeta della trasparenza: a sacralizzarne l’effimera rinascita a nuova vita è l’apparente contraddizione di un’arte terrigna che si nasconde e nel contempo si mostra dietro il vero-falso baluardo di una vetrina; una vetrina che sancisce e nel contempo nega l’inavvicinabilità dell’opera.
Danilo Faravelli
MOSTRE FATTE
1982 PRATO Galleria Dryfoto: personale”Architettura del colore” 1983 TRENTO Studio d’arte Andromeda: personale “Photopaintings” 1985 MILANO Rotonda della Besana: esposizione delle opere fotopittoriche attraverso l’audiovisivo “Fragmentum 10x10” 1997 PRATO Museo di Arte contemporanea L. Pecci: esposizione delle opere fotopittoriche attraverso l’audiovisivo “Fragmentum 10x10” 1997 SIGNA (Firenze) Sala del Consiglio Comunale: personale “Anni di notti chiare sul tetto di una chiesa toscana”
1997 CASOLE D’ELSA (Siena) Sala del chiostro nel Palazzo della Prepositura: mostra personale 1997 LASTRA A SIGNA (Firenze)
Antico Spedale di S.Antonio: mostra personale 1998 VOLTERRA Palazzo dei Priori: mostra personale 1999 BOLOGNA Teatro Comunale: esposizione del polittico “Per Mozart – da Ponte” 2001 FIRENZE Galleria Via Larga: mostra personale (patrocinio della Provincia di Firenze e del Comune di Signa) 2004 MONTELUPO FIORENTINO Ex fornace Lotti di Samminiatello: installazione personale 2004 VOLTERRA Palazzo dei Priori: personale “Fatti di terracotta” 2004 MILANO Teatro Blu: versione digitalizzata dell’audiovisivo “Fragmentum 10x10” 2005 NAPOLI (Mergellina) Chiesa di S. Maria del Parto: personale “Cotto di terre sonore” per l’evento “Maggio dei Monumenti” a cura del Club Unesco di Napoli 2005 BARGA (Lucca) Personale “Cotto di terre sonore” per il Festival “Opera Barga” (patrocinio del Comune di Barga) 2006 FIRENZE Libreria Libriliberi: personale “Note di viaggio su terre corrose” 2007 LODI Ex Chiesa dell’Angelo: personale “Quartetto di terre”

Sabrina Conotter

artista trentina nata il 25/01/1983 a Trento, conosciuta nel mondo dello spettacolo e della moda come fotomodella e attrice, fin da piccola coltiva la passione per il disegno e la pittura, ricevendo i primi piccoli premi locali nel ’93 e ‘94. Nella carriera artistica rispolvera le sue attitudini e passioni, iniziando a produrre opere incentrate sulla femminilità, tema principale della prima mostra nella sua città natale presso il Wine Bar Galasso, dal 15 novembre ’07 al 09 gennaio ‘08, mostra che la porterà alla ribalta dei media per la sua unicità come artista anche nel campo pittorico, arrivando anche a percepire un’idea d’arte personale - la prima a porre su tela la propria la propria biancheria intima usata rappresentando un’intimità sorprendente - mai vista d’ora.
Ha condotto con il conterraneo, critico d’arte Andrea Diprè, un suo programma di promozione artistica con le sue opere su Sky canale 932 carpe diem tutte le domeniche sera dalle 22 alle 23 per sei mesi, in contemporanea un altro programma d’arte su Sky canale 872 3channel chiamato simply art (del quale Vi allego il link per vedere la puntata direttamente da internet – puntata n. 30) http://www.3channel.it/OnDemand/SimplyArt/SimplyArt.htm.
Quest’anno finalista al II Premio Internazionale Arcaista 2008, tenutosi a Tarquinia con una mostra di tutte le opere in concorso nei maggiori centri culturali ed artistici della città, dal 28/06/2008 al 06/07/2008.
Nel luglio 2008 è entrata a far parte del patrimonio artistico della Flash Bank Spa di Milano con 3 sue opere sceltissime, acquisite dalla banca, e altre 2 opere acquisite come proprietà privata dell’amministratore delegato della stessa, dott. Francesco Di Tizio .
Dal 12/10/2008 per dieci giorni in mostra a Palazzo Bruschi (6 opere) e presso la Chiesa di S. Maria in Castello a Tarquinia, grazie all’organizzazione dell’Associazione Culturale Arcaista, con relativa trasmissione-dibattito con importanti pittori dello scenario contemporaneo.
3° classificata al Premio internazionale Amico Rom, sezione pittura (le premiazioni ufficiali sono avvenute il 15/11/2008 al Teatro Fenaroli di Lanciano (CH) ).
Dal 07/12/2008 al 26/12/2008 ha partecipato alla mostra collettiva “PROIEZIONI ARTE III° MILLENNIO - Percorsi d’Arte: da Mediterraneo a Mitteleuropa “ presso palazzo Thun a Trento.
Mostre personali a Trento presso Wine Bar Galasso dal 15/11/2007 al 06/01/2008 e presso Nuovo Bar Stube (febbraio 2009).
In previsione in novembre dal 09/11/2009 al 22/11/2009 presenterà presso il palazzo della Regione Autonoma di Trento, una personale nell’ambito del programma “Arte a Palazzo”.
Le foto dei quadri dell’artista sono visibili anche su http://www.myspace.com/sabrinaconotter sezione immagini “i miei quadri”.
Cell. 340/5404574
Sabrina Conotter
Str. della Pozzata 14
38123 Villazzano – TN
Indirizzo email: sabrina_conotter@libero.it

Mariella Martinelli

Nata a Riva del Garda vive a Calceranica al Lago.

Diplomata maestro d’arte, e attualmente Responsabile Artistica e Curatrice di mostre Nazionali e Internazionali per Associazione Dante Alighieri del Centro Culturale A. Rosmini.

Partecipa a manifestazioni “en plein air” in Germania e Polonia, a Symposium e concorsi di scultura.

L’artista ha al suo attivo numerose mostre nel territorio regionale, in Italia (Padova, Venezia, Vicenza, Belluno, Trento, Bolzano, Merano, La Spezia) e all’estero: Germania (Templim, Berlino, Freiberg), Francia (Callian) Polonia (Police, Kotowo, Grodzisk, Goluchów, Maków Podhalański, castello di Sucha Beskidzka; Repubblica Ceca (Budweis), Austria (Vienna).

Geboren in Riva del Garda, wohnt Mariella Martinelli In Calceranica Al Lago.
Sie hat sich an der Kunstschule diplomiert und ist derzeit als kunstveranwortliche und kuratorin nationaler und internationaler Ausstellungen im Auftrag von Dante Alighieri Verein beim Kulturzentrum “ A. Rosmini “tatig.

Sie nimmt an verschiedenen Freilichtausstellungen in Deutschland und in Polen sowie n Bildhauersymposien und – wettbewerben teil.

Die Künstlerin ist bereits an zahlreichen Ausstellungen sowohl im Inland (Padua, Venedig, Vicenza, Beilun, Trient, Bozen, Meran, La Spezia) als auch im Ausland (Deutschland: Templim, Berlin, Freiberg; Frankreich: Callian; Polen: Police, Kotowo, Grodzisk ,Goluchów, Maków Podhalański,, Schloss von Sucha Beskidzka; Tschechien: Budweis; Österreich: Wien) beteiligt.

http://marimartinelli.blogspot.com/

Giuliana Pojer

Diplomata all'istituto d'arte di Trento, impegnata professionalmente nell'ambito del sociale in qualità di animatore, è costantemente legata al mondo dell'arte visuale attraverso corsi formativi nelle divrse discipline, quali il disegno, l'acquerello, l'olio, l'acrilico e l'incisione. Quest'ultima viene approfondita nelle sue varie forme di espressione, dell'acquaforte alla puntasecca, dall'acquatinta alla ceramolle. A tale espressione G.P. alterna quella dell'olio su tela e dell'acquerello, dando seguito ad una vasta produzione di opere. Numerose le partecipazioni a mostre collettive e concorsi. Dopo una segnalazione con una menzione speciale ad u n concorso dedicato al A.Dürer, nel 2005 la Pojer ottiene il secondo premio ad un cncorso nel Comune di Tuenno ed il primo premio l'anno successivo. Nel 2006 l'artista vince un'estemporanea nel comune di Flavon.

DONNA DELLA TERRA E DEL CIELO di Lorenza Biasetto

Trovo l’opera di Giuliana Pojer essenzialmente femminile. Molto femminile. Una femminilità che pervade contenuti e forma, soggetti e tratto. Così come femminile è lei persona, allo stesso tempo dolce e decisa, affabile e risoluta, amabile e caparbia.

Ho conosciuto Giuliana in una delle tante iniziative che la vedono impegnata ed attiva nel sociale, organizzatrice di concerti e simposi canori per appassionati di gospel. Volontariato e arte trasformano il suo tempo libero in un vortice di laboratori e stimolanti incontri, opportunità di crescita per lei e per chi la circonda, tanto più preziosi in una valle, come la sua natìa, che anela ad aperture culturali anche internazionali.

Uno spirito gentile, cui corrisponde un DNA tenace di montagna, che affonda forti radici in una cultura fatta di resistenza e sacrificio, in una zona impervia di montagna che solo oggi si sta riscattando con intelligenza e fatica da un duro passato di emigrazione ed economie di sussistenza.

Uscire dalla valle, studiare e tornarvi per viverci è stato un percorso tutt’altro che scontato per Giuliana, ma, ad un certo punto della vita, si avverte il bisogno di interrare quelle radici, ancorare bene la pianta al suolo, per poi librare i rami al cielo e caricarli di frutti.

Una pianta-vita forte, quella di Giuliana, la cui linfa vitale è viaggio, studio e lavoro, mentre quel vortice frenetico di esperienze culturali rappresenta gli zuccheri per fiorire e dare frutto. E come le radici abbracciano possenti la terra brulla, così i rami tendono al cielo in un respiro rilassato.

Insomma, in Giuliana convivono due anime, quella della terra e quella del cielo: la prima, forte, pratica, dei suoi avi; la seconda, quella delicata di una donna matura e consapevole, che ha ottenuto dalla vita ciò che cercava, e che ora gode del piacere delle cose belle, progettando il proprio futuro con i piedi saldi al suolo ed un forte desiderio di armonia.

E le due dimensioni, così femminili nella loro combinazione, tornano evidenti nel percorso artistico: una forte attitudine a sperimentare nuove tecniche, con il piacere, delle mani e dei muscoli, di incidere, grattare, spalmare, sovrapporre, pressare, e tutte quelle azioni concrete che attengono ad una propensione pragmatica; e, allo stesso tempo, la leggerezza dell’arte, la scelta dei soggetti, il gusto del colore, l’armonia delle forme, la grazia del tratto.

La terra sotto. Il cielo sopra. E a congiungerli una rigogliosa pianta. La pianta, del resto, è femminile per definizione, come lo era in latino e continua ad essere in molte indoeuropee. Per chi conosce Giuliana e la sua opera, la metafora dell’albero non corre il rischio di essere retorica: non solo la sua produzione artistica è piena di natura, ma l’immagine di ceppaie, arbusti, tronchi, rami, foglie e frutti ricorre frequente, animandosi di vita e trascendendo la mera descrizione didascalica.

Gli stessi studi still life dei frutti, che significativamente Giuliana aborre chiamare “nature morte”, sono una generosa concentrazione di vita, e le pere, le mele, i limoni sul tavolo appaiono succulenti e gustosi, pronti per essere addentati e succhiati.

Le piante sono quelle delle sua valle: la vite, il castagno, il melo e qualche girasole. Paesaggi di pendii vitati, dove la natura e l’armonia sono protagoniste, anche quando l’uomo è intervenuto a modificare il territorio con architetture rurali in perfetto equilibrio di proporzioni e forme con l’ambiente circostante.

Ma è nei ritratti di donne che la femminilità di Guliana Pojer si manifesta in tutta la sua forza e dolcezza: ragazze, amanti, giovani madri con i loro bambini. Corpi sensuali e sguardi consapevoli. Con loro si apre questo volumetto e con loro si chiude, passando dal crudo segno delle incisioni all’intensità del colore ad olio, dalla forza della terra, madre per antonomasia, all’armonia del cielo e dell’amore.

Giulio Caliari

Caliari Giulio nacque a Verona il 19 dicembre 1947 e morì  a Trento il 12 dicembre 2004, dal 1971 di professione infermiere professionale. Frequentò l’Istituto d’Arte a Trento e dal 1965 iniziò le prime esposizioni di pittura ad olio, a china, a carboncino. Durante il servizio militare di caporale maggiore, preparò i diplomi in disegno gotico per i generali e ricevette la medaglia ai valori artistici.

Nel suo percorso di vita presentò diverse mostre di suoi dipinti in territorio trentino ma non solo: a Riccione, presso Palazzo Giulia (TN), a Levico Terme, a Comano Terme, a San Candido (BZ) ed in più occasioni a Castel Drena. Altre mostre si tennero nella casa “Sosat” e poi la mostra “Le dolomiti in mano” alla SAT di Trento che ricevette il premio. Da ultimo una mostra tenutasi in sua memoria nel 2009 e poi nel 2023 al palazzo della Regione di Trento.

Appassionato alpinista di alta quota, amava la salita in bici da corsa sullo Stelvio. Tra le varie vette raggiunte si contano Cima Cristallo, vetta Ortles, Gran Zebrù ma anche il Monte Bianco, il Cervino, il M. Rosa, il Dom portate poi su tela con profondità passionale, riproponendo gli spettacoli vissuti,i  contrasti di luce rosa, azzurri, i cieli all’orizzonte, i colori accesi dei ricordi un tempo. Particolare una panoramica alla cima Jungfrau, dipinta ad olio unendo sequenze di foto.

Si riporta un commento lasciato da alcuni visitatori di una mostra tenuta a Castel Drena nel 2005 “Abbiamo conosciuto Giulio Caliari, pittore, solamente attraverso le sue opere, vorremmo che anche gli altri, possano intravvedere la luce della sua anima”.