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Mario Disertori

DISERTORI, Mario
Trento, 1895 – Padova,1980

Nacque a Trento il 14 luglio 1895 e quindi frequentò le scuole tecniche del capoluogo. Già attratto dalla pittura maturò la sua scelta definitiva grazie all’incontro con Umberto Moggioli. Nel 1912 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove ebbe modo di frequentare gli artisti Umberto Moggioli, Gino Rossi, Pio Semeghini e Arturo Martini. Già nel 1913 espose un gruppo di opere alla Mostra Bevilacqua La Masa di Ca’ Pesaro, opere di una pittura tradizionale, legata al paesaggismo tardo impressionista. Al termine dell’anno lasciò Venezia per iscriversi all’Accademia di Firenze dove seguì i corsi di figura. Nel 1914 e 1915 espose alle prime Secessioni romane, ma allo scoppio della Prima Guerra Mondiale sospese tutti gli studi per arruolarsi volontario nell’esercito italiano. Soltanto alla fine del conflitto, nel 1918, tornò a Firenze, riprese gli studi e si diplomò. A Firenze rimase quattro anni, partecipando attivamente alle mostre. Nel 1922 ricevette un riconoscimento ufficiale durante l’Esposizione d’Arte Primaverile di Palazzo Pitti per l’opera Primavera, mentre il quadro Nello studio venne apprezzato per la grazia e la raffinatezza dell’esecuzione. In autunno del 1922 si trasferì a Padova, dove ottenne una cattedra presso la Scuola d’Arte “Pietro Selvatico”. Nel 1930 fu nominato titolare della cattedra di disegno e di figura presso l’Istituto d’Arte di Venezia. Partecipò alle Biennali veneziane del 1930, 1932, 1934, 1948, 1950, e alle Quadriennali romane del 1931, 1935 e 1939, nonché a moltissime altre mostre in Italia e all’estero..
(estratto da: Dizionario degli Artisti Trentini, a cura di F.Degasperi, G.Nicoletti, R.Pisetta, Trento, 1999)

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 1: 1900-1950, Palazzo Trentini, Trento, 2000

Hans Ebensperger

EBENSPERGER, Hans
Prato allo Stelvio, 31.10.1929

Ha seguito la scuola di Toni Kirchmayr e di Max Weiller.
Nel 1948 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Vienna sotto la guida del prof. Boeckl e del prof. Sergius Pauser.
Rientrato in Alto Adige ha insegnato alle scuole tecniche superiori di Bolzano.
Nel 1960 è andato a Monaco di Baviera dove ha lavorato per due anni e quindi è rientrato per dedicarsi esclusivamente alla pittura:

Mostre:
IV Mostra Regionale di Arti Figurative, Bolzano, 1955
6ª Regionale d’Arte, Bolzano, 1958
Kunstpavillon di Innsbruck, con Peter Fellin, 1964
Premio Bolzano 1967

Vigilio Eccel

ECCEL, Vigilio
Trento, 1911-1989

Pittore figurativo dedito in particolare alle nature morte, ha esposto a mostre collettive regionali e nazionali a Trento, Bolzano, Bologna, Roma, Napoli, Thiene, Recoaro, Riva, Rovereto, Cortina d’Ampezzo. Partecipa alla III Mostra Regionale d’Arti Figurative, a Riva del Garda, nel 1953, quindi nel 1956 alla V Mostra regionale di Arti Figurative tenuta a Trento alla Camera di Commercio. Nel 1962 partecipa alla 1ª Mostra regionale di Arte Sacra, tenuta a Trento, alla Camera di Commercio. Nel 1963 è presente alla rassegna “Artisti Trentini. Mostra d’arte contemporanea”, tenuta alla Galleria Comunale di Palazzo delle Esposizioni, a Roma, e, nel 1976, ricompare alla Mostra Sindacale Artisti Trentini, al Palazzo della Regione di. Dopo tale data la sua attività espositiva nell’ambito delle sindacali trentine non è più documentata.

Bibliografia recente:
“Arte Trentina del ‘900”, parte 2: 1950-1975, Palazzo Trentini, Trento, 2001

Rudolf Complojer

COMPLOJER, Rudolf
Rio Pusteria, 1905 – morto?

Esposizioni personali e collettive a:
Monaco, Erlangen, Innsbruck, Trento, Milano, Bolzano, ecc.
Terza Mostra Regionale d’Arte, Trento, 1951
IV Mostra Regionale di Arti Fugurative, Bolzano, 1955
V Mostra Regionale di Arti Figurative, Trento, 1956
6ª Regionale d’Arte, Bolzano, 1958
Mostra Regionale, Riva del Grada 1973
Vive a Auna Inferiore sul Renon (morto ?)

Livio Conta

CONTA, Livio
Monclassico, 1939

Nato a Monclassico si dedica giovanissimo al disegno ed alla pittura. Dal 1952 al 1957 frequenta l’Istituto d’Arte di Ortisei dedicandosi alla scultura in legno, alla pittura ed alla grafica. In un incontro con Renato Guttuso è spronato ed incitato a proseguire con la pittura, poi lo scultore Augusto Murer, con il quale stabilisce legami di amicizia, gli organizza una mostra di pittura a Bassano del Grappa. Si trasferisce a Parigi dove si iscrive alla scuola del disegno al Museo del Louvre, studiando nel contempo gli Impressionisti. Nel 1961 si reca a Pietrasanta di Carrara dedicandosi alla scultura in marmo, e là dove incontra Marino Marini. Dopo un lungo soggiorno in Spagna, tra Madrid e Toledo, passa un periodo a Milano. Nel 1967 partecipa al “Premio Provincia di Trento”. Nei frequenti soggiorni romani, conosce il poeta Leonardo Sinisgalli e lo scultore Mastroianni. Legato da profonda amicizia al pianista Arturo Benedetti Michelangeli, nel 1973 gli dedica 23 opere pittoriche (sensazioni melodiche) che espone alla Salle Plevel di Parigi durante un recital del Maestro, presente il capo dello Stato ed il pianista Rubinstein. E’ stato spesso impegnato a realizzare opere grafiche per testi di autori contemporanei. E’ membro dell’Accadenmia Tiberina di Roma e dell’Accademia degli Accesi di Trento. Nel 1983 è presente alla rassegna “Arte Sacra 83” tenuta a Palazzo Pretorio di Trento. Nel 1985 a “20 Artisti Trentini per la Fame nel Mondo”, alla Camera di Commercio di Trento, ed a Palazzo Barberini in Roma riceve la medaglia d’oro “Foyer des Artistes” per la scultura, assieme a vari personaggi della cultura italiana.

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 2: 1950-1975, Palazzo Trentini, Trento, 2000
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 3: 1975-2000, Palazzo Trentini, Trento, 2003

Romano Conversano

CONVERSANO, Romano
Rovigno d’Istria, 1920

Nato a Rovigno d’Istria da padre pugliese e madre istriana, figlia del pittore Giuseppe Bino, compie gli studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, poi insegna per alcuni anni a Pola. Durante la guerra, pur impegnato nella resistenza, trova il modo di organizzare a Belluno un cenacolo di giovani artisti fra i quali Tancredi e Romano Parmeggiam. Si lega d’amicizia con Emilio Vedova e Rodolfo Sonego. Dal 1946 al 1954 risiede a Rovereto, animando l’ambiente artistico e culturale cittadino. Nel 1950 espone perciò con gli artisti trentini alla Mostra d’Arte del Sindacato regionale di Trento, tenuta ll’Opera Bevilacqua La Masa di Venezia, e, l’anno seguente, alla III Mostra Regionale d’Arte, tenuta al Grand Hotel Trento. Dopo alcuni viaggi di studio in Francia, Spagna e nelle Fiandre, che rappresentano nella sua pittura altrettanti “periodi”, nel 1954 si stabilisce definitivamente a Milano dove tuttora risiede, partecipando alle maggiori manifestazioni artistiche. Nel 1957 restaura un piccolo castello a picco sul mare a Peschici, nel Gargano, dove si ritira quando può, a contatto con una natura solare e primitiva. Nel 1974 gli è stato conferito l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano. Dal 1980 è membro dell’Accademia degli Agiati di Rovereto.

Esposizioni in regione:
“Nature in Silenzio/Stillleben”, Museo Civico, Bolzano,1947
Premio Nazionale “Paesaggio del Garda”, Riva, 1947
Mostra D’Arte Sindacato Regionale Trento,
Op. Bevilacqua La Masa, Venezia, 1950
Terza Mostra Regionale d’Arte, Trento, 1951
III Mostra Regionale di Arti Figurative, Riva, 1953

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 2: 1950-1975, Palazzo Trentini, Trento, 2000

Angelico Dallabrida

DALLABRIDA, Giuseppe Angelico
Caldonazzo,1874 – Mezzolombardo, 1959

Nacque il 17 agosto 1874 a Caldonazzo. Cresciuto nella patria di famosi artisti come appunto Eugenio, Romualdo ed Edmondo Prati fu sin da piccolo incoraggiato a dedicarsi alla pittura, soprattutto da Eugenio Prati che lo seguì in modo particolare. Sui vent’anni si trasferì ad Arco, dove lavorò come garzone in un negozio di alimentari, pur non trascurando l’arte e frequentando il prof. Moser. Di lì a poco tornò in Valsugana, a Levico, Ospedaletto, ancora Caldonazzo e, saltuariamente, a Trento. Nel 1910 si portò a Milano dove seguì i corsi di Carcano, già maestro di Bartolomeo Bezzi, respirando per poco l’ambiente della Scapigliatura milanese. Infatti, dietro consiglio del Bezzi si trasferì a Venezia dove frequentò l’Accademia di Belle Arti, riallacciando i contatti con i trentini Umberto Moggioli e Tullio Garbari, e frequentando l’ambiente di Ca’ Pesaro. Ma la sua natura potentemente intimista non legò con la frenetica vita artistica della città lagunare. Così se ne andò, dapprima a Verona poi girovagando per l’Italia. Alla fine della 1ª Guerra Mondiale fu a Mittendorf, in Moravia, sfollato assieme a moltissimi trentini. In questo periodo viaggiò spesso, a Vienna soprattutto, quindi tornò in Trentino trascorrendo il resto della sua vita tra Mezzolombardo e Caldonazzo, talvolta con soggiorni a Molveno e Toblino. Morì a Mezzolombardo il 25 febbraio 1959.

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 1: 1900-1950, Palazzo Trentini, Trento, 2000

Mario Dall'Aglio

DALL'AGLIO, Mario
Castelguglielmo (Rovigo), 1927

Bolzanino d'adozione, si è diplomato al liceo artistico di Carrara, ed è stato insegnante di educazione artistica nelle scuole medie statali. Ha svolto attività anche a Cortina dove ha insegnato al Liceo “Antonelli”.
Molto attivo, anche sul piano organizzativo, ha partecipato a numerose mostre, fra le quali quella di Castel Mareccio (1986), di Palazzo Mercantile a Bolzano (1989) e della Galleria "lm Prielhof" a San Paolo d'Appiano (1990).

Esposizioni:
Premio Giorgione
Premio Vallombrosa
Premio Copparo
Premio Desenzano
Premio Silvestro Lega
Premio Suzzara
Concorso Int. del Bronzetto, Padova
Biennale Triveneta

V Mostra Regionale di Arti Figurative, Trento, 1956
Mostra d’Arte Figurativa, Galleria S. eraldo, Bolzano, 1957
6ª Regionale d’Arte, Bolzano, 1958
Premio Bolzano 1965, 1967
Mostra “Il fiore nella pittura e nella grafica”, Museo Diocesano, Trento, 1968
X Quadriennale di Roma
Biennale di Bolzano “Situazione 76”

Bibliografia:

Bibl.: AA.VV. “Arte Italiana Contemporanea”, vol. 3°: Lombardia, Alto Veneto, Liguria, Toscana, Lazio; Ed. La Ginestra, Firenze, s.d. (1969)

E. Kreuzer,Eccel, Aufbruch, Bozen 1982
P. Rizzardi, in 'Ta vetrina- - Il Mattino, Bolzano 10 maggio 1990

Mirta De Simoni

MIRTA DE SIMONI (1944)

DE SIMONI LASTA, Mirta
Caltròn (Cles), 1944

Da sempre appassionata d’arte segue corsi per corrispondenza, ma la svolta epocale giunge nel 1977 quando, nel frattempo trasferitasi in Vallagarina, a Volano (paese natale del marito) conosce Gianni Turella di Isera e quindi il critico Mario Cossali. Il primo la conduce sulle strade del colore; il secondo la sprona ad esporre i suoi lavori in quella che sarà la sua prima personale, al Circolo Roveretano, nel 1980. Dopo questo esordio entra a far parte del GRAF, di Rovereto, con il quale partecipa a varie mostre collettive in provincia ed anche all’estero. Nel 1989 entra nella Federazione Artisti si trasferisce a Volano Trentini e partecipa all’organizzazione delle mostre. Sino a tutti gli anni Ottanta la sua pittura può essere definita di ascendenze Turelliane, mentre verso la fine del decennio iniziano a comparire quei grafismi che mostreranno un’acquisita autonomia formale, in parte suggerita dall’incontro con Luigi Serravalli. Nella seconda parte degli anni Novanta, invece, giungerà ad una bilanciatissima cifra stilistica, informale, sempre cromaticamente “carica”, a volte di ispirazione figurativa, in riferimento al mondo vegetale. Nel, 1993 Danilo Eccher la invita alla Galleria Civica a parlare della propria esperienza al seminario “Prospettive e sperimentazione dell’Arte Contemporanea in Trentino”. Nel 2000 partecipa ad un soggiorno di studio ad invito alla Kunstlerhaus di Salisburgo. Nel 2000 Volano gli dedica una vasta antologica e pubblica una monografia sul suo lavoro. Ha esposto in numerosissime mostre personali e collettive, a Basilea, Milano, Francoforte, Bologna, Innsbruck, Firenze, Singapore, Kassel, Parigi, Siena, Barcelona, Philadelphia e New York.

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 3: 1975-2000, Palazzo Trentini, Trento, 2003

Vittorio Casetti

CASETTI, Vittorio
Rovereto, 1891-1977

Nacque a Sacco di Rovereto il 25 maggio 1891. Alla morte dei padre, venne accolto nell’istituto Crosina-Sartori di Trento, dove rimase sino al 1909 apprendendo di arte tipografica e pittura. Al rientro a Rovereto trovò validi amici In Riccardo Zandonai e Lino Leonardi. Con la guerra fu chiamato alle armi dall’Austria e subito fatto prigioniero sul fronte russo chiese, ed ottenne, la consegna e l’arruolamento con l’esercito italiano. Nell’autunno dei 1916 fu quindi a Torino dove, in attesa dell’arruolamento, si iscrisse all’Accademia di Belle Arti “Albertina”. Ai primi del 1917 andò a Roma per il corso di addestramento e quindi fu inviato sul fronte italiano ed in seguito in quello estremo-orientale, in missione di ricerca dei prigionieri trentini. Sul finire del 1919 rientrò definitivamente a Sacco dove riallacciò le vecchie amicizie e quindi riprese gli studi torinesi diplomandosi nel 1923. Iniziò quindi una carriera di ritrattista che, grazie anche all’aiuto di Riccardo Zandonai, gli permise di ottenere incarichi da personaggi famosi dell’epoca, come Antonio Salandra o Nicola d’Atri. La morte della madre avvenuta nel 1929 provocò una crisi profonda che per un certo periodo lo allontanò anche dall’arte, cui si riaccostò nei primi anni Trenta nella calma dei paesaggio montano e vallagarino. Sul finire del 1932 aprì uno studio a Roma e riprese così anche l’attività di ritrattista che coronò con una grande mostra personale nel 1937. E fu ancora la guerra ad interrompere la sua carriera. Inviato sul fronte albanese, fu solo al rientro in Trentino, nel 1943, che poté riprendere i pennelli nella tranquillità di Serrada che ritrasse in molteplici aspetti. Le sue prime mostre del dopoguerra, a Trento nel 1947 ed a Roma nel 1949, furono appunto dedicate ai paesaggi. Nel 1951 e nel 1959 fu invitato alla Quadriennale di Roma e, infine, nel 1973, Rovereto gli dedicò una grande antologica replicata nel 1997 assieme all’edizione della prima vera monografia sulla sua opera. Morì a Rovereto il 3 marzo 1977.
Bibliografia recente:
“Vittorio Casetti. Una vita per la pittura”, a cura di Matteo Leonardi, Rovereto, 1997
“Arte Trentina del ‘900”, parte 1: 1900-1950, Palazzo Trentini, Trento, 2000

Gino Castelli

CASTELLI, Luigi (Gino)
Riva del Garda, 1929

Nato a Riva del Garda ma già giovanissimo la famiglia si trasferisce a Trento. Studia all’Istituto Tecnico Industriale ed è particolarmente interessato alle lezioni di disegno a mano libera. Nel dopoguerra, al di là del lavoro, continua a coltivare la pittura. Nel 1962 apre uno studio di pittura e grafica in vicolo Galasso. Con lui collabora il fotografo Luciano Eccher. Trascorre le estati in Valle dei Mocheni a dipingere en plein air e sviluppa il suo stile particolare e riconoscibilissimo. Nel 1967 espone con gli artisti trentini a Novara e riceve la medaglia d’oro al Premio Segantini.
Mostra “Il fiore nella pittura e nella grafica”, Museo Diocesano, Trento, 1968
Inizia ad esporre pressoché regolar-mente in Trentino e in varie località italiane: Bassano, Savona, Soresina, Carate Brianza, Pordenone, Genova, Tivoli, Mestre. Tra il 1972 e il 1989 dirige la Galleria La Tavolozza, in via S.Vigilio a Trento. Nel 1997 l’editrice Temi gli ha dedicato un’ampia monografia. Vive a Trento.

Bibliografia recente:
“Arte Trentina del ‘900”, parte 3: 1975-2000, Palazzo Trentini, Trento, 2003

Silvio Cattani

CATTANI, Silvio
Trento, 1947

Nato a Trento, ha studiato ad Urbino dove si e diplomato in litografia. Nel 1967 vince il premio per il disegno dell’Opera Bevilacqua La Masa, di Venezia. Da quell’anno inizia ad esporre, partecipando a varie collettive in Trentino ed in Italia, come “Uno+Sei”, curata da Luigi Lambertini, del 1969, e, nello stesso anno, alla 3ª Biennale di Bolzano. Nel 1971 si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia ed è presente alla rassegna “10 pittori + 10 incisori trentini del XX secolo” tenuta a Palazzo delle Esposizioni, a Roma, e poi a Palazzo Pretorio, a Trento, quindi ad “Artisti Trentini Situazione 1974”,a Trento. Dal 1976 al 1984 è docente di discipline pittoriche presso l’Istituto Statale d’Arte di Trento, poi direttore dello stesso Istituto e quindi dell’Istituto Statale d’Arte di Verona. Nel 1981 è presente a “Proposte per una collezione”, tenuta al Casinò di Arco. Nel 1988 è presente alla rassegna “Situazioni. Arte in Trentino dal 1945” a Palazzo delle Albere. Nel 1989 espone a Palazzo delle Albere ed a Salisburgo, alla Galerie am Traklhaus. Nel 1990 espone alla Galleria “Il Sole”, di Bolzano. Dal 1992 al 1995 è direttore dell’Istituto Statale Superiore Industrie Artistiche di Faenza. Nel 1993 espone al Circolo degli Artisti di Faenza. Nel 1994 tiene mostre personali a a Bielefeld, Dortmund, San José, Roma e Milano. Nel 1995 è presente a “Correnti & Arcipelaghi” tenuta a Castel Ivano, e quindi espone a San Marino, Catania ed ancora Dortmund. Nel 1996/1997 a Malo, Asiago e Kusftein. Nel 1998 a Feldbach, Parigi, Viterbo, Wiedenbrück, a Trento ed all’Archivio del ‘900. Attualmente dirige l’Istituto Statale d’Arte “Fortunato Depero” e l’IPC “Don Milani” di Rovereto. Tra le innumerevoli mostre personali e collettive in Italia e all’estero, si occupa di grafica pubblicitaria. Nel corso degli anni Novanta, intensifica la sua attività espositiva, specie in Germania, e realizza varie committenze per enti pubblici, come l’Ospedale di Ala, la Casa di Riposo di Avio. E’ membro del consiglio di amministrazione del MART, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 2: 1950-1975, Palazzo Trentini, Trento, 2000
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 3: 1975-2000, Palazzo Trentini, Trento, 2003

Daniela Chinellato

CHINELLATO, Daniela
Venezia, 20 maggio 1950

Ha conseguito il diploma all'Istituto statale d'arte di Venezia, Ha inoltre condotto diverse esperienze professionali: nel 1985, incontro internazionale di ceramica in Toscana a Colle Vai d'Elsa (Siano); nel 1987 workshop internazionale a Faenza (Ravenna); nel 1992, "Artist in residence ", tre mesi presso la San Diego University Art Department California (U.S.A.); nel 1994, ad Harare in Zimbabwe (Africa), in collaborazione con la National Gallery; nel 1995, workshop internazionale in Lituania.

Mostre collettive:
lvano, Fracena, Ravenna, Brescia, Bolzano, Menano, Arco, Faenza, Bologna, Novacella, Trento,
Lisbona, Londra, New York, Panovèzis (Lituania), Innsbruck Lussemburgo

Mostre personali:
Muri e Dintorni", Galleria Arcade, Bolzano; Seebock Haus, Brunico 'Abitare il Tempo",
Verona; dintorni Galleria Noa, Milano; Vulcano and others ", E.G. Jackson Gallery, San
Diego (U.S.A.): Vulcani ~ altro", Galleria Atrium, Pordenone; Galleria Prisma, Bolzano;
Galleria Comunale, Bressanone "Sogni e Alltaeglichkeit", Galleria Spatia, Bolzano; Circolo
Artistico e Culturale, Ortisei; Galleria d'Arte della Banca Popolare, Bolzano; Castel
Welsperg, Monguelfio; "Segni e disegni, un'artista al Macef", Milano; Galleria Comunità
Comprensoriale Oli Bassa Atesina, Egna; Commende Vulcani e Diavoli", Commende,
Laurin sui Renon; Museo Civico: Chiusa; Inn Gallery, Kufstein (Austria); Parco Hotel
Laurin, Bolzano; Stadtgalerie, Brunico

Hanno scritto
F. Destefani, M . Bindi Grassi, P. Rizzardi, A.M Micheli, F. Donati Dal Seno, G.M Masceti,
M. Soresan, j. Unterer T Meazzi, A. Koficr, M Tumier, G. Pinigis E, Miknevicius, L. Tonelli
Germano, R. Milisucionyte, V Januseviciene,V. Scigliene, C.Vignocchi, S. Perelda,T Messini,
E. Bernhard, E.M. Grati, E Moroder N. Curtin A. Tribus, H. Romen, R. Giovanetti K. Gamper
M.Venturosi H. Schwarzer R Fiori, g. Nicoletti, K. DallaTorre

Bibliografia
Forme, Interni, Alto Adige, Il Mattino di Bolzano, Gioielli, La Ceramica Moderna, A
Artigianato, European Master 3, Die Zetung, FF, Do Suedtiroler Illustrierte, Dolomiten,
Dolomiten Magazin, Dolomiten Sonderheft, Frauen Kalender, Panevesso Balsas, Panevezio
Rytas, Literaturas Menas, Kulturos Barai,Tages Profil,Tageszeitung, Lincori Suedi On
Lire, La Ceramica Moderna e Antica, Flash Art, LAdige, catalogo monografico 1997

Elio Ciola

CIOLA, Elio
Caldonazzo, 1938 – 1996

Nato a Caldonazzo, ed educato negli studi estetico-musicali presso l’Istituto Statale d’Arte di Trento ed il Conservatorio di “C. Monteverdi” di Bolzano, ha compiuto poi le sue esperienze a Roma e Milano,ed ha partecipato a rassegne nazionali ed internazionali, occupandosi, oltre che di pittura, anche di vetrate artistiche e mosaico. Tra le varie partecipazioni si ricordano, la 2ª Biennale Europea di Bergamo e la XV Triennale di Milano, nel 1973, la 6ª Art Fair di New York e la XIV Art Expo di Basilea, nel 1983. Ha tenuto mostre personali Roma, Galleria Consorti e Milano, Galleria Maya, nel 1970, alla Galleria Tavolozza di Bergamo, Galleria Il Giorno di Milano e La Cave di Treviso, nel 1972, alla Galleria Struktura di Milano, nel 1973, al Grand Palais Waldendorf di Trier nel 1974, all’Atelier Beranger di Parigi nel 1975, al Castello Mediceo di Melegano nel 1976, alla Galleria Il Torchio di Modena nel 1984.

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 2: 1950-1975, Palazzo Trentini, Trento, 2000
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 3: 1975-2000, Palazzo Trentini, Trento, 2003

Piero Coelli

COELLI, Piero
Pirano d’Istria,1893 – Rovereto, 1980

Nato a Pirano d’Istria, frequentò l’Accademia di Belle Arti di Venezia e la Scuola di Incisione con il Brugnoli, per approdare poi a Rovereto all’indomani dei primo conflitto mondiale dove si dedicò prevalentemente all’insegnamento del disegno presso le scuole medie superiori. Grande acquerellista (sebbene non disdegnasse talvolta la pittura ad olio), ritrasse scorci, monumenti e paesaggi della Vallagarina, principalmente. Partecipò a varie esposizioni nazionali ed internazionali e tenne varie personali delle sue opere, spesso a soggetto tematico. Collaborò con Fortunato Depero al restauro ed all’arredo del Museo Depero (1957-1959). Di lui hanno scritto, fra gli altri, Maria Marsilli, Talieno Manfrini, Valentino Chiocchetti, Giuseppe Galvagni, Mario Cossali e Sergio Bertolini. Morì a Rovereto nel 1980.

Esposizioni:
Terza Mostra Regionale d’Arte, Trento, 1951
1ª Mostra Nazionale d’Arte, Trieste, 1952
IV Mostra Regionale di Arti Figurative, Bolzano, 1955
V Mostra Regionale di Arti Figurative, Trento, 1956
Mostra d’Arte Figurativa, Galleria S. eraldo, Bolzano, 1957
6ª Mostra Regionale di Arti Figurative, Bolzano, 1958
Artisti Trentini 1959, Trento 1959/60
Mostra Provinciale d’Arte Figurativa, Trento, 1961

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 1: 1900-1950, Palazzo Trentini, Trento, 2000

Bruno Colorio

COLORIO, Bruno
Trento, 1911 – 1997

Nacque a Trento nel 1911 e trascorse, l’infanzia (1914-1918) a Cembra, dove la famiglia si rifugiò per sfuggire all’internamento nel campo di concentramento di Katzenau, previsto, durante il conflitto, per i sospettati politici, qual era il padre. Al ritorno a Trento frequentò la scuola tecnico industriale dove insegnava Camillo Bernardi. Nel 1930, a Roma per il servizio militare, frequentò i corsi di Sigmund Lipinsky. Concluso il periodo di leva seguì il corso d’incisione di Attilio Giuliani e quello sull’affresco, organizzati dal governatorato di Roma. Nel 1935, richiamato alle armi, partecipò alla guerra d’Africa. Nel 1936, di ritorno a Roma, riprese gli studi interrotti e conseguì la maturità artistica e l’abilitazione all’insegnamento delle materie artistiche. Iniziò in questi anni la sua attività espositiva e la frequentazione delle gallerie d’arte romane dove conobbe Gino Severini, Giorgio de Chirico, Mafai, Raphael, Scipione e Afro. Sul finire degli anni Trenta ritornò a Trento dove iniziò la lunga attività di insegnante. Nel 1940 espose alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale romana. Dal 1941 al 1953 si trasferì a Vigo di Fassa dove assunse la direzione della scuola d’arte. Nel 1950 gli venne assegnata la funzione di ispettore onorario ai monumenti, antichità e oggetti d’arte. Cominciò a visitare con regolarità Parigi, Monaco, Colonia, Roma e Milano. Trascorse l’estate del 1952 a Burano, ospite di Casa Moggioli, dove ebbe contatti diretti con Semeghini e altri artisti della scuola buranese. Nel 1953 lasciò Vigo di Fassa e fondò l’istituto Statale d’Arte di Trento. Nello stesso anno fu nominato membro dei consiglio tecnico della Triennale di Milano, ambiente che lo mise in contatto con Luciano Baldessari e Fausto Melotti. Gli anni Cinquanta e Sessanta furono caratterizzati da un’evoluzione nella sua pittura che s’indirizzò sempre più verso modalità d’astrazione, anche frequentando artisti come Schmid e Senesi. Nel 1967 organizzò la 1ª edizione dei premio nazionale di pittura “Trento”. Dopo il pensionamento si dedicò a tempo pieno all’arte ed ai viaggi di studio, durante i quali visitò i maggiori musei europei e americani. Dagli anni Ottanta sino a poco prima della morte ha proseguito la ricerca pittorica, sempre nell’ambito del non figurativo, esponendo senza sosta da un capo all’altro dell’Europa. Rispettivamente nel 1991 e nel 1997, la Galleria Civica di Trento e Palazzo Trentini gli hanno dedicato due ampie rassegne antologiche. Morì a Trento nel 1997.
(estratto da: Bruno Colorio, a cura di F.Degasperi, Trento, 1991)

Bibliografia recente:
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 1: 1900-1950, Palazzo Trentini, Trento, 2000
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 2: 1950-1975, Palazzo Trentini, Trento, 2000
- “Arte Trentina del ‘900”, parte 3: 1975-2000, Palazzo Trentini, Trento, 2003

Milos Borc

BòRC, Milos
Trento, 1912 - 2001

Milos Bòrc nasce a Trento il 19 dicembre 1912 da padre ecco, ufficiale dell esercito austro-ungarico, e da madre trentina.
Dopo la fine della prima guerra mondiale si trasferisce con la famiglia a Praga dove compie gli studi presso li Scuola Speciale Artistica per Orafi e Cesellatori, l'Istituto d'arte, e l'Accademia di Belle Arti di Praga, diplomandosi “Membro della Società degli artisti figurativi cecoslovacchi”. In seguito, nel 1947, è nominato docente pro-tempore all'Accademia di Praga.
Dopo numerosi viaggi in Italia per studio e lavoro, nel 1968, con la svolta autoritaria imposta dai russi in Cecoslovacchia e la fine della “primavera di Praga”, si trasferisce definitivamente a Trento.
Nella città del Concilio muore il 21 aprile 2001.

Lea Botteri

BOTTERI, Lea
Creto, 1912 – Trento, 1988

Nata a Creto (Pieve di Bono), giovanissima viene internata assieme alla famiglia a Katzenau, dove frequenta le prime scuole. Rientrata a Trento, completa gli studi presso l’Istituto Magistrale e si dedica all’insegnamento, prima in Val Rendena e poi a Trento. Le sue prime xilografie note sono dell’anno 1941. E’ stata Accademica degli Accesi di Trento, Drappo di S. Vigilio e socia dell’Associazione Incisori Veneti. Ha partecipato alle principali mostre collettive e sindacali del dopoguerra fra le quali, nel 1950, la Mostra d’Arte del Sindacato Regionale Artisti Pittori e Scultori all’Opera Bevilacqua La Masa, a Venezia, nel 1951, la III Mostra Regionale d’Arte, a Trento, nel 1953, la III Mostra Regionale d’Arti Figurative, a Riva del Garda, e la Collettiva di Incisione e Scultura, alla Camera di Commercio di Trento. Nel 1955 la 1ª Mostra Collettiva d’Arte della Mostra provinciale dell’Artigianato di Rovereto e la IV Mostra Regionale d’Arti Figurative, a Bolzano. Nel 1956, la V Mostra Regionale d’Arti Figurative, a Trento. Nel 1958 la 6ª Regionale d’Arte, a Bolzano, e nel 1959 “Artisti Trentini 1959”, alla Camera di Commercio di Trento. Partecipa poi alla “Mostra Provinciale d’Arte Figurativa” di Trento nel 1961, alla 1ª Mostra Regionale d’Arte Sacra di Trento, nel 1962, alla Mostra d’Arte Contemporanea degli Artisti Trentini, al Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 1963, e, nello stesso anno, alla rassegna “Artisti Trentini”, tenuta all’Opera Bevilacqua La Masa di Venezia. Quindi alla Mostra degli Artisti Trentini, a Torino nel 1965, e nel 1968 a “Trento Arte Oggi” e alla “Rassegna di arti figurative ed architettura della Venezia Giulia e Venezia Tridentina, tenute al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nel 1969 partecipa a “Les Artiste de Trente d’aujourd’hui” alla Camera di Commercio Italiana di Parigi e, nel 1971, a “10 pittori + 10 incisori trentini del XX secolo” a Palazzo delle Esposizioni, a Roma, e poi a Palazzo Pretorio, a Trento. Quindi alla collettiva “Arco 1973”, ad “Artisti Trentini”, al Museo di Riva del Garda, e nel 1976, ad “Arte Sacra 83” tenuta a Palazzo Pretorio di Trento e, nel 1985, a “20 Artisti Trentini per la Fame nel Mondo”, a Trento. La Galleria Fogolino di Trento nel 1997 le ha dedicato un’ampia retrospettiva.

Bibliografia recente:
“Arte Trentina del ‘900”, parte 1: 1900-1950, Palazzo Trentini, Trento, 2000
“Arte Trentina del ‘900”, parte 2: 1950-1975, Palazzo Trentini, Trento, 2001

Rosetta Bracchetti Gadler

BRACCHETTI GADLER, Rosetta
Trento, 1912 – morta ?)

Artista dall’attività intensissima ha esposto ininterrottamente dall’inizio degli anni Trento sino ai tardi Settanta.

Esposizioni:
- Seconda Mostra d’Arte del GUF, Trento, 1931
- Mostra Personale, Trento 1932
- Mostra Interregionale FI 1932
- III Mostra Sindacale d’Arte, Trento, 1933
- VII Biennale d’Arte di Bolzano, 1934
- V Sindacale d’Arte, BZ 1936
- IX Sindacale d’Arte, Bolzano, 1940
- X Sindacale d'Arte, Trento, 1941
- “30 Pittori”, Riva del Garda, 1945
- Mostra D’Arte Sindacato Regionale Trento all’Opera Bevilacqua La Masa, Venezia, 1950
- Terza Mostra Regionale d’Arte, Trento, 1951
- III Mostra Regionale di Arti Figurative, Riva, 1953
- IV Mostra Regionale di Arti Fugurative, Bolzano, 1955
- V Mostra Regionale di Arti Figurative, Trento, 1956
- 6ª Regionale d’Arte, Bolzano, 1958
- Artisti Trentini 1959, Trento, 1959/60
- Mostra Provinciale d'Arte Figurativa, Trento, 1961
- Artisti Trentini, Mostra d'Arte Contemporanea, Roma, 1963
- Artisti Trentini, Mostra d'Arte Contemporanea, Torino, 1965
- Mostra Sindacale Artisti Trentini, Trento, 1976

Giuliana Cainelli

CAINELLI Giuliana
Trento, date ?

Esposizioni:
Mostra D’Arte Sindacato Regionale Trento, 1950
Op. Bevilacqua La Masa, Venezia, 1950
Mostra Premio Burano, 1953
III Mostra Regionale di Arti Figurative, Riva, 1953
Collettiva Incisione e Scultura, Trento, 1954
Trento, Collettiva Associazione Incisori Veneti, 1954